L’Antica Pizzeria da Michele apre a Londra

Dall’imbocco di Via Cesare Sersale (Napoli) fino alla 125 Church Street (Londra) il passo è breve.

L’Antica Pizzeria da Michele sbarca nella capitale del Regno Unito, in uno dei quartieri più hipster della città.

L’apertura è prevista per metà novembre a Stoke Newington. Qui la pizza a ruota di carretto sembra, infatti, molto attesa.

Portata, nel contesto europeo, per la prima volta fuori da Napoli, era possibile gustare questa pasta di riporto con pomodoro, fiordilatte ed olio di semi solo a Tokyo.

Ad esclusione, naturalmente, della pizzeria originaria di Forcella, nel centro storico partenopeo, dove si sono sempre fatte interminabili file, a prescindere dall’ora.

Adesso, invece, con un look retrò che verte sui toni tenui dell’azzurro, la famiglia Condurro fa il suo ufficiale ingresso presso i sudditi della Regina ed è pronta a sfornare schiere di margherite e marinare.

E’ Alessandro Condurro, nipote di quinta generazione della storica famiglia di pizzaioli nata in un “basso”(casa ricavata dagli interrati e dal piano terra dei palazzi) di Forcella, l’artefice di questa prima sede extra-territoriale “ufficiale”.

“L’incantesimo della pizzeria di Napoli è unico e irripetibile – spiega Alessandro Condurro – ma cerchiamo di ricreare la stessa atmosfera all’estero, offrendo ai clienti una pizza identica a quella che si mangia a Forcella.”

E Condurro sembra di parola: qualche giorno fa, infatti, è stato trasportato e montato, a Londra, un forno a legna Acunzo da più di due tonnellate.

L’impasto è stato poi adeguato al clima inglese e ha comportato una lieve aggiunta di lievito di birra. Sempre fiordilatte di Agerola, pomodoro, farina Caputo e olio di semi di soia — in totale controtendenza alle pizzerie napoletane contemporanee che utilizzano diversi speciali olii extra-vergine d’oliva.

Rispetto al menu storico, che prevede soltanto margherita e marinara in formato classico oppure “doppio”, birre nazionali in bottiglia e bibite analcoliche, c’è qualche, seppur piccola, variazione: qualche antipasto, molto apprezzato dagli inglesi, e una piccola selezione di birre alla spina, immancabile negli UK.

Alessandro ci tiene a precisare che “è una soddisfazione portare un pezzo di Napoli all’estero e aiutare i ragazzi del quartiere a vivere un’esperienza nuova.”

Ma il pensiero torna sempre lì, a Forcella, dove tutto è nato. È ancora lì che Antonio Condurro, ottuagenario figlio di Michele, batte cassa in pizzeria. E solo l’anno scorso c’era invece Luigi, altro figlio di Michele.

Così, la nuova generazione, Alessandro in testa, sembra voler tener viva la tradizione.

[Crediti | Link e Foto: La Repubblica]

Nunzia Clemente Nunzia Clemente

11 ottobre 2016

commenti (2)

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    1. Ciao prospettiva,
      L’olio di semi era usato nel dopoguerra per condire le pizze, data la scarsità alimentare dell’epoca.
      Siccome i Condurro seguono la linea tradizionale, continuano ad usare questo olio. Condivisibile o meno. 🙂

      Nunzia

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