di Anna Silveri 27 Agosto 2018

Alla fine, come ogni anno, questo 2018 sarà l’anno di molte cose. Una cosa piccola ma significativa sarà l’arrivo di Starbucks in Italia, e questo la sapevamo.

Sapevamo pure che la Starbucks Experience italiana non significherà solo caffè, frappuccino, blueberry muffins e cup d’asporto, ma uno Starbucks Reserve Store.

Un locale dall’ambientazione e dall’offerta di prodotti diversa rispetto al classico bar dove gustare l’amata tazzina, una realtà nuova e moderna ispirata al primo Reserve Store aperto il 27 febbraio scorso nel quartier generale di Starbucks, al 2401 dell’Utah Ave South di Seattle.

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Lì dove oltre ai classici della catena che vanta 27.000 punti vendita in tutto il mondo, è presente una torrefazione interna, si servono bevande alcoliche e non (vino, birra, liquori, cocktail e succhi), caffè speciali, sul genere degli specialty coffee tanto amati dai lettori di Dissapore, e cibo italiano, con pane, focacce, pizza, lievitati vari, dolci e salati di Rocco Princi, il noto “re del pane di Milano”.

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Quel che non sapevamo finora è che, in anticipo sulle previsioni, l’avventura italiana di Starbucks inizierà il 6 settembre, con una festa in parte pubblica e in parte su invito, che consentirà a 1.200 persone di scoprire il punto vendita in anteprima.

Poi, il giorno dopo, venerdì 7, la Reserve Roastery di Piazza Cordusio nei 2500 metri dell’ex Palazzo delle Poste, peraltro il negozio Starbucks più grande d’Europa, verrà aperta a tutti.

Nel frattempo, abbiamo anche saputo dove il secondo punto vendita milanese di Starbucks aprirà di preciso. Vale a dire in piazza XXV Aprile, proprio di fronte a Eataly Smeraldo, nello spazio oggi occupato dal punto vendita del marchio D-Mail, anche se i lavori non sono ancora iniziati.

Seguirà la terza apertura nel capoluogo lombardo, prevista all’aeroporto di Malpensa.

[Crediti | Distribuzione Moderna]

commenti (3)

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  1. Avatar Luca63 ha detto:

    Speciality coffe ?
    Questo lo diamo ar gatto , quest’artro ar sorcio e con questo ci ammazziamo le cimici …
    Amatissssimi dai lettori di Dissapore …

  2. Avatar Lucrezia ha detto:

    Io leggo Dissapore ed amo Starbucks, si bevono ottimi beveroni a base di caffè. Ma perchè deve piacere solo il ristretto in tazzina, al massimo il macchiato? Io voglio poter scegliere e Starbucks offre ottime scelte e varietà. E poi è una società che investe in Italia, chapeau, dati i tempi.

  3. Avatar Renato ha detto:

    A tutti quelli che criticano Starbucks: non vi piace? Bene, neanche a me fa impazzire, tuttavia nessuno mi obbliga ad andarci. Quindi zero problemi da parte mia se Starbucks decide di aprire più punti vendita in Italia.
    E detto tra noi, di bar(etti) che fanno caffè scadente e cornetti di cartone il nostro paese ne è pieno. Cerchiamo di essere un pochino più autocritici prima di fare del fondamentalismo gastronomico… magari dopo esserci strafogati ad un dozzinale all you can eat pseudo-giapponese.