di Prisca Sacchetti 9 Aprile 2014
Massimo Bugani

Ah, la comicità, arte complessa e sfuggente.
Far ridere non è facile.
Far ridere su Youtube nemmeno.
Se però sei un grillino e parli dei prodotti Coop, l’obiettivo si raggiunge in fretta.

Metti Massimo Bugani, consigliere comunale bolognese per i Cinque Stelle, e il video postato sul blog di Beppe Grillo (è più in basso). Scopo del filmato: smascherare la Coop … usando un’app della Coop.

Seguitemi mentre ripercorro il lapalissiano ragionamento.

Bugani scarica l’app Origini, nata per offrire ai consumatori maggiore trasparenza: inquadrando il codice sulla confezione di un prodotto viene rivelata la provenienza di tutti gli ingredienti.

E così fa Bugani, scoprendo – con l’aria soddisfatta di chi ha smascherato un gigantesco complotto – che non tutti gli ingredienti Coop sono italiani. Poteva risparmiarsi una notevole fatica leggendo il sito Coop con attenzione.

Avrebbe appreso, ad esempio, che c’è una sezione chiamata Italia sì Italia no dove Coop spiega che “Coop da sempre privilegia, a parità di qualità e sostenibilità economica, i produttori e i prodotti nazionali”. Ma che, non essendo OVVIAMENTE possibile un’autarchia alimentare completa, il 40% delle materie prime viene importato.

Evidentemente Bugani non l’ha letto.

Altrimenti non si stupirebbe tanto nello scoprire che l’olio di palma viene dall’Indonesia. Ma insomma, qual è lo scopo di questo improvvisato Catone?

“Poi uno si chiede perché non c’è più lavoro” chiosa Bugani. E aggiunge con aria sconsolata “Cosa cavolo ci mangiamo?”. Un oltranzista del km 0, questo Bugani – che evidentemente alla Coop non ha mai comprato cioccolato o caffè.

Ma forse sono io che, quando sento la parola “grillino”, parto prevenuta (non solo io, in realtà, visti i commenti ilari sul blog di Grillo).

Dovrei manifestare maggiore indignazione nello scoprire che il pompelmo del succo è brasiliano? Che l’olio di semi di girasole viene dalla Bulgaria?

[crediti | Beppe Grillo. Link: Corriere di Bologna]