di Chiara Cavalleris 26 Febbraio 2020
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Una lunga e accorata lettera indirizzata al sindaco di Milano Giuseppe Sala e un chiarimento, da parte della Regione Lombardia, che negli ultimi minuti sembra poter rasserenare gli imprenditori milanesi e lombardi, dopo il grave stallo economico provocato dall’ormai nota ordinanza emanata per contrastare il Coronavirus: da questa sera i locali di Milano possono riaprire, con servizio assistito al tavolo, anche dopo le 18.

“I bar e/o pub che prevedono la somministrazione assistita di alimenti e bevande – si legge sul sito della Regione – non sono soggetti a restrizioni e pertanto possono rimanere aperti come previsto per i ristoranti, purché sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto dall’esercizio”, specifica una FAQ pubblicata sul sito della Regione Lombardia, facendo di fatto chiarezza su alcuni dei dubbi espressi da ristoratori e proprietari di attività notturne:  “L’obiettivo dell’ordinanza che regola le prescrizioni per il contenimento del Coronavirus nelle aree regionali classificate come ‘gialle'(ovvero valide su tutto il territorio regionale ad eccezione della ‘zona rossa’) è quello di limitare le situazioni di affollamento di più persone in un unico luogo. L’amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione può dettagliare ulteriormente l’ordinanza in coerenza con l’obiettivo della stessa. Nei ristoranti può entrare un numero contingentato di persone. Lo stesso, dunque, vale anche per i bar dove ci sono posti a sedere contingentati e che effettuano servizio al tavolo e non al bancone”

Insomma, per evitare assembramenti il servizio bar dovrà essere gestito solo al tavolo dal personale e non direttamente al bancone, ma una buona notizia c’è: locali serali, pub e bar possono interrompere quello che, di fatto, era diventato un coprifuoco forzato e, ci permettiamo di dire, ingiustificato, per tornare a seguire gli stessi accorgimenti attuati dai ristoranti.

Alla luce di questo chiarimento, resta da capire come mai, nei giorni scorsi, le Forze dell’Ordine si siano mosse per far rispettare gli orari di chiusura dei locali (dalle 18 alle 6) se l’obiettivo dell’Ordinanza è sempre stato, semplicemente, quello di evitare sovraffollamenti.

La lettera degli imprenditori a Giuseppe Sala

La nota della Regione Lombardia giunge poche ore dopo la pubblicazione di una lunga lettera indirizzata a Giuseppe Sala, circolata questa mattina sui social network e inviata anche agli uffici preposti, che ha fatto confluire le istanze di imprenditori della ristorazione e non: hanno firmato proprietari di cocktail bar, pub, circoli e ristoranti, ma anche attività slegate dalla somministrazione di cibi e bevande, che si sono direttamente o indirettamente sentite coinvolte dall'”emergenza economica e sociale”.

La riportiamo interamente:

Egregio Signor Sindaco, Le chiediamo di rappresentarci in questa emergenza che in pochi giorni ha catapultato l’intero settore del commercio, dei bar, degli spettacoli e degli eventi culturali in un baratro, facendo tremare un sistema economico complesso e delicato.

Non contestiamo le decisioni prese dalla Regione, non abbiamo le competenze per farlo, anche se non comprendiamo alcune esenzioni attuate, ma quello che chiediamo in maniera accorata é di considerare insieme all’urgenza sanitaria anche l’emergenza economica e sociale.

Il nostro settore, che ha contribuito a portare Milano a risplendere nel mondo, è messo in ginocchio dal divieto di operare, dalla paura insita nei nostri cittadini e dall’incertezza assoluta in cui siamo obbligati ad operare. La mancanza di liquidità non concede tempo ulteriore alle imprese. Le economie collegate agli eventi e alla somministrazione interessano diversi settori che costituiscono il tessuto cittadino, non hanno una rappresentanza unica ed è per questo che chiediamo a Lei di portare avanti un’istanza urgente con la massima solerzia.

Chiediamo di far presente al governo di attivare immediatamente ammortizzatori sociali e provvedimenti per azzerare gli adempimenti fiscali nell’immediato onde evitare un disastro in termini di fallimenti, posti di lavoro e riduzione del PIL cittadino oltre che regionale. Le chiediamo di far presente a Regione Lombardia e al Ministro della Salute l’importanza di stabilire regole chiare e ponderate per tutti gli operatori senza discriminazioni in un settore articolato come il nostro.

Ci appelliamo a Lei, sig. Sindaco perché sappiamo quanto tenga alla sua/nostra cittá e perché crediamo possa rappresentarci tutti come cittadini, imprenditori e lavoratori senza interessi singoli di categoria alcuna.

Cordialmente

Santeria Paladini 8
Santeria Toscana 31
Circolo Magnolia
Bar La Locomotiva – Vimercate
Turnè Eventi
Salumeria dello sport
I Distratti
Turnè Night bar
Eventi e Trenta soc coop
Associazione culturale elita milano
ROCKET Club Milano
Rocket Bar Milano
Mare culturale urbano
RAL Cocktail Bar
BASE Milano
Upcycle – Milano Bike Café
28 posti
Ristorante Officina 12
NOI libreria spazio culturale di vicinato
GhePensi M.I.
KeepOn Live – Associazione di Categoria Live Club e Festival italiani
Noloso
Bar 35 Food & Drinks
FRED
Daab
La Tienda de Juan
Radio Raheem
verso libri
MemaCafé
Leccomilano
Osteria Memà
Le Cannibale
MONO Bar Milano
Riceteria by RICE Milano
Lon Fon
Ristorante ai giardini Paprika & Cannella
Red Cafè Milano
Carpai Io
Pop Milano
Delicatessen – L’Alto Adige a tavola
Casa Mia – Cocktail Bar & Bistrot
Associazione Rob de Matt
Dabass Milano
Il Nemico
Apollo Milano
Circolo Ohibò
Costello’s
Associazione Hug Milano
Gattò | Robe & cucina
Birrificio La Ribalta
HOP : Solo Birra Artigianale –
La Belle Alliance
Tap Milano
Consorzio Birre
Bootleg – Pub & Kitchen
Barley Park craft beers & ales Milano
Piccolo Birrificio Brioschi
Rievoca Beer – Drink&Shop
Pazzeria
Bere Buona Birra
Lambiczoon
La Buttiga Beer Room Sarpi
La Buttiga Beer Room Martesana
BeerShow
Associazione APE
Cascina Cuccagna
Music Innovation Hub
Rete Culturale Cantosospeso
Le Belle Arti (APS) Progetto Artepassante
Dual Band
Alma Rosé
e/n enoteca naturale
PINCH – Spirits & Kitchen
Belé Ristorante
TALEA
Tipota Pub
Scott Duff Pub
Scott Joplin Pub
Bierfabrik Milano
Isola della birra
Fuorifusto Urban Brewery
Vetra – Cocktail, Beer & Wine bar
Via Audio
Deus Cafe Milano
Toilet Club Milano
un posto a Milano
Al Coccio
B locale
Triple Milano
Piano B
Hopduvel Milano
Mamà
Gypsyan Club
Tongs Bar Milano
Bachelite CLab Milano
Ciaccia coi Ciccioli Via Solari
Ciaccia coi Ciccioli Via Mora
Rollover Milano
Peppuccio il Tabaccaio
Just Wine
Chiringuito San Siro
Ortobello – Hamburger & Joy
Da oTTo
Timor & Sanz
Caffè Zanardi
Colibrì
Arti Minime SRL
ALventicinque
Threes Productions
Terraforma Festival
Double Food & Drink Cafe Vimercate
Dispensa Fusetti-Osteria e Bottega
Carico Milano
REDROOM
Associazione Carmilla
WOLF Milano
Bloom Mezzago
Barbruto
Pavé
Pavé – Birra
Bistró96
cheFare
SAM – Sampling Moods
POPCORN GANG
tortatelier
Languageit Milano
Zerobriciole Catering&Food Events
Cous-Cous Restaurant
Navigli Craft Beer
Tap Room Orso Verde via Corsico 5, Milano
Loolapaloosa
Seconda Casa Ristorante
ENO’ Bevo Vini Ribelli
Bar BAH
Madama Hostel
Culture Club
Sonique Srl
Il Giardino Blu
Cafè Gorille
Crazy Cat Cafè
Vinyl
LibrOsteria
Cori Milano
Banco Milano
Frizzi & Lazzi Bar
Ugo Cocktail Bar Milano
Milano Café
BARcollo ma non mollo
Vino
La Cordata Accommodation
Fuel food is energy
CANTUN Bakery and Bistrot
B Cafe
B Restaurant
Nannini Milano
Valentino Vintage Restaurant
Bio Pizza
Blanco Milano
Edizioni Zero

La lista delle adesioni è in continuo aggiornamento.

Riusciranno i locali di Milano a rianimare la città, sopperendo alla paura del Coronavirus che, da qualche giorno, svuota anche ristoranti e attività mai colpite dalla sopracitata chiusa forzata? A loro il pesante fardello.