di Marco Pistagnesi 16 Luglio 2020
Da oTTo

La “café culture” si fa strada pigramente anche nel nostro paese, partendo dalle grandi città come Milano. Nata e molto diffusa in posti come gli Stati Uniti o il Nord Europa, è concetto molto più ampio della semplice cultura del caffè, ad indicare una modalità di fruizione del “bar” rilassata e prolungata nel tempo, spesso con il laptop o un libro aperti, a studiare, leggere o lavorare. Insomma lo smart working nei locali.

La spinta forzata al lavoro remoto causa Covid rende questo tema naturalmente molto attuale. Così le ore, più o meno produttivamente, passano tra un tè di mezza mattina che si raffredda per la troppa concentrazione, un piatto unico poco dopo per il pranzo, e l’attesa per il caffè del dopo pranzo di quei due amici / collaboratori per discutere le prossime fasi di un progetto comune.

Tutto molto rilassato, fluido, destrutturato. Sono però proprio questi gli elementi che ancora latitano nella versione nostrana, che riflette inesorabilmente aspetti della psiche collettiva e della cultura nazionale dure a morire e che per ora rendono questa esperienza a volte farraginosa. A causa dell’iper-regolamentazione del tutto (talvolta ma non sempre un obbligo di legge), assegnazione dei tavoli secondo logiche tortuose, tesseramenti obbligatori, mailing list indesiderate, ripartizione chirurgica degli spazi e degli orari sul “quando e dove” si può alzare lo schermo del PC, rendono la vita difficile al freelancer – cum – laptop, venendo meno quella serenità e concentrazione necessarie al lavoro o allo studio.

A mio avviso, un bar che voglia abbracciare il smart working, senza abdicare ai sacrosanti obiettivi di giusti guadagni, potrebbe e dovrebbe osservare solo una regola e molto semplice: nessuna regola. Se ci sai fare da gestore, sarà la giusta atmosfera fluida e bilanciata a crearsi da sola, saranno i clienti a sapersi autoregolare, quando ad esempio si fa tardi per lavorare e il chiasso dell’aperitivo inizia a dominare la scena.

Detto questo, a Milano l’offerta di luoghi per lo smart working è piuttosto ricca e soddisfacente, naturalmente con margini di miglioramento. E allora appropriamoci di una cultura che sembra lontana e aliena (il cliché ci vuole quelli dell’espresso veloce in piedi, e via) ma che a guardar bene è molto più nella nostra tradizione che in quella estera, pensiamo solo ai caffè letterari ottocenteschi. E che sarebbe positivamente funzionale nel favorire i nuovi modelli di lavoro destrutturato che volenti o nolenti saranno sempre di più pane quotidiano per tutti.

Vi propongo una selezione su Milano, senza l’ambizione dell’esaustività, ma tralasciando appositamente quelle imprese che sono spazi di coworking come business primario (alcune sono organizzazioni di grandi dimensioni e ben note in città, come Talent Garden, Yo Room, Open, o We Work) e concentrandoci su bar, caffè letterari e bistrot vocati o comunque adatti a stare, lavorando o studiando.

Una lista, rigorosamente in ordine casuale, di posti dove vale la pena fare smart working, il wi-fi e le prese a disposizione, gli spazi funzionali, l’offerta gastronomica almeno decente (no, non è scontato), in qualche caso addirittura rilevante: 18 locali a Milano dove fare smart working è bello.

Cascina Cuccagna

Cascina Cuccagna

Splendida cascina con tutti i crismi in zona Porta Romana, arredi e design finto-dimessi, giardino e tavoli all’esterno, servizio fluido che dalla colazione migra agli snack, fino al pranzo e alla cena (con il cibo in zona bar, o al ristorante con menu separato). Molto frequentato per studiare e lavorare. La qualità wi fi è alta, così come la libertà e fluidità di fruizione: nessuna condizione sull’uso dei tavoli o sulle consumazioni. L’ambiente non è tranquillissimo, tenetene conto se avete bisogno di molta concentrazione: è un luogo frequentato da molte famiglie. L’offerta food & drinks è molto varia ma di qualità non oltre la media.

Orari: aperto tutti i giorni dalle 10:00 all’1 di notte

MOMO Milano

MOMO Milano

Piccolo e amatissimo caffè in zona Isola, è un posticino semplice e gradevole a tema Africa. Wifi affidabile, nessuna condizione sull’uso dei tavoli o sulle consumazioni. L’ambiente non è particolarmente tranquillo o silenzioso: molti avventori passeggeri (giusto per il caffè) rendono l’atmosfera poco “studiosa”. Tavoli piccoli e poco spazio, non adatto al lavoro di gruppo.

Orari: aperto dalle 7 a mezzanotte tutti i giorni

Santeria Paladini 8

Santeria Palladini

Ampio spazio con cortile esterno che ospita un bar/bistrot, un negozio di dischi e libreria, una sala per mostre, concerti e presentazioni letterarie, un coworking, sala riunioni e alcuni uffici privati. 50 euro al mese per una postazione.

Orari: aperto tutti i giorni dalle 18 alle 23, il venerdì e il sabato fino a mezzanotte; chiuso il lunedì

Coffice Milano

Coffice Milano 

Spazio vocato esplicitamente al co-working. Design minimale e colori neutri e chiari. Buffet e caffè illimitato inclusi nel prezzo (4 euro per la prima ora, 1,5 euro le mezzore successive) Il bar funziona anche a consumazione, per chi non volesse usufruire dell’offerta co-working. Pacchetti orari o di lungo termine.

Orari: aperto dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30; il sabato dalle 8.30 alle 19. Chiuso la domenica.

Pavé Milano

Pavé Milano

Il sempre citato caffè pasticceria Pavé, che recentemente abbiamo inserito tra le migliori gelaterie di Milano, è qui presente (nella sua sede principale) come riferimento per lo smart working. A differenza di altri posti citati, per l’offerta gastronomica di distingue eccome, sui lievitati della colazione soprattutto.

Da sempre molto frequentato da studenti e freelancer, Pavé riduce gli orari drasticamente, per via dell’attuale emergenza sanitaria. Non fate sempre conto sul wi-fi, che qualche volta salta per sovraccarico, e se vi piace proprio quel tavolino lì vicino alla finestra, o il posto in alto sul balconcino interno, incrociate le dita: i tavoli sono assegnati dal personale in base a questioni logistiche.

Orari: aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 15.30 (nuovo orario ridotto causa Covid)

Gogol & Company

Gogol & Company; Milano

Bellissimo concept che comprende una libreria, una caffetteria, uno spazio espositivo, e un grande dehors all’aperto. Si definiscono un “luogo di cultura indipendente, un presidio sociale, un posto dove restare”. La segmentazione chirurgica delle zone sul “dove si può fare cosa” (ad esempio i tavolini davanti al bancone rigorosamente a libri e laptop chiusi) riduce un po’ l’esperienza, ma è un posto gradevole e concilia la concentrazione, una volta trovata pace tra le molte regole.

Orari: aperto tutti i giorni (10-13, 16-21). Chiuso il lunedì.

Milano Roastery

Milano Roastery

Caffetteria specialty dagli ambienti caldi e gradevoli, personale gentile, atmosfera rilassata. Ottimo caffè, torrefatto in loco, e ballatoio interno allestito con piccoli tavoli perfetti per il lavoro o lo studio individuale, con tanto di vista dall’alto sull’antistante via-vai di Porta Romana. Wifi affidabile, ambiente silenzioso, la scelta ottimale per lavorare fuori da casa in Porta Romana. Plus: è aperto il lunedì, come pochi altri bar adatti al co-working in zona.

Un posto a BASE

Un posto a BASE; Milano

Ambiziosa la scelta di “un posto a BASE”, l’area bar dello spazio culturale polifunzionale BASE in zona Tortona. Menu stagionale, ingrdienti di qualità, riferimenti alla cultura dello street food, vini naturali e birre artigianali. Design industriale brutalista, ampi spazi, ambiente internazionale e giusta atmosfera per lavorare e trovare ispirazione.

Orari: aperto tutti i giorni delle 9 all’1 (dalle 10 nei week-end).

Upcycle Bike Cafè

Upcycle Bike Cafè

“Il primo bike bike café bistrot d’Italia”, bistrot e bar di quartiere a tema bike dalle ispirazioni nord europee (anche nell’offerta in menu), allestito seguendo un accattivante estetica da garage, con grandi tavole di legno in condivisione. Come recita il sito, qui si eliminano “ i confini tra lavoro, studio, cultura e piacere”. Eventi e musica dal vivo spesso in programma. Libertà di fruizione media: in occasione dell’ultima mia visita, laptop non concessi nel week end. Meglio chiamare e informarsi prima su eventuali restrizioni per lavorare.

Orari: 10-23. Nel week end 10-4. Chiuso il giovedì.

Hug

hug Milano

Nella corte di un’antica fabbrica di cioccolato, nel cuore di Nolo, HUG è un caffè con spazi di lavoro che si dividono tra un’area dedicata formalmente al co-working, con stampante e altri servizi, e il bar bistrot dove è anche possibile studiare e lavorare, purché non si interferisca troppo con il servizio del pranzo. Posto creativo e multi funzionale, con tavoli anche in esterno, eventi e occasioni social sempre in programma. Tuttavia una certa macchinosità nella fruizione (tesseramento, segmentazione degli spazi e degli orari), prezzi alti e qualità non altissima ne riducono un po’ l’appeal.

Orari: aperto dalle 6 alle 23. Chiuso domenica e lunedì.

Hygge

Hygge Milano

“Uno di quei concetti intraducibili che rendono uniche le diverse lingue e culture”, si legge sul sito di Hygge a proposito del termine a cui si ispira il nome. In danese, è quella sensazione di comfort insito nella semplicità dei gesti quotidiani e nel calore dell’interazione umana. Ci sono le torte fatte in casa sotto le campane di vetro, sistemate causalmente sul bancone di legno grezzo, proprio come in ogni caffé nordico che si rispetti. Il luogo è caldo e accogliente, l’atmosfera fluida e tranquilla, si può rimanere a lavorare o leggere senza disturbo e senza limitazioni di sorta.

Menu articolato di ispirazione nordica, caffè filtro e lievitati fatti in casa. Andate in settimana; il brunch del week-end per cui Hygge è famoso non è un granché, nemmeno per lavorare.

Orari: 8.30-17.30. Nel week end 9.30-17.30.. Chiuso il lunedì e martedì.

Combo Milano

combo milano

Location superlativa per questo spazio multi funzionale (funge anche da ostello di fascia alta) di recente apertura sui navigli. Grande veranda in vetro immersa nel verde con contiguo giardino. I grandi tavoli, adatti anche a lavoro di gruppo, ospitano sempre una variegata schiera di personaggi uber cool internazionali, intenti a perfezionare il loro piano per cambiare il mondo. Non tutto funziona però: servizio disattento, qualità dell’offerta food&drink tendente al basso, segmentazione snervante di spazi e orari su quando e dove è consentito aprire il laptop.

Orari: aperto dalle 7 alle 24; fino all’1 il venerdì e il sabato.

LibrOsteria

librosteria

“Osteria, libreria dell’usato, centro culturale e soprattutto spazio sociale”, questa libreria di quartiere è nota più che altro per l’aperitivo in mezzo ai libri dalle 18, e per cena (osteria, si diceva) a seguire. Tuttavia in orario diurno è luogo più che adatto e confortevole per il lavoro, lasciandosi apprezzare per l’aria di cultura e carta stampata che si respira. Buona selezione di birre artigianali.

Orari: 10-2 tutti i giorni. Domenica solo aperitivo e cena dalle 18.

TENOHA MILANO

TENOHA MILANO

Spazio multifunzionale dedicato al Giappone, con un’offerta davvero autentica che spazia dal cibo all’abbigliamento al life-style. La zona lounge offre spunto per momenti diversi mentre si lavora, tra cui servizio del tè, pranzo, caffè e un ramen bar. C’è anche un servizio di smarworking (e co-working strutturato), con sale dedicate e postazioni su abbonamento.

Orari: 9-24. Chiuso il lunedì. (zona dedicata al co-working: 9-19 lun-ven, uffici privati: 24/7)

Fuorimano OTBP

Fuorimano OTBP; Milano

“Mangiare bene, bere meglio, scrivere, leggere, studiare, suonare, ascoltare, guardare”, dice il sito, tutto però rigorosamente dopo le 17 (a parte gli orari diurni del brunch nel week end). Più che un classico smart working, il luogo è adatto a riflessioni o letture pre-serali. Giardino, piscina, molto verde, design rustico contemporaneo tra cemento, legno e pezzi d’arredo vintage. Un posto molto gradevole e originale, anche nella sua ubicazione defilata e decentrata.

Orari: 17-2 tutti i giorni. Sabato e domenica da tarda mattina per il brunch.

Café Gorille

Café Gorille

Il classico posticino di quartiere, probabilmente poco noto oltre i bastioni immaginari di Isola/Garibaldi, funge da luogo di ristoro e relax lungo tutto l’arco della giornata, da colazione a cena. Si affolla durante gli orari canonici del pranzo e dell’aperitivo, ma la di fuori di questi momenti è adatto al lavoro, grazie alla rilassatezza dell’atmosfera e del personale, ai tavoli comodi, al wi fi affidabile. Offerta gastronomica non originalissima, compensata dal grazioso dehors a balconcino con vista sul parco della Biblioteca degli Alberi.

Orari: 12-1. Week end dalle 10-1. Chiuso lunedì.

Da oTTo

Da oTTo

Otto è un punto di riferimento per i cool kids di zona Sarpi. Marcando tutte le caselle del caffè contemporaneo fluido e multifunzionale, offre spazi ariosi pieni di piante e dal consueto design nordico naturale. Anche qui come spesso accade, la lunga pausa no-computer in orario pranzo rende frammentata e inefficiente una giornata di lavoro. Per il lavoro dunque, qualche ora la mattina e qualche altra il pomeriggio, ma vale la pena perché si sta bene, l’ambiente è tranquillo e silenzioso, il dehor esterno completa l’offerta. Brunch instagrammatissimi, offerta gastronomica semplice e confortevole.

Orari: tutti i giorni 10-2. Lunedi 19-2.

Colibrì

Colibrì Milano

Niente scarpe sul divano, precisano. Eh si che la tentazione possa venire, comodi e rilassati con il laptop in grembo o il libro per l’esame da preparare. Oltre il divano, c’è una sala accogliente che sa di cultura in questo caffè letterario che comprende anche una vera e propria libreria negli ambienti adiacenti e un bellissimo giardino interno. Gli avventori lavoratori o studenti sono graditi, ma si tenga presente che il locale è sempre molto affollato a partire dalle ore preserali, per un evento, la presentazione di una mostra o semplicemente per l’aperitivo.

Orari: tutti i giorni 9-24. Sabato 15.30-0.30. Chiuso la Domenica.