Separare uova

Nonostante la sua genesi, anatomicamente parlando, devo dire che l’uovo ha una forma perfetta. E se nessuna geometria ne ha ancora ricavato una formula, ognuno di noi sa istintivamente come romperne uno. Non a caso è opinione comune che l’uomo possa essere definito tale, prima che per il pollice opponibile, se in grado di cuocere un uovo fritto.

Lo step successivo è separare il tuorlo dall’albume, la solita altalena con i gusci ed è fatta.

Eppure esistono altri modi, più rapidi, per effettuare questa operazione.

Senza dimenticare che quel passaggio incestuoso tra un guscio e l’altro aumenta le probabilità di contaminazione batterica e di rottura del prezioso tuorlo negli albumi. E ciao ciao meringa.

Le tecniche: tre modi per separare il tuorlo dall’albume
Indice di difficoltà: facile.
Requisiti fondamentali: un contenitore fondo, un piatto piano, una bottiglietta di plastica vuota.

Metodo n°1:
Il tuorlo d’uovo è molto meno fragile di quanto immaginiamo. Provate a rompere un uovo, versarlo nel palmo della mano e lasciare che l’albume scivoli via tra le dita (*eek!)

Metodo n°2:
Il più rapido a mio parere, molto utile quando abbiamo un numero considerevole di uova da separare. Basta romperle in un contenitore fondo, tuffare la mano e afferrare i tuorli, facendo ricadere l’albume su se stesso.

Metodo n°3:
Quello fico. Si rompono le uova in un piatto piano (in questo modo il tuorlo è più esposto)
e si “risucchiano” in una bottiglietta di plastica vuota, esercitando una leggera pressione su di essa.

Problem-solving.
Quante volte vi sarà capitato di far cadere accidentalmente un pezzo di guscio, di solito di pochi micron, nella ciotola degli albumi? Non sarà igienico ma.. provate a ripescarlo con un guscio, vi si attacherà come una calamita.

commenti (13)

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  1. Avatar susinadamaschina ha detto:

    Io uso la seconda tecnica da quando la vidi spiegare da Montersino: è infallibile.
    Con la bottiglia, se le uova non sono freschissime, si rischia di fare danni..una volta ho dovuto cambiare i miei piani da torta a frittata 🙂
    Brava tu, belle le ciotoline. Come sempre.

    1. Avatar dink ha detto:

      Anch’io uso la seconda tecnica, però la imparai da Jacqueline Bisset in una scena del film del 1978 “Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d’Europa”…

  2. Avatar nancy ha detto:

    Scusa la frivolezza…ma voglio disperatamente il piatto con i pesciolini! Ti prego dimmi come posso trovarlo!

    1. Avatar Rossella Neiadin ha detto:

      Le scuse non servono, anche io ho avuto la stessa reazione quando l’ho visto:) E’ un piatto dipinto a mano da un’artista di Vietri, ma credo sia possibile reperirlo on line. Se vuoi ti passo i contatti!

  3. Avatar Paolo ha detto:

    In tutte e tre le maniere conta il fatto che l’uovo sia fresco. Ovetto cecchio => il tuorlo ti si rompe facilmente, e sono guai, a prescindere. IMHO.
    Fresco come i tutorial di Rossella, che ci delizia ogni volta con inappuntabili testimonianze, perfetti video/foto a corredo.
    P.S. Nancy: organizziamo un raid: tu le porti via il piatto, io la macchina fotografica…

    1. Avatar Rossella Neiadin ha detto:

      Puoi scegliere tra una bella selezione. Fossi in te, però, punterei sul parco lenti marcato con una grande “Z” 😉

    2. Avatar Paolo ha detto:

      Sono un bimbo di umili origini, di poche pretese… 😉

  4. Avatar ILONAXXX ha detto:

    La tecnica della bottiglietta è geniale! Non la conoscevo, io vado sempre di altalena con i gusci, oppure ho quella specie di cucchiaio che separa,ma non sempre funziona.

    Propongo un tutorial per sgusciare perfettamente le uova sode. Io ho sempre difficoltà ad ottenere delle uova sgusciate perfettamente, hanno sempre un aspetto “lunare”…

    1. Avatar Paolo ha detto:

      Aaahhh!! Vedi l’età e la memoria. Ecco una cosa che non ricordo MAI di avere: il mitico “indispensabile” di tupperware, separatore di albumi. in un comodissimo set che fa da coperchio per la caraffa graduata. Diamine, cosa mi hai fatot venire in mente! La verità è che non mi abituerò MAI ad usarlo, quando devo separare le uova. Abitudini…

    2. Avatar Paolo ha detto:

      mi vuoi uccidere, lo so. in senso gastronomico “manco le uova ti farei rompere per aiutarmi a preparare la torta”. Me lo merito, d’altronde 🙂
      Una birra anche per te: che mentre si cucina aiuta sempre avere qualcosa dif resco da bere!

    3. Avatar Rossella Neiadin ha detto:

      Grazie per lo spunto, io vi leggo sempre eh 🙂

  5. Avatar stefanobread ha detto:

    Metodi interessanti , non li conoscevo…comunque in questo periodo pre-pasquale mi capita di rompere una media di 100 uova al giorno e credo che la tecnica dei mezzi gusci sia comunque la più veloce…