Caro Dissapore, sono elettrizzata, passerò il prossimo weekend a Parigi con il mio ragazzo. E’ la nostra prima volta nella capitale francese. Dove posso portarlo per 1) colpirlo, 2) fargli credere che conosco i posti giusti e non solo le vie dello shopping, 3) divertirmi senza dilapidare una fortuna. Cerco un grande ristorante, bar e pasticcerie, bistrot e brasserie dove mangiare a Parigi in coppia. Grazie, Guenda.

Cara Guenda, posso darti solo consigli banali su Parigi, mi rimetto agli informatissimi lettori di Dissapore. Per i classici della cucina francese, escargot (lumache) cassoulet (filetto d’oca) tarte tatin (dolce alle mele caramellate) “Benoit” in Rue Saint-Martin 20, è un buon indirizzo. Se il tuo ragazzo va pazzo per la carne portalo a “Le Comptoir du Relais”: una gloriosa grigliata è assicurata. Il percorso di iniziazione ai macaron deve necessariamente iniziare nella pasticceria di Pierre Hermé, forse la migliore del pianeta. Un giro a Montmartre per un brunch o una cioccolata calda? Portalo a Le Miroir, un autentico bistrot parigino. Per un cocktail, “Flottes O.Trement”, al secondo piano di una classica brasserie, è sicuramente più economico del Ritz. E ora tocca a voi, in quali bar, ristoranti, bistrot, brasserie e pasticcerie Guenda dovrebbe portare il suo ragazzo?

[Fonti: The Hip Paris, immagine: New York Times]

commenti (29)

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  1. Avatar Andrea ha detto:

    Ciao Guenda,
    due piccoli consigli.
    Un giro nelle vie intorno Canal Saint Martin dove troverai anche uno dei migliori panettieri di parigi tra rue de Marseille e rue Yves Toudic, occhio però che è chiuso alla domenica mattina.
    Poi sempre li in zona, ma dalla parte più chic dell’alto Marais, c’è Chez Omar in rue de Bretagne, è un ristorante nordafricano nella cornice di un vecchio bistor parigino… bellissimo!

    Ciao ciao e buon viaggio!!

  2. definire il cassoulet FILETTO D’OCA è quantomeno improprio, ma oserei dire completamente sbagliato.

    vi rimando a http://www.marmiton.org/recettes e poi cercate cassoulet.

    vi usciranno tre varianti. padre figlio e spirito santo, nessuna con l’oca, semmai con anatra.

    e ,comunque ,qualora ci fosse ANCHE dell’oca sarebbe solo confit d’oca e solo una componente del cassoulet.

    gia’ che ci sono consiglio per guenda e chicchessia per questo piatto il RISTORANTE VIOLON D’INGRES, da me visitato nel viaggio della famosa polemica sull’ambroisie. sicuramente il migliore di parigi, oggi.

  3. Avatar p. ha detto:

    Se hai voglia di ostriche un posto che merita è il bar Le Baron Rouge, a fianco del popolarissimo mercato di Aligre, 10 min a piedi dalla Bastiglia. Nel fine settimana (sicuramente il sabato, non ricordo se anche venerdì e domenica) organizzano degustazioni a prezzi veramente stracciati. Ah, solo la mattina, meglio non arrivare tardi, se no restano solo quelle minuscole…

    Per pane, croissant e altre cose buone da forno ti consiglio tre indirizzi vicini tra loro, tutti in zona Marais: Au Levain du Marais, in rue de Turenne; Gérard Mulot, in rue du Pas de la Mule (dietro Place des Vosges); Yevre Gérard in Boulevard Beaumarchais.

    In rue des Rosiers, nel vecchio quartiere ebraico, trovi un sacco di forni, ristoranti e bar che preparano prodotti kosher. Buonissimo il falafel dell’As du Falafel, al n.34, nonstante l’aspetto un po’ da acchiappagonzi.

    Poi, te l’avranno già detto ma lo ripeto: preparati a camerieri e ristoratori parigini, non brillano certo per cortesia.

  4. Avatar CiccioFormaggio ha detto:

    Se è un amante del cioccolato io consiglierei la Maison du Chocolat e per le pasticcerie davvero PH è imbattibile! (ah, macaron è con una o sola, altrimenti ci si confonde con i macaroon “anglosassoni”)

    Poi per passare da intenditrice ci sono due negozi imprescindibili in ambito anche se esulano leggermente da quanto chiesto:
    -G. Detou per qualsiasi ingrediente immaginabile;
    -Dehillerin per quanto serve in cucina come utensili, pentole, equipaggiamento ecc…

  5. Oltre quelli detti:

    l’assiette aux fromages
    http://www.lassietteauxfromages.com/ negozio e ristorantino dove gustare assaggi di formaggi “nature” o caldi in souflé, raclette, fondue ecc.
    25 Rue Mouffetard
    75005 Paris, France
    09 60 17 76 75
    Metropolitana: Place Monge

    Libanese: prendere il mezé completi (tutti gli antipasti).
    Loubnane
    http://www.parismustsee.com/loubnanerestarurant.html
    29 Rue Galande
    75005 Paris, France
    01 43 26 70 60
    Metropolitana: Maubert – Mutualité

    Rino, il nuovo ristorante a Parigi dello chef di Uno e Bino (Roma) Giovanni Passerini
    http://www.newsfood.com/q/24899232/parigi-e-le-emozioni-di-giovanni-rino-passerini/
    e
    http://www.terraepassione.it/index.php/2010/03/02/parigi-o-cara-12/

    nei primi due sono stata, nel terzo no

  6. Avatar ramona ha detto:

    Ciao Guenda,
    beata te che te ne vai a Parigi…
    Se sei una golosa come me non puoi perderti Chez Angelina:pasticceria famosa per la cioccolata e il mont-blanc.
    Se vuoi provare uno “stellato” senza spendere un patrimonio puoi andare all’Atelier de Rebuchon (assai più informale rispetto alla Table de Rbuchon)dove puoi guardare mentre ti preparano i piatti!
    Carino è anche il “Train bleu” al primo piano della Gare de Lyon.
    Buon viaggio…

  7. Un anno fa sono stato a Parigi con mia moglie e abbiamo cenato in posti veramente notevoli ma una cosa che vale veramente, secondo me, è un pranzo con un insalata delle tante possibile (che non sono le insalate tristi dei bar italiani, ma capolavori di ricchezza, freschezza e sapori) o un piatto come per esempio un club sandwich (che arriverà completo di insalata e patatine “maison”) da Ladurée. Sarà banale, sarà turistico, ma i parigini ci vanno, le cose son buonissime e si esce soddisfatti come da pochi posti al mondo. Noi siamo stati in quella di rue Royale.Più tranquillo il pranzo al piano superiore. Lasciate perdere i macaron o i dolci più elaborati che da Hermé sono molto meglio, ma la pasticceria non è per nulla da buttare, anzi! In particolare i croissant al mattino sono spaziali.

    Per cena volendo provare un’esperienza veramente diversa, suggerisco il posto meno parigino del mondo, scoperto grazie a Sigrid. Un menù omakase qui: http://www.kaiseki.com/index_html.html
    Il miglior sushi del mondo? Forse no, dato che non sono stato in giappone, ma sicuramente al livello di Tomoe a NYC o di Oishii a Boston, per cui imperdibile.

    Detto questo, qui: http://www.cavolettodibruxelles.it/parisguide.pdf
    Anche se non aggiornatissimo, di indirizzi imperdibili ce ne sono moltissimi.

    Posso dire un ultima cosa? Il famoso Ispahan di Hermé (e che da Ladurée troverete quasi identico dato che l’aveva inventato quando lavorava lì) lo prendon tutti, ma è un dolce da lasciar perdere, almeno per me. State sul classico e sarete più soddisfatti! Idem per i macaron, i gusti più semplici sono di gran lunga i migliori.

  8. Un pranzo da Ze Kitchen Galerie, a cena ti bastonano ma a pranzo hanno una formula per il lunch molto meno cara e una proposta interessante, se ti piacciono le note esotiche
    (Ze Kitchen Galerie restaurant 4, rue des Grands Augustins – 75006 Paris metro St Michel / Pont Neuf, http://www.zekitchengalerie.fr
    imperdibili i cerini griffati);
    un ottimo giapponese è Chez Miki, con una cucina di piatti cucinati niente affatto scontata, soprattutto se conosci solo giapponesi da sushi e sashimi (Chez Miki, 5 rue de Louvois 75002 Paris, Tel. 0142960488, M: Opera. Prenotazione indispensabile);
    per andare sul sicuro, un posto caldo e un’atmosfera da bistrot parigino, il posto del cuore per me è l’Ebauchoir: tra carni succose, calici di vino e vecchietti francesi, è il ristorante per tutti e sempre buono (43-45, rue de Citeaux – 75012 Paris
    http://www.lebauchoir.com, Metro 8 Faidherbe- Chaligny e Metro 1 Reuilly Diderot. Da preferire la carne, non perdere i dolci);
    per la nuova cucina gourmand parigina a prezzi contenuti, ti consiglio la Gaigne, sala femminile, piatti complessi e gustosi, immediati, saporiti, una scoperta e un viaggio (http://restaurantlegaigne.fr/index.html);
    da non perdere La Gazzetta, e per istinto proverei Rino (http://www.rino-restaurant.com/), ex chef de La Gazzetta che ora ha un ristorante tutto suo.