dolce vite pisa

Insegna la storia che il proibizionismo è la miglior mossa per spingere la gente a bere di più, per cui esorcizziamo il nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale di Pisa suggerendovi alcuni locali per bere bene la sera.

In caso non lo sapeste, è proprio di questi giorni lo stop degli alcolici in strada a mezzanotte, nella bella città universitaria: poveri studenti, turisti e commercianti, dall’una e mezza in poi l’alcol non si può servire nemmeno tra le mura dei locali, neppure nel week-end, manco se si urla “Allora è proprio Pisamerda!” con accento livornese per stimolare la ribellione del barman.

In nome dell’ordine pubblico si fanno un sacco di scelte, si sa, e noi non vorremmo che per la disperazione, voi buoni bevitori che leggete Dissapore, vi rivolgeste ai venditori abusivi, che vincoli sugli orari non ne hanno avuti mai.

A Pisa si beve bene, se sapete dove andare e evitate di incentivare il gioco al ribasso sul prezzo dei cocktail a cui si assiste, purtroppo, in molte piazze della città. Dunque, ecco quattro locali serali di Pisa che si distinguono per offerta e servizio, al giusto prezzo, testati e suggeriti da Dissapore.

La Torre del Luppolo

la torre del luppolo pisa

L’appassionato di birra artigianale che si trovasse, fortuitamente, nello stretto vicolo che ospita La Torre del Luppolo, non propriamente nel cuore della movida pisana, potrebbe non credere ai propri occhi. Non succederà; il beer geek ridisegna le mappe in base a posti come questo e non si farà certo cogliere in castagna da un beershop semi-nascosto: anzi, il bello è proprio questo.

La Torre del luppolo è un negozio, per l’appunto, con un’amplia e aggiornata selezione di birre craft, in lattina e in bottiglia, e qualche via per le sfuse, poche ma buone. Il locale è piccolo (l’ingresso con bancone e parete tappezzata di birra, poi una saletta con i tavoli e tanti bicchieri iconografici in vetrina, in vendita) e chiude relativamente presto, per la serenità del Sindaco di Pisa.

In locali come questo sono i publican a fare la differenza: Alessandro e Francesco sanno consigliare bene, anche a chi è abituato a quell’altra birra. Ottimo per l’asporto, La Torre del Luppolo dà la possibilità di portarsi il cibo “da casa” e consumarlo in loco, purché si beva.

Se siete per la birra artigianale vi segnaliamo altri due posti: la tap room de “La Gilda dei Nani Birrai” (aperta solo nel week-end, chiude molto presto) e l’Orzo Bruno, risto-pub con birra di produzione propria. Sul mare, poi, c’è un’altra tap room, quella del più noto Piccolo Birrificio Clandestino.

Orari di apertura: dal lunedì al mercoledì 18.00 – 24.000; dal giovedì alla domenica 18.00 – 1.00

Cecco Rivolta

cecco rivolta pisa

Pecora bianca in piazza delle Vettovaglie, il Cecco Rivolta è un’oasi verde tra localini di gin e acqua tonica a 3 euro e rotti. Pure qui si prepara il gin & tonic, volendo (e con una buona selezione di gin, peraltro), ma parliamo principalmente di un wine bar, di quelli con vini “naturali” e tapas (deliziose).

La lavagna di etichette alla mescita dà sempre grandi soddisfazioni, per non parlare della “carta”, un tomo da cui si può attingere anche per gli acquisti da asporto, qualunque sia il peso del vostro portafogli. Se non sapete come orientarvi sappiate che Maurizio Gasperini, l’oste, è un ottimo suggeritore.

Birre artigianali (in bottiglia) in alternativa, dehors sulla (animatissima, almeno fino ad ora..) piazza: perfetto per l’aperitivo.

Orari di apertura: dal martedì al giovedì 18.00 – 2.00; venerdì e sabato 18.00 – 3.00

Enoteca La Dolce Vite

dolce vite pisa

Altro punto di riferimento pisano per i vini naturali, tutt’altra scenografia: siamo nella più tranquilla Piazza della Pera (piazza Gambacorti, sulla carta) e La Dolce Vite, più che un’enoteca, si presenta come un wine bar con piccola proposta gastronomica di qualità. Bella selezione di formaggi e salumi, piccoli piatti sfiziosi.

Orari di apertura: dal lunedì al sabato 17.30 – 1.00

Mocambo

Stessa piazza, qualche numero civico più in là, il Mocambo è un cocktail bar che si auto-definisce “rumeria” (e ne ha ben donde), ma si fa amare anche per la sua parete di libri, chicche di musica e letteratura.

Ampia lista di cocktail che sarete felici di pagare 6 euro (per la media di Pisa potrebbe suonare esoso) e finanche 7, molti signature, adorabili variazioni sul vituperato mojito, selezione di distillati per tutte le preteste. Ambiente particolarmente caldo e confortevole, divertimento al bancone assicurato (Diego, il barman, è un personaggio).

Orari di apertura: dalle 18 all’1 di notte, fino alle 2 il venerdì e il sabato; chiuso il lunedì.

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