di Carlotta Girola 16 Aprile 2016
Autogrill bistrot fiorenzuola arda

Stacco, sigla di Quark. Voce flemmatica fuoricampo: La specie in rapida espansione del gastrofighetto vive in ambienti urbani e, in fase di accoppiamento, pubblica foto di piatti sui social network, taggandosi in ristoranti stellati, festival di street food, eventi gourmet di ogni sorta.

Mettete in pausa. Riflettiamo.

Da qualche giorno la nostra tipologia di mangiatori preferiti ha un nuovo posto dove mettere tag a panini, bibite vintage, auto-street food.

E’ il Bistrot, nuovo modello di sosta con tanto di spazi gourmet che il nostro partner Autogrill ha trasferito dalla stazione Centrale di Milano in autostrada, sulla A1, nell’area di sosta Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). Lì dove 57 anni fa aveva realizzato il primo punto di ristoro a ponte d’Europa.

area di sosta fiorenzuola d'arda

Autogrill bistrot

La svolta nella ristorazione da viaggio è all’insegna di Slow Food, attraverso la collaborazione con l’Università degli studi di scienze gastronomiche di Pollenzo. E anche dei grandi numeri: secondo le stime per i prossimi 12 mesi sono attesi 1,9 milioni di avventori, accolti da 150 dipendenti nei periodi di picco massimo.

Ezio Balarini, direttore marketing Autogrill, spiega il progetto Bistrot Fiorenzuola d’Arda subito dopo l’inaugurazione del 5 aprile scorso.

Non possiamo che riscrivere il documentario di Quark: l’evoluzione dell’uomo da australopiteco a gourmet contemporaneo è segnata anche dal Bistrot, che ha consentito al viaggiatore di godere culinariamente anche durante gli spostamenti come fosse in un vero bistrot, con annessi:

Diversi tipi di pane, pizza e pasta preparati in giornata con lievito madre e farine lombarde, dolci e croissant farciti al momento, lo street food regionale.

Angolo con frutta e verdura fresca, centrifugati, frullati, insalate e macedonie oltre al banco dedicato alle bevande con caffè, infusi, tisane, tè, carcadè.

Pasta fresca di giornata trafilata (al bronzo) live, hamburger finalmente all’altezza e mozzarella fatta sotto gli occhi dei clienti.

Ottima gastronomia nello store per la vendita dei prodotti, con una bella selezione di salumi e formaggi locali.

Autogrill bistrot

Autogrill bistrot

Autogrill Bistrot

Diciamocelo: viaggiare è un rito che, fino a qualche tempo fa, prevedeva una buona dose di sciatteria, ora il livello del cibo on the road sta finalmente alzando l’asticella.

Esistono altre realtà in Europa, oltre all’italico Bistrot, degne di un viaggiatore gourmet? Questi sono gli appunti per le aree di sosta che hanno davvero qualcosa di buono da dire.

BELLINZONA NORD (SVIZZERA) 

In terra elvetica le aree di sosta sono cosa rara, è giusto che lo sappiate in modo da organizzare le vostre esigenze idrauliche, ma anche quelle gastronomiche.

La catena Marché non c’è solo in Svizzera, ma sulla strada che porta verso il tunnel del Gottardo (i 17 chilometri di buio e canicola anche invernale che Renzi ha appena attribuito, sbagliando, all’Italia) è un’oasi nel deserto.

Qui il caffè è solo biologico, anche se sull’espresso all’italiana ci devono ancora lavorare, poco ma sicuro. C’è un corner di cucina asiatica che è di rara bellezza (e con molta scelta), la varietà di succhi è notevole e il noto bratwurst non manca.

AIRE DE POULETTE DE BRESSE (FRANCIA)

Sulla A39 francese, dopo aver lasciato alle spalle il paese della senape (Dijon), il viaggiatore rende omaggio al volatile DOC di casa ancora prima di mettere un piede dentro l’area di servizio.

A darvi il benvenuto, infatti, è un pollo gigante di Bresse, il che fa ben sperare chi ha mire (e fame) da gourmet.

Qui si può acquistare il pollo da portare a casa e cucinare, oppure concedersi una pausa al sapore di carne bianca pregiata, anzi pregiatissima visti i prezzi.

MOCHORITSH GRIFFEN (AUSTRIA)

Non solo catene e grandi marchi: quest’area di servizio (ce ne sono altre due in zona) definibile “indipendente” è gestita da un’azienda agricola che, manco a dirlo, fornisce e rimpolpa il negozio e il ristorante di prodotti propri.

A partire dal vino per arrivare ai distillati di erbe, ma soprattutto le insalate, la carne di maiale e lo speck: tutte chicche di casa. Siamo in Carinzia, sull’A2, e una sosta per un panino imbottito di insaccati locali non ve lo dovrebbe levare nessuno. Segnatevia anche il Reidling (una torta gubana carinziana)

MARCHÈ LOM 2 (SLOVENIA)

Prima di arrivare a Lubiana, ci sta una sosta a questo Marché con pane fresco e un banco pasticceria ben curato e di tutto rispetto.

Frutta fresca e dessert fatti in casa, consigliatissimo a chi si trova in zona all’ora della colazione: anche il cappuccino non è male, e si sa che trovarne di degni fuori dall’Italia è cosa assai rara.