di mara pettignano 30 Ottobre 2015

Da queste parti più cose in comune hanno due luoghi, due città vicine, più cresce la competizione. Si scatena la voglia matta di affermare il primato in una rivalità che non trova mai pace, destinata com’è a restare immortale.

Allora diamo inizio al derby, non del cuore ma di gola, tra le pasticcerie di Catania e Messina. Il catanese, alla parola Messina, storcerà il naso, non sarà d’accordo. “Catania è una città” lo sentirete ripetere, “Messina no, è un paisazzu”. Secondo il catanese le migliori pasticcerie di Messina coincidono infatti con le peggiori di Catania: “Con le pasticcerie di Palermo… quella è un’altra storia”.

D’altro canto i messinesi potranno ammettere in cuor loro la maggior potenzialità di Catania in altri settori, ma i dolci non si toccano.

In realtà la gara tra le pasticcerie delle due città, al di là dei pregiudizi, non è dall’esito così scontato. Per questo siamo andati ad assaggiare, confrontare e giudicare.

DOLCI DI MESSINA: DELICATEZZA SENZA SFARZO

Iniziamo da un dato: a Messina non sempre a una bella pasticceria corrisponderà un buon dolce, così come, d’altro canto, troverete dei dolci squisiti in locali anonimi, attempati, arredati alla buona.

Da Rizzitano ad esempio la vetrina è poverissima e manca il profumo tipico dei laboratori siciliani. Mai ci si aspetterebbe di assaggiare i migliori cestelli (o vaschette) con le fragoline e la crema: uno tira l’altro.

dolce piemontese

E se volete mangiare i migliori cannoli della città dovrete superare la prima impressione negativa che certamente vi darà il bar Pegaso.

cannoli

Come si possano creare dei “monumentali” e golosissimi cannoli, riempiti sul momento, in un posto così squallido rimane un mistero. Ma tant’è. Da provare anche il piemontese: dolce ormai poco diffuso in città.

Più ricco e invitante, ma non certo sfarzoso, è il laboratorio Urzi, dove si può assaggiare il sospiro della monaca.

sospiro della monaca, messina

Il nome lascia immaginare una leggenda passionale che richiama la tormentosa scelta di prendere i voti. Quel che si sa di certo è che il dolce, genuino e sorridente, è un savoiardo morbido come un pan di spagna, a mezzaluna, ripieno di ricotta.

Irrera Messina

Tra le pasticcerie eleganti la migliore è nella centralissima piazza Cairoli. La pasticceria Irrera ha tutte le caratteristiche che fanno grande una dolceria siciliana: oltre cento anni di storia, ingresso elegante, vetrina ricchissima, esposizione accurata e ovviamente dolci buonissimi con qualche eccezione.

torta alle mandorle

Da non perdere il delicatissimo bianco e nero, bignè ammucchiati a forma di piramide ricoperti di crema di cioccolato e ripieni di panna. Deludente invece il dolce più caratteristico di Messina: la pignolata.

pignolata, irrera

Venduta nelle eleganti scatole che decorano il locale, è troppo secca rispetto a quelle assaggiate in tanti altri posti meno rinomati.

Infine, per la piccola pasticceria da segnalare la pasticceria Camarda. L’ambiente stavolta è fresco e luminoso e vi potrete assaggiare ottimi lulù, dolci a forma di babà ripieni con una delicata panna.

CATANIA: ANCHE IL DOLCE E’ BAROCCO

A Catania raramente troverete una buona pasticceria che non faccia anche una buona tavola calda e sarete sempre assaliti dal classico dubbio: “dolce o salato?” .

savia, catania

Se avete scelto il dolce immergetevi nell’affollatissima via Etnea e volate subito da Savia, emblema culinario di Catania. La vetrina fa venire voglia di sbatuffolarsi nei dolci per lasciarsi accarezzare, coccolare e per mangiarli infine in un boccone.

minnuzze sant'agata

Banditi i mignon, i dolci sono come una volta: pieni, grandi, ghiotti. Da provare le tradizionali minuzze di Sant’Agata, dolce morbido e sensuale dedicato alla martire Patrona della città etnea, che da Savia sono erroneamente chiamate cassatelle.

dolce siciliano

Tra i laboratori il migliore é Verona & Bonvegna. Famoso per il profumo intenso e avvolgente dei dolci, fa delle ottime savarin. Imperdibile il profiteroles.

olivette, pasticceria catania

Per gli eterni indecisi consigliamo Quaranta che offre la vetrina più varia. Si trova alla fine del lungomare di Ognina, tra odore di frutti di mare e di pesce, vicino il porticciolo più caratteristico della zona. Da provare i mignon e le torte alla frutta fresca. Imbattibile nelle torte di compleanno.

Per la piccola pasticceria segnaliamo Grand Moritz. Vi si possono assaggerete i migliori babà mignon, equilibrati nella quantità del liquore. Da provare anche le castagnole, dolcini fritti ripieni di ricotta, crema pasticciera o crema di cioccolato. Infine le sigarette: cannolicchi di pasta frolla a forma di sigarette ripieni di ricotta vero divertimento per i bimbi golosi.

IL GIUDIZIO: CATANIA PRIMEGGIA SUL FILO DI LANA

pasticceria siciliana

Vince per pochi punti la pasticceria catanese: più barocca, sontuosa, dal gusto più deciso, dall’aspetto più invitante. Quella di Messina ha una consistenza più leggera, le creme sembrano montate a neve, il sapore è più delicato.

Ma al di là del giudizio sul gusto, che rimane sempre soggettivo, ci sono delle visibili differenze.

pasticceria siciliana

A Messina è molto utilizzata la vaniglia, a Catania la cannella. Nella città dello stretto le estremità dei cannoli sembrano bocche spalancate e la crema è adagiata sulla scorza aperta e ben visibile, mentre a Catania difficilmente vedrete fuoriuscire la crema.

Differenze si trovano anche nell’ingrediente principe della pasticceria siciliana: la ricotta, più grumosa e meno lavorata a Messina ha un gusto più naturale. E più buono. Lo abbiamo detto che la gara non è scontata?

INFORMAZIONI

MESSINA:
Pasticceria Irrera: Piazza Cairoli, 12
Laboratorio URZI’: Via Guicciardini, 40
Bar Pegaso – Viale Regina Margherita
Pasticceria Rizzitano – Via Istria 28

CATANIA:
Pasticceria Savia – Via Etnea 302
Laboratorio Verona e Bonvegna – Via Asiago 60
Pasticceria Quaranta – Piazza Mancini Battaglia 17
Pasticceria Grand Moritz – Viale Raffaello Sanzio 10

[Crediti | Foto di Stefania Mazzara e Nino Russo]