di Nunzia Clemente 4 Ottobre 2016

I torinesi lo avevano salutato due mesi fa: il Neuv Caval ‘d Brons, Caffè simbolo del capoluogo piemontese aperto nel 1948 in Piazza San Carlo, aveva chiuso in agosto, dopo aver ricevuto lo sfratto.

Solo per l’affitto servivano 25.000 euro al mese:

Ci hanno chiesto 25 mila euro al mese, al posto dei 12.500 che pagavamo fino a un anno fa, speravamo in un aiuto da parte dell’amministrazione, che invece non è mai arrivato“, aveva commentato amaro l’ex gestore Vito Strazzella.

Ma uno dei quattro Caffè più chic di piazza San Carlo, non poteva restare chiuso troppo a lungo: da ora in poi al Neuv Caval ‘d Brons ci penserà Lavazza.

Altro simbolo torinese, Lavazza ha acquistato i locali di Palazzo Villa per farne quel tempio del caffè che mancava in città, più capiente e moderno della prima storica vetrina con laboratorio annesso inaugurata dal fondatore Luigi Lavazza in Via San Tommaso 10, dove insieme allo spazio per miscele, cialde e capsule resterebbe, sembra, il ristorante, altra peculiarità del Caffè torinese.

Le trattative per l’acquisto sono in corso da mesi, sin dall’estate. A mettere fine alla corsa dei potenziali acquirenti convincendo Laro Spa, società proprietaria dell’intero palazzo Villa, che la vendita degli spazi occupati dal Neuv Caval ‘d Brons a Lavazza era la cosa migliore, un’offerta difficilmente declinabile da 12 milioni di euro.

La ristrutturazione dovrebbe concludersi entro la prossima primavera, al momento, non è dato sapere se il Caffè manterrà il nome che avuto dal 1948.

[Crediti | Link: La Stampa]