di Francesca Frida 9 Luglio 2010

A Tacconotti è probabile che ci si vada per il night club “Vipera“. Dico forse perché non ero lì per quel motivo. Di fianco al locale di belle ballerine slave c’è una trattoria. “Trattoria dei Tacconotti” in via Tacconotti, frazione Tacconotti. O questa parola vi entra nel cervello come un mantra o la dimenticherete per sempre.  Siamo a Frascaro, provincia di Alessandria.  E’ quella padania meridionale che trova respiro nelle prealpi e nelle alpi, non così distanti. Tutto è immobile come nella lokescion di  uno “”Spaghetti western”. Il caldo non lo manda a dire e la cuoca Anna Ricci aspetta sull’uscio della locanda cercando di intercettare una refola di vento.

Ha le gambe gonfie, Anna. Lei adora stare in cucina, ma quest’afa ti fa venir voglia di bestemmiare il giorno in cui hai deciso di aprire un ristorante.  Un dehor da una cinquantina di posti e altrettanti all’interno non appena tornerà il fresco. Una cantina piccola ma ben curata. La passione dell’assistente di Anna, che poi altri non è che il marito Carlo, è il vino. Anzi, il nebbiolo. Il grosso nome non manca per accontentare l’ego del cliente sapientone, ma il sommelier si diverte a raccontarti l’ultima chicca trovata

Tipo la Freisa d’Asti Superiore ” le 3 Seuri”, azienda Tamburnin . Un 2007 da 15 gradi.

Alla faccia del vino fresco da bere!

Un bel “contadinone”, rustico ma sapiente, nel senso che  capisci che c’è materia, però un filtraggio in più non ci stava male.

E pur sempre una Freisa!

Niente menù degustazione da Tacconotti.

Tutta la carta  è su una pagina, ma ce n’è  di roba da scegliere. Alla fine la ditta ti informa che la bottiglia non finita te la puoi portare a casa.

Grazie assai.

Valeva la pena sperdersi nelle campagne dell’Alessandrino per assaggiare le cipolle di Breme in tempura.  Che snack sarebbe al posto delle patatine fritte durante la finale dei Mondiali! Dolci e croccanti, e pure rinfrescanti: “sfiziose”.

Anna racconta che se le taglia a fette e se ne mangia un po’ mentre cucina. Un refrigerante naturale, dice. Solo due ettari in tutta la Lomellina, a coltivarle pare  siano in tre. Lo chef aveva un negozio di abiti da sposa ad Alessandria, Carlo era un pubblicitario con base a Milano. Via dalle città 13 anni fa per aprire la trattoria a Tacconotti.

Secondo me c’è qualcosa di eroico in questo.

Un male che sembrava incurabile, curato anche con la passione per i fornelli. Anna quando è in cucina giura di non dar peso a nient’altro. Il borbottio di Carlo è un sibilo. Prepara le caramelle  in casa per la nipotina, quelle di orzo e le mou. E ha decine di infusi,  fatti con le sue piante officinali. Il rosolio ha un colore che ti fa pensare al Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro.

Anna ti parlerebbe di ogni suo piatto per ore, non per egocentrismo gastronomico, perché c’è una storia dietro ogni creazione a cominciare dalla ricerca degli ingredienti. Come le squisite alici fritte di Monterosso, acciughe da queste parti. Conquistate a caro prezzo.

Questi sono gli stampi per i corzetti – o  corxetti – pasta tipica di Novi Ligure a forma di medaglione sul  quale viene impressa una stampa. Piatto assai profumato nella versione Tacconotti, condito con un pesto di maggiorana. Carlo e Anna mi mostrano i loro timbri in legno di ulivo. Ogni pezzo costa tra le 100 e le 150 euro, con il solito problema delle maestranze in estinzione. Curioso l’intaglio: è il terzo occhio, lo sguardo del Padreterno immortalato sulla pasta.

La cena finisce con una coppa di gelato alla crema con grantina di caffè. Di un giallo carico come l’ovetto che prendevo da bambina.  Io non so dirvi se la trattoria Tacconotti è degna rappresentante della cucina liguro-piemontese. Non ho le necessarie competenze. Posso dirvi però che la sensazione di trovarsi dinanzi a un pezzo d’Italia come piace a  noi è netta. Quella piccola ma non provinciale, lontana dagli assi viari principali, un’Italia un po’ blues con i  campi di grano a portata di mano. E con le ragazze dell’Est affacciate alla finestra, anche loro in attesa di una refola di vento come la cuoca Anna sull’uscio della locanda.

Trattoria Tacconotti, via Tacconotti 17, Frascaro ( AL)

Prenotazioni: +39 0131- 278488
prezzi: tra i 35-40 euro vini esclusi

chiuso il mercoledì