Napoli e provincia: le migliori gelaterie artigianali del 2019

Le migliori gelaterie di Napoli e provincia secondo Dissapore. Per ciascuna (rigorosamente artigianale e visitata nel 2019) vi diciamo indirizzi, prezzi, orari, gusti forti.

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Credetemi: selezionare le migliori gelaterie di Napoli (e provincia) del 2019 è stata una faticaccia. E non perché a Napoli non si mangi il gelato, anzi, tutt’altro. Penso che Napoli sia una delle città che ha più gelaterie pro capite. Ma scovare le migliori gelaterie artigianali a Napoli, seguendo i criteri Dissapore, non è stata una faccenda semplice. Di tanto in tanto ho pensato di mollare e andarmene in territorio più cervellotico e stimolante, tipo Salerno (spoiler.)

Per i criteri Dissapore, è gelateria artigianale quella che non utilizza semilavorati per basi (le polveri), conservanti e addensanti artificiali (è ammessa la sola farina di semi di carrube), che sceglie materie prime facili da rintracciare. E ancora, è una gelateria artigianale quella che si focalizza sulla stagionalità degli ingredienti e fa ricerca.

Ripeto: è stata una faticaccia, trovarne alcune – tra Napoli e provincia – che rispettassero i nostri parametri. I gelatotest condotti, però, mi hanno permesso di studiare un po’ più a fondo il tessuto socioculturale dei mangiatori di gelato e relative attività: ho trovato solo una gelateria che si fregia dell’espressione “naturale”, pensate un po’.

Artigianale non significa sempre “artigianale” e soprattutto non sempre è sinonimo di “naturale”: vaglielo a spiegare, a questi che incastrano Baiocchi e Pan di Stelle su basi cioccolata.

Esistono tante catene di gelaterie, molte fotocopie e praticamente zero ricerca: la retorica di tradizione&innovazione si limita a una ratatouille di mischioni dolci e dolcissimi.

Queste conclusioni sopraelencate valgono, per la maggior parte, per l’area cittadina. Per una strana questione di moto centripeto dell’energia, in provincia troviamo esempi davvero – ma davvero – interessanti di gelato. La faccenda si spiega in questo modo: in estate, le eccedenze di latte dovevano essere riciclate in qualche modo. Voilà il gelato fatto in Costiera per i villeggianti. D’inverno, questi stessi gelatieri si “riciclavano” come cremeria: ecco nata la cremeria napoletana.

Devo rendere onore al merito ai soldati del gelato artigianale partenopeo: c’è un gran lavoro da fare per fare apprezzare al grande pubblico un tipo di gelato “diverso”.

Ne esce fuori una lista un po’ striminzita, ma molto chiara.

Grande assente di questa lista è Remygelo, riciclato ora come Remy1919.  Ai non napoletani questo nome dirà poco, ma per noi significa la cremeria storica che, dal 1919, ha rifornito di latte e bontà varie tutto il circuito cittadino. Ho ricordi di gelati ottimi, yogurt e addirittura kefir fatto da loro. Abbiamo dovuto escluderlo perché al momento non possiede una gelateria con bancone, ma solo un laboratorio dove produce barattolini per un punto vendita. Remy: ti aspettiamo, torna presto.

Finite le premesse, ecco a voi – rapaci lettori che rotolerete verso Sud – le migliori gelaterie di Napoli e provincia, edizione 2019.

Soave

(Napoli)

gelateria soave napoli

Ammetto: una gelateria dove mangi il gelato e puoi anche comprare la mortadella è un sogno lussurioso che non mi ero ancora concessa, prima di conoscere le cremerie napoletane. Soave è praticamente un piccolo alimentari con annessa gelateria, punto vendita di svariati generi di conforto bio, attivo sin dagli anni Cinquanta del secolo scorso. E pure la coppetta che mi porgono dal bancone sembra tanto la “Coppa dei Campioni”.

Per evidenti ragioni di mercato (ahinoi), troviamo le carapine delle creme e sorbetti “naturali” nelle carapine, nettamenti separati dai gusti piacioni. (Posso giurare di aver visto il signor gelatiere sbottare quando gli hanno chiesto un gusto Kinder Cards, giuro. Mito.)

Le carapine sono circa 12 e presentano gusti molto classicheggianti, nessun azzardo ma nel fresco Vomero, lasciandoci alle spalle l’afosa estate di “giunnapoli” (ndr, “giù Napoli, come dicono da queste parti del centro storico) va più che bene.

Gusti forti: imperdibile il gusto crema, che sarebbe crema pasticciera; buono anche yogurt, fatto con latte Nobile degli Appennini campani. I sorbetti sono decisamente voluttuosi, da mare quello all’ananas e quello a pesca.

Prezzi: cono o coppetta: piccolo 2,00 euro – medio 2,50 euro – grande 3,00 euro. Aggiunta panna: +0,20 centesimi. Prezzo al kg: 20,00 euro

Indirizzo: via Alessandro Scarlatti 130, Napoli

Orari: aperto tutti i giorni dalle 8 alle 14 e dalle 16 alle 21

Mennella – Il gelato

(Napoli)

Ammetto: ci ho pensato un po’ prima di inserire tra le migliori gelaterie di Napoli Mennella, storica pasticceria di Torre del Greco che negli ultimi anni ha aperto ben 4 punti gelateria nella città di Napoli. Mi sono avvalsa dei consigli degli esperti; in seguito, sono andata in uno dei punti vendita; ho trovato il cartello unico degli ingredienti bene in esposizione che recava indicazoni molto precise; poi, ho deciso di dedicare una (facciamo due) coppetta di assaggio. Notevole il “biscotto Mennella”, cioè il cono cialda fatto al momento o quasi, profumato di vaniglia.

Gusti forti: Una dozzina i gusti proposti  – sempre gli stessi – nei punti vendita. Si dividono tra creme e sorbetti con frutta di stagione. Creme molto “addomesticate” sul palato dei partenopei, intendiamoci, anche se c’è da dire che il gusto “Mennella rock” merita un assaggio (crema mascarpone, nocciola e biscotto al burro Mennella). I gusti davvero – ma davvero – buoni sono quelli dedicati alla frutta di stagione, come il sorbetto alla mela annurca oppure il sorbetto ai gelsi del Vesuvio.

Prezzi: coni e coppette: piccolo 2,50 euro – medio 3,50 euro – grande 4,50 euro. Aggiunta di panna fresca +0,50 euro; cono bimbi 1 euro. Prezzo al kg 16 euro/kg.

Indirizzo: (sede visitata) Mennella Gelateria – Via Toledo, Napoli.

Orari: 10.00-02.00

Cremeria Gabriele

(Vico Equense)

Percorrere i dolcissimi – talvolta pericolosi – tornanti della costiera sorrentina, arrivare a Vico Equense e trovare la Cremeria Gabriele sono le bellezze che qualunque foodie vorrebbe trovare sotto casa. Gabriele – ora gestito dai fratelli Liberato e Raffaele Cuomo – negli anni è diventato un pluripremiato brand che fa del gelato solo una delle costole della sua attività.

Nascono come cremeria a Napoli, poi a Vico Equense nel 1968: quindi troveremo una bella selezione di formaggi ed amenità del latte della costiera e non solo, ma anche marmellate ed altri prodotti in conserva. Insomma, il gelato è la cosa che ha avuto più successo, ma qui far volare via lo stipendio è facile. Al netto del gelato in esposizione al bancone, troviamo mille altre tentazioni: le brioche da riempire, liquori, semifreddi, coppette di frutta fresca.

Gusti forti: il banco dei gelati non può che essere bellissimo e pieno – pieno! – di frutta locale. Immancabile una coppetta di fragoline del Monte Faito con crema chantilly, o ancora un assaggio di delizia al limone.

Prezzi: coppette e coni: piccolo 2,00 euro – medio 2,50 euro – grande 3,00 euro – extra-large 4,00 euro. Prezzo al chilo 16,00 euro

Indirizzo: Corso Umberto I, 8, Vico Equense (NA)

Orari: Aperto dal lunedì alla domenica, dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 16.00 a mezzanotte. Chiuso il martedì.

Raki

(Sorrento)

Tra le viuzze di una magica Sorrento cercate Raki – Ice cream lovers from Sorrento, una gelateria quasi inaspettata che invece vi farà deliziosamente ricordare una delle costiere più belle del mondo. Da qualche anno Raki ha anche una sede milanese.

La sede sorrentina è suggestiva, ma così tanto che solo a Sorrento poteva esserci una gelateria simile, con un’atmosfera simile, accanto ad un fruttivendolo, come se fosse la cosa più normale del mondo. In fondo lo è.

Gusti consigliati: tutti quelli alla frutta per onorare la penisola sorrentina ma anche un melbana (mela, bana, limone). Tra le creme fichi, mandorle ed alloro spicca per il classicismo degli ingredienti scelti. Intrigante malaga, che ricorda un po’ i Carte d’Or – ma solo per il nome.

Prezzi: coppette: 1 pallina di gelato 2,50 euro; 2 palline 3,00 euro; 3 palline 4,00 euro; 4 palline 6,00 euro. Coni: 1 pallina 2,50 euro; 2 palline 3,50 euro; 3 palline 5,00 euro. Aggiunta panna: +0,50 euro.

Indirizzo: Via San Cesareo 48, Sorrento (Na)

Orari: aperto tutti i giorni dalle 11.00-00.00

Gourmeet

(Napoli)

Per mangiare un buon gelato a Via Albardieri, nella Napoli piucchebene, devi entrare in un supermercato. Mica uno qualsiasi: Gourmeet è un format che racchiude Conad Sapori&Dintorni, Gourmeet trattoria d’autore – guidata dalla chef Antonella Rossi – e un rispettevole bar.

Al bar, troviamo i gelati di Emilio Panzardi, pluripremiato gelatiere di Maratea, che ormai da cinque anni fornisce la sua consulenza. La sua presenza, ovviamente, ci è ricordata da un targhetta con il marchio e la lista degli ingredienti.

Altro scivolone nel dimenticatoio: per una pluripremiata coppetta – sebbene non sia nella casa madre – ci vediamo servire un secchiello con ghirigori: vi prego, il motivo di frutta sulla coppetta no.  Il gelato è buono, l’ambiente è piacevole – entrate per il gelato ed uscirete con un Patanegra e un caciocavallo podolico come la sottoscritta – ma il gelato meriterebbe un po’ di branding.

Gusti forti: ne ho contati tipo otto, provati tre. Buono lo yogurt, più che buona la nocciola ed imperdibile il gusto ricotta e fichi del Cilento. Non pervenute le granite di Campidoglio, pubblicizzate nel locale.

Prezzi: coppetta piccola 2,00 euro – coppetta grande 3,00 euro. Non pervenuto il prezzo al kg da asporto.

Indirizzo: Via Alabardieri 8, Napoli.

Orari: Il supermercato è aperto dalle 8.30 alle 21-30; la trattoria e bar/gelateria invece è aperta fino alle 23.00

Gay Odin

(Napoli)

Nome non partenopeo, sicuramente, ma la storia è presto detta: il capostipite Isidoro, sulla fine dell’Ottocento, intravide nel salotto napoletano una buona occasione per far emergere le sue arti di cioccolatiere apprese ad Alba, città dove è nato e cresciuto.

Ci vide lungo: le cioccolaterie Gay Odin sono diventate un simbolo della bella vita napoletana, arricchita da circa 15 anni con delle proposte molto interessanti di gelato, soprattutto le creme, ottenute in pratica con l’aiuto della vasta gamma di prodotti al cacao disponibili negli store. Una chicca per gli appassionati che sfideranno le austere commesse.

Gusti forti: una dozzina i gusti presenti, qualche sorbetto alla frutta ma come si può immaginare i pezzi forti qui sono le creme. Imperdibile la crema al Cioccolato Foresta – trademark di Gay Odin – e la sottoscritta ha un amore di lunga data con il gusto yogurt, albicocche pellecchielle del Vesuvio e noci di Sorrento. Reperibile solo in alcuni periodi l’anno il gusto pastiera: ricotta, grano cotto, canditi, essenza di millefiori.

Prezzi: cono o coppetta: piccolo 2,00 (+panna fresca 2,30 euro) – medio 2,50 (con panna) – grande 3,50 (con panna). Prezzo al kg 18,00 euro.

Indirizzo: Via Benedetto Croce 61, Napoli (altre sedi)

Orari: lun-sab 9.30-20.00; fino alle 21 la domenica.

Desìo Gelato & Pastry

(Napoli)

Gelateria Desio napoli

Rotolate a Via Partenope, proprio di fronte al Castel dell’Ovo è ‘o mare bello e prendete una coppetta da Desìo, nome dantesco per una gelateria avviata da Palmiro Bruschi di Gelateria Ghignoni ormai cinque anni fa. La gelateria Desìo è incastonata tra due alberghi, quasi invisibile a dire il vero. Un peccato, perché in tutto il suo anonimato forse meriterebbe una spinta in più.

Tutto il resto potrebbe farlo il panorama. Il personale è molto cortese e pure sveglio, tanto che ci mette poco ad indirizzarmi verso i gusti più puri (presente in vetrina anche qualche gusto-civetta, debitamente messo a distanza dagli altri. Tipo vergogna insomma). Purtroppo non sembra particolarmente frequentata, nonostante il bagno di folla del lungomare di sabato pomeriggio.

Gelateria Desio napoli

Gusti forti: pistacchio al sale rosa dell’Himalaya, notevole. Il sorbetto basilimone, con basilico tritato e limone magari digestivo dopo i tour de force alimentari napoletani.

Prezzi: coppette e coni: piccolo 2,50 euro – medio 3,00 euro – grande 4,00 euro – xl (!) 5,00 euro. Prezzo al chilo 22,00 euro.

Indirizzo: Via Partenope 37, Napoli.

Orari: lun-sab 12-21; dom 12-22. Chiusura il martedì.

Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

21 Giugno 2019

commenti (2)

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  1. Avatar renato angelillo ha detto:

    Complimenti per la ricerca. Soave, il mio primo gelato negli anni cinquanta. Fragoline ed una panna ancora oggi la migliore in città.

    1. Avatar Nunzia Clemente ha detto:

      Grazie Renato! Napoli è una piazza difficile per i gelati veri. Soave è entrato anche nel mio cuore:)