di Nunzia Clemente 17 Ottobre 2019
Danny's Bar (Pasticceria Madonna) a Napoli

Abbiamo visitato il Danny Bar di Gianni Madonna, chiamato anche “Pasticceria Madonna”,  prima pasticceria che incontrerete sul viale che vi porta all’aeroporto di Napoli, molto famosa per le sfogliatelle: siamo andati a testarla. La nostra recensione

È giunto il momento di guardarci in faccia e dirci la verità, cari lettori. Sì, proprio in amicizia, senza stress e senza timore di essere giudicati.

In aeroporti, stazioni dei treni, autostazioni, autogrill, ci siamo sempre nutriti con qualunque cosa capitasse a tiro. Questo è accaduto almeno da quando l’uomo ha deciso di mettersi in marcia per i motivi più svariati, da stanziale che era diventato.

Con questo spirito (e lo spirito della fame, viene da dire), nacque la guida dei copertoni, la Michelin: gli indirizzi migliori per mangiare e restare a dormire ai margini delle autostrade, nei vostri Grand Tour. C’è da dire che all’interno delle stazioni – ferroviarie, portuali, aeroportuali – fino a qualche anno fa non si è mangiato molto bene, includiamoci anche gli Autogrill. Per nostra fortuna di viaggiatori, da qualche anno a questa parte la situazione è migliorata parecchio: sfruttando sicuramente la quantità di viaggiatori che ogni giorno si muove dal punto A al punto B ed è disposta, pur di non perdere il treno, a sborsare anche cifre superiori al 50% del prezzo normalmente proposto al pubblico per avere un genere di comfort ed il palato coccolato.

L’aeroporto di Napoli non fa eccezione: negli ultimi anni, la proposta aeroportuale si è decisamente arricchita con ristoranti veloci dove consumare mozzarella, pasta, wine bar, anche una pasticceria. Siamo abbastanza lontani dai sandwich gelidi recuperati dai distributori automatici ed innaffiati di Coca Cola.

Se non volete consumare la vostra ultima colazione napoletana già in aeroporto, oppure la vostra prima, noi vi portiamo esattamente a 500 metri dal terminal della città partenopea alla Pasticceria Madonna, su carta Danny’s bar di Gianni Madonna, per assaggiare sfogliatelle e babà che a quanto pare piacciono a moltissimi, napoletani e non.

Pasticceria Madonna, aka, Danny bar: il luogo

Nelle Mappe non troverete Pasticceria Madonna: per ricevere indicazioni dettagliate dovrete, infatti, inserire il nome “formale”, cioè Danny  bar. “Madonna” è l’imperioso ed impegnativo cognome del suo Maestro Pasticciere e proprietario, Gianni Madonna. Ma insomma, inserendo “Danny bar” il navigatore vi porterà all’imbocco del viale che dà accesso all’aeroporto di Napoli Capodichino, una zona periferica della città strettamente collegata all’immediato centro storico attraverso il “vialone”.

Pasticceria Madonna Napoli

Ammettiamo che dall’esterno non è granché invitante, non ha punti d’appoggio interni per consumare i dolci e dovremo quindi, in seguito, ripiegare su una piccola verandina messa a disposizione per chi, come me, non vuole aspettare per mangiare la dolce conquista.

Pasticceria Madonna Napoli

L’ambiente è piccolo, molto caldo visti i forni che tappezzano le pareti dietro la cassa. Il personale di sala finisce i dolci con rifiniture e guarnizioni e poi inforna direttamente sotto gli occhi del cliente. Cottura e messa in vetrina, praticamente a metro zero: lì, dolci non soltanto della tradizione napoletana, ma anche di altre regioni, come i cannoli siciliani già riempiti (siciliani, già vi sento rumoreggiare: il cannolo si riempie al momento, vero?)

Pasticceria Madonna Napoli

Gli assaggi, ma prima il packaging: parliamone

Pasticceria Madonna Napoli

Pasticceria Madonna vince assolutamente il premio come packaging più vistoso del 2019, almeno finora. Se qualcuno tra i vostri contatti poteva aver dubbi sulle vostre vacanze, di sicuro ora non li avrà più: vi presenterete al suo cospetto con una scatola con in sovraimpressione il golfo di Napoli, sterminator Vesevo ammiccante e un sole che sorge per ricordare che la luce della ragione viene per tutti.

*triccheballacche*

Sulla parte superiore, sono indicati anche gli altri punti vendita della pasticceria: un altro a Napoli (poco distante), ed altre due, in diverse province. Sicuramente è un packaging “da viaggio”, protegge bene il prezioso carico.

Vi dirò, a forza di provare pasticcerie napoletane per Dissapore sono giunta a una conclusione: posso chiudere un occhio, in questo caso due, di fronte a un packaging kitsch che garantisca un trasporto sicuro.

Pasticceria Madonna Napoli

Ad ogni modo, provo i classici tre dolci della tradizione (sfogliatella frolla, sfogliatella riccia e babà classico), più un dolce iconico della pasticceria, per darvi una panoramica completa.

Anche all’interno, i dolci sono collocati in maniera strategica: sfogliatelle e dolce particolare sono ben separati dal babà che viene posizionato addirittura in una vaschetta di alluminio, onde evitare allagamenti indesiderati. Al di là del fattore economico (una vaschetta di alluminio è pur sempre una vaschetta da riciclare, poi), è apprezzabile come gesto.

Abbiamo anche consumato il caffè prima dell’assaggio: un caffè buono, con decise note tostate ma non bruciato, davvero un gradevole approccio alla città o addirittura un buon saluto.

Sfogliatella frolla vs Sfogliatella riccia

Pasticceria Madonna Napoli

La sfogliatella frolla del Danny Bar è servita praticamente bollente. È quasi gastronomico masochismo scottarsi le dita con questo dolce ben chiuso, ben cotto (non ci sono difetti evidenti di cottura né chiusure imperfette), messa in vassoio senza zucchero a velo (non ci è stato chiesto). Ha un profumo di pastafrolla vanigliata, zuccherina senza bisogno di aggiunte.

Pasticceria Madonna Napoli

L’assaggio si rivela soddisfacente, forse leggermente alterato (in positivo) dal magma incandescente interno. La sfogliatella frolla della pasticceria Madonna presenta qualche lievissimo difetto di cottura interno ed un ripieno molto “cremoso”, a tratti indistinguibile la proporzione tra ricotta e semolino. Nell’insieme – e vi assicuriamo che non è la fame cieca – ci è piaciuta. La pastafrolla, sebbene più spessa di quella da noi gradita, cede facilmente al morso; buoni gli aromi sprigionati dal ripieno, sufficienza raggiunta e superata anche di un po’.

Pasticceria Madonna Napoli

Andiamo quindi al capitolo sfogliatella riccia. Leggermente allungata e meno “panciuta” di altre, assomiglia quasi ad una codina d’aragosta, il dolce diffuso sul versante costiero e salernitano. Anche la sfogliatella riccia è molto calda e questo rende la sua struttura sfogliosa ancora un po’ “traballante”, come se stesse quasi per aprirsi tra le mani, cosa che per fortuna non accade. Il profumo che emana è zuccherino, grasso, altamente invitante.

Al morso, la struttura della pastasfoglia è bella croccante, emozionante e calda come dev’essere un primo approccio alla sfogliatella napoletana. Il ripieno è pressoché identico alla frolla: molto cremoso, molto caldo, forse un po’ più tendente verso il semolato che al bilanciamento perfetto tra ricotta e semola. Forse da fredda avrebbe perso qualche punto ma mangiata così, calda, al mattino, dopo un buon caffé e su due piedi, i suoi punti a favore ce li ha tutti.

Babà classico

Pasticceria Madonna Napoli

Un po’ anomalo a vedersi questo babà classico della pasticceria Madonna: dalla forma sembra un savarin, dolce simile (se non uguale, per alcune preparazioni) al babà napoletano e “piazzato” in uno stampo a forma di ciambella.

Il babà classico preso alla Pasticceria Madonna ha una forma di cilindro adagiato in una vaschetta di alluminio anti-gocciolio ed anti-urto. Il colorito è di un bruno spinto che non dispiace, profuma di lievitato ed alla pressione non delude. Un po’ deludente il morso: la pasta non risulta sufficientemente inzuppata e questo ne sacrifica in bontà, lasciando un dolce con buone potenzialità ma sostanzialmente asciutto.

Il Vesuvio

(che sarebbe una sfogliatella piramidale ripiena di babà)

Pasticceria Madonna Napoli

Solitamente tendo a non recensire questi Frankenstein della pasticceria partenopea, ma stavolta, per assaporare a pieno lo spirito di questa pasticceria frontaliera, vista la sua vicinanza all’aeroporto, decido di assaggiare il Vesuvio, sostanzialmente una sfogliatella con all’interno mezzo babà e farcitura varaia.

Cioè, mi spiego meglio se non avete capito: avete la sfoglia della sfogliatella, ma dentro – dentro – al posto del ripieno, hanno ficcato un babà farcito e chiuso tutto con granella di nocciole.

Buona la sfoglia (la stessa della sfogliatella riccia) che fa quel crunch delizioso al morso, ma il babà all’interno presenta gli stessi difetti del suo socio assaggiato poco fa: pasta buona ma non sufficientemente inzuppata. Sarà stato per evitare l’effetto gayser del Vesuvio? Pasticceria Madonna Napoli

Prezzi e Conclusioni

Per 4 dolci e 3 caffè si sono spesi in totale 8,60 euro. I dolci classici come sfogliatella riccia e frolla e babà costano 1,30 euro; la “pasta speciale”, cioè il Vesuvio, 2,00 euro; per i caffé (buoni, tralaltro) siamo ancora sui democratici 0,90 centesimi l’uno. Un conto onesto, in assoluta linea con la qualità e l’offerta dei dolci proposti, soprattutto se si considera che siamo all’imbocco di un aeroporto.

Il responso è tutto sommato positivo: buone ricce e frolle, un babà che meriterebbe qualche “innaffiata” in più e un Vesuvio che convince poco, non tanto per la tecnica quanto per il gusto. Si distingue il packaging (e come non potrebbe) anti-urto ed anti-gocciolio. In poche parole, una buona pasticceria di servizio, dove fermarsi a fare colazione arrivando a Napoli o andando via da essa, magari con un cartone pieno con su il mitico golfo.

Danny's Bar (Pasticceria Madonna) a Napoli

Informazioni

Pasticceria Madonna (Danny Bar per il navigatore)

Indirizzo: Via Cupa Carbone 44, Napoli
Orari di apertura: Tutti i giorni, orario continuato 06.00 – 21.00
Web: Pagina Facebook
Telefono: 081 751 1837
Tipo di cucina: pasticceria campana e di altre regioni
Ambiente: informale
Servizio: informale e molto attento alle necessità del cliente

Voto: 3,5/5

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