Aquapetra Resort | Talmente bello che uno si chiede perché a Telese Terme?

E’ tempo di pronostici, ristoranti e gourmet attendono con trepidazione i voti delle guide per misurarsi e accapigliarsi, rispettivamente. Alla Locanda del Borgo dell’Aquapetra Resort & Spa l’attesa è palpabile, soprattutto per l’investimento economico talmente poderoso da lasciare basiti: perché proprio a Telese Terme in provincia di Benevento? Cambiamo discorso, non so come la pensate voi ma il paradosso esiste: uno chef  che lavora nel ristorante di un borgo del 1858 trasformato in esclusivo 4 stelle lusso, è avvantaggiato? Oppure i suoi menù, per quanto riusciti, sono destinati a passare in secondo piano?

Alla fine del pranzo il dubbio rimane. Nonostante la scommessa degli imprenditori napoletani che in questa terra splendida ma spesso violentata ci credono fermamente. E per realizzare il sogno anche a tavola, si sono rivolti ad Alfonso Caputo, superchef del ristorante La Taverna del Capitano di Massa Lubrense (NA), che dopo 6 mesi di consulenza ha lasciato una squadra di cucina giovane e motivata con a capo Ciro Simeoli.

La carta contempla tutto il meglio delle cose prodotte e allevate nel territorio. Ingredienti protagonisti a crudo o attraverso cotture semplici e poco invasive: si comincia con una caciottina al profumo di limone e una selezione di salumi, mozzarella e ricotta di bufala scelte con cura, tortiglioni al ragout di cinghiale selvatico con caciocavallo podolico, un bis di carni con l’agnello laticauda cotto su pietra con patate e cipollotti in agrodolce, e il maialino nero casertano con crema di patate, funghi di Cusano Mutri e cipolla caramellata.

Siamo al confine con Castelvenere, dunque si versa nel calice un gioiello dell’azienda vitivinicola I Pentri: il Kerres, piedirosso in purezza di grande fascino. Conto comprensivo di predessert, dessert e caffè intorno ai 70 euro.

Al termine, l’architetto Tartarone, colui che tredici anni prima vedendo il terreno che calpestiamo, allora brullo e desolato, aveva avuto la visione dell’Aquapetra, confessa: “Per coronare il sogno ora voglio la stella, quella stella francese che nella suite privata, dalla cupola in vetro della piscina, ancora non si scorge”.

Aggiungici come fonte preferita su Google