di Nunzia Clemente 30 Ottobre 2017
caffè in chicchi

Quanto valgono tutte le tazzine di cafè espresso vendute ogni anno in Italia? Quasi 7 miliardi di euro: 6,6, per la precisione.

A dircelo è Il Sole 24 Ore, con uno studio che prende in considerazione i 149.000 bar sparsi nel territorio nazionale, analizzando diversi parametri.

Ad esempio, il numero di tazzine vendute quotidianamente in Italia da ogni singolo bar, che si attesta su una media di 175 unità, media che varia a seconda del tipo di locale:

— i bar più orientati verso la pausa pranzo, o lunch bar, vendono in media 220 tazzine al giorno;
— i bar orientati anche sulle colazioni, o morning bar, che al pari dei locali senza un’offerta specifica, ne vendono in media 202;
— i bar cosiddetti multipurpose ne vendono circa 170;
— numero che scende nei locali “serali”, o evening bar, che servono in media 85 tazzine di caffè al giorno.

Ma quanto incide l’amata tazzina di caffè sui conti di un locale, qual è il suo costo e, soprattutto, quanti caffè deve servire il vostro bar del cuore prima di raggiungere il punto di pareggio, ovvero iniziare a guadagnare?

Lo studio riporta che per ottenere un espresso, ma anche un cappuccino, la quantità di caffè necessaria è sempre la stessa: 7 grammi. Di conseguenza, con un chilo di caffè si preparano 142 tazzine che, al netto di sprechi e inefficienze, diventano circa 130.

Ogni tazzina è venduta a circa 1,10 euro, e considerando che il fatturato giornaliero di un bar è di circa 340 euro al giorno, il ricavo giornaliero derivante dalle tazzine di caffè è di circa 143 euro, ovvero il 42% del fatturato giornaliero totale.

Per sapere quante tazzine di caffè si devono vendere per guadagnare, dopo aver coperti tutti i costi, fissi e variabili, è necessario conoscere un altro dato, quello relativo ai costi del locale.

Ora, considerato che i costi variano da esercizio a esercizio e che la percentuale di fatturato data dal caffè potrebbe assestarsi su valori anche inferiori alla media sopra stimata del 42%, la riposta non può essere certo determinata, diciamo che è correlata all’andamento gestionale di ogni singolo esercizio.

Che sicuramente, questo sì, potrà iscrivere buona parte del proprio fatturato a un singolo prodotto, il più amato dagli italiani: una fumante tazzina di espresso.

[Crediti: www.aprireunbar.com, Il Sole24 ore]

commenti (3)

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  1. Avatar ROSGALUS ha detto:

    Con tutto il rispetto per lo studio del SOLE ritengo che il numero di tazzine vendute da ogni singolo punto vendita sia di gran lunga maggiore rispetto ai dati riportati nell’analisi.
    Ovviamente occorrerebbe – per meglio comprendere le risultanze finali – capire quali aree siano state considerate ( campagna, città o metropoli, nord o sud Italia, pianura, montagna etc) e le precise tipologie dei locali interessati.
    Vorrei solo considerare ( pur non conoscendo con precisione il costo di una buona miscela ) che per l’espresso il margine lordo mi sembra elevato se è vero che con un chilogrammo si ottengono ben 130 tazze di caffè.
    Poi il prezzo stesso tra le varie miscele di caffè varia moltissimo in rapporto alla qualità della materia prima.

    1. Avatar JR ha detto:

      Mah, io ci credo invece. Vivo in una grande città del Nord, su una delle vie principali, e qui il 50% dei bar vanno avanti con le slot o sono bar e tabaccai insieme. Discorso diverso per i rinomati e storici bar, oppure per i bar trafficati come quelli negli ospedali (gestiti, purtroppo, tutti da catene e con personale pagato pochissimo). La maggior parte dei bar sono costretti a fare “offerte” del tipo “caffè e brioche 2 euro” o “ogni 10 caffè 1 gratis” perché non ci mette piede nessuno.

  2. Avatar MAurizio ha detto:

    Non mi tornano i conti. A parte le medie trilussiane, se ogni bar vende mediamente 175 tazzine al giorno, ovvero a 1,1 euro l’una, sono circa 190 euro (e non i 143 indicati). Ma se l’incasso giornaliero medio e’ di 340 euro, la rimanente attivita’ del bar rende solo 150 euro (o al massimo 200) ?
    Cornetti, dolci vari, caramelle, bibite, latte, cappuccini (o nelle tazzine di caffe’ c’e’ anche quello dei cappuccini/latte macchiati ?) a un bar rendono cosi’ poco ?
    Ma i dati riportati sono quelli reali o quelli da scontrino ?
    Per altro fa anche “impressione” far mente locale sul fatto che al bar un kg di caffe’ lo paghiamo 130 euro. Poi le capsule sarebbero un “lusso” …