di Alessandro Maggi 15 Febbraio 2020
Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

La nostra recensione del pub del Birrificio Lambrate in zona Golgi, punto di riferimento per gli appassionati di birra artigianale di Milano (e non). 

Nel 2020 ritengo sia quantomeno pleonastico sostenere che, tra i pilastri della scena della birra italiana, il birrificio Lambrate abbia giocato un ruolo da attore protagonista nello svolgersi dell’articolata trama che narra la nascita e l’evoluzione del movimento artigianale italiano.

 

Forse non sapete che..

Nato nel 1996, originariamente si chiamava Skunky, apriva a giorni alterni con la produzione limitata a due birre, ad oggi tuttora presenti e diventate negli anni flagship per eccellenza, ossia Montestella e Porpora.

Solo in seguito il birrificio ha iniziato a chiamarsi Lambrate, la produzione ampliata, le referenze aumentate fino alla realtà odierna, tra le più organizzate nel panorama delle birra artigianale italiana.

Davanti alle spine della sede storica, sita in via Adelchi, abbiamo la dimostrazione di come la birra sia un prodotto trasversale e socializzante, troviamo infatti un chiaro spaccato della società spaziando dallo studente all’operaio, dall’ingegnere al punkabbestia con i cani.

Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

Tra queste mura è stata scritta la storia della birra italiana , e al netto del semplice consumatore più o meno consapevole, nessun appassionato può definirsi tale se non si è mai trovato a sgomitare nell’attesa di una Magut o di una Ghisa.

Nel Dicembre 2011 inaugura il Lambrate in Via Golgi , in zona universitaria, che affianca alla normale attivita’ di somministrazione una offerta di ristorazione piu’ sostanziosa e varia rispetto a quella di via Adelchi.

Il locale

Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

Il locale, cosi’ come il fratello maggiore, vede come elemento predominante il legno.
Appena entrati si viene accolti dal lucente banco spine e dal bancone parzialmente abitabile, e sulla sinistra troneggia lo storico drago verde, tipica fontanella d’acqua pubblica milanese.
La sala si sviluppa poi in profondità, con diversi tavoli per circa un centinaio di posti a sedere complessivi, con le pareti adornate di lanterne bianche e quadri raffiguranti le caricature dei soggetti ai quali sono ispirate le birre.

Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

La clientela è anche qui estremamente variegata : ci sono coppie, compagnie, famiglie, bevitori solitari al bancone , e l’ambiente è piacevolmente rumoroso e caciarone, ed è un peccato che questa allegra baraccata venga in parte guastata dalla disposizione dei tavoli, davvero troppo vicini, e dalle bocche a soffitto del riscaldamento che ad intermittenza lanciano potenti ventate sahariane in testa al malcapitato di turno, in questo caso il sottoscritto.
Molto bene il servizio in sala : veloce, attento, prodigo di consigli e soprattutto sorridente.

Le birre

Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

Fabio Brocca, head-brewer di Lambrate, ha sempre preferito i fatti alle parole, un birraio notoriamente poco avvezzo alle luci della ribalta e alle chiacchiere, ma in quanto ad ammostamenti e dry hopping sa il fatto suo.

Tutti i principali stili europei ed americani sono stati interpretati dalla sua mano o da quella dei suoi collaboratori, creando una gamma di birre solide, pulite e di altissima qualità.
In questa occasione tutte le birre assaggiate erano in stato di grazia.

Come dicevo poco fa, la Montestella è un po’ la figlia preferita , la primogenita, ed è quella a cui non rinuncio mai quando bazzico in zona: una pils da 5% fresca, leggera,gradevolmente amara con il giusto mix tra erbaceo, floreale e maltato.

Dopo la “Monte” ho proseguito con la Brighella, belgian ale da 9% prodotta per il periodo natalizio, con calde e confortanti note agrumate e speziate; utilizzando una doppia citazione musicale direi “una carezza in un pugno” , una bevuta impegnativa ma rassicurante in modalita’ “killing me softly”.

Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

Con l’arrivo dei piatti ho optato per un cambio di rotta , ordinando Quarantot , double IPA da 8% prodotta con luppoli americani, esplosiva all’olfatto con le sue tipiche note fruttate ed erbacee.

Diversamente da quelle provate nei mesi scorsi questa Quarantot, amichevolmente etichettata dai piu’ come “birra da sbronzoni” era ottimamente bilanciata, l’amaro calibrato, la nota etilica tenuta ben al guinzaglio , vero best in show della sera : gioco, partita, incontro.
Arrivata al tavolo e finita in quattro generosi, felici e luppolati sorsi di puro godimento.

La cavalcata trionfale termina con la Imperial Ghisa, smoked baltic porter da 8,5%, con le sue note affumicate che rincorrono i classici sentori dello stile che ricodano frutta sotto spirito , caffè, cioccolato e liquirizia; terribilmente beverina anch’essa, mentre la sorseggio in uno stato quasi zen penso che è anche (o soprattutto?) in queste sfaccettature che si vede il manico di un birraio e come gia’ detto sopra si’, Fabio Brocca è davvero un grande birraio.

La cucina, il menu, i piatti

L’offerta standard prevede antipasti, primi, secondi e carni frollate alla griglia, mentre solo per pranzo viene proposto un menu’ a prezzo fisso per studenti e lavoratori.
Inizio con un paio di antipasti: carpaccio di carne marinata e crostone con buche de chèvre, capperi e acciughe. Il carpaccio di manzo danese viene marinato in sale,rosmarino e zucchero e successivamente stagionato in frigo per 40 giorni.

Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

La carne è morbida ma poco saporita, non si riscontrano né all’olfatto né alla masticazione gli effetti della marinatura, e per dare verve al tutto si deve attingere inevitabilmente alla triade sale, pepe e olio.
Sul crostone temevo invece una sovrapposizione inopportuna di elementi salati e sapidi, ma la bella nota acidula del formaggio compensa bene i capperi , con le acciughe a fare da sparring partner servite a lato per poter livellare il gusto a proprio piacimento.

Arriva quindi il momento del piatto forte del locale: la carne alla griglia.
Viene proposta in tre razze: spagnola da vacca vecchia galiziana, prussiana e irlandese.
Opto per la irlandese da 60 euro al kg, media cottura, con patate al forno.
La pezzatura minima è di 1 kg , ci viene proposto un pezzo da circa 1,2 kg, approvato.

Birrificio Lambrate (Golgi) a MilanoBirrificio Lambrate (Golgi) a Milano

La carne arriva su una piastra calda in ghisa: il colpo d’occhio è buono , non vedo bruciature eccessive, il grasso bello lucente, tutto fa ben sperare, ma con la porzionatura e l’assaggio la situazione cambia.
Il taglio risulta impegnativo, la carne fa resistenza, e una volta impiattata si nota come la cottura risulta poco uniforme, ma più che questo il problema principale è il morso delle diverse parti magre porzionate: difficile, stopposo, poco succoso e saporito, e quindi giù anche qui di pepe sale e olio per tentare inutilmente di salvare la situazione.

A sessanta euro al kg è lecito e sacrosanto aspettarsi una carne di tutt’altro livello.

I prezzi

La maggior parte delle spine è uniformata sui 4.50 per la birra piccola e 6 euro per la media ; non è poco, se si pensa che sono birre prodotte in loco.
Ci sono poi diverse eccezioni per birre stagionali o particolari, riserve dove si puo’ arrivare a prezzi molto importanti, e alcune produzioni speciali disponibili solo in bottiglia.
Sono disponibili anche alcune referenze in lattina , a 4 euro ciascuna, con possibilita’ di asporto in six pack a 20 euro.
Per quanto riguarda la proposta culinaria , troviamo ntipasti da 5 a 10 euro, primi da 9 a 10 euro, contorni a 4 euro , dolci a 5 euro.
I secondi come lo stinco, il filetto di maiale o il goulash variano da 15 a 17 euro, mentre le carni frollate alla griglia vengono proposte in tre tipologia differenti rispettivamente a 60, 70 e 90 euro al kg.

Birrificio Lambrate (Golgi) a Milano

Informazioni

Birrificio Lambrate – Golgi

Indirizzo: Via Camillo Golgi 60, Milano
Numero di telefono: 02 8496 1890
Orari di apertura: Lun-Ven dalle 12 alle 2; Sab 19 – 2, Domenica chiuso.
Ambiente: Rustico
Servizio: Veloce e informale
Impianto: 16 vie più 3 pompe inglesi
Cucina: Da ristorante, con focus sulle preparazioni di carne

Voto: 3.5 / 5