di Stefano Caffarri 8 Luglio 2010

Basta guardare la cartina stradale per farsi un’idea: arrivare a Licata, Sicilia (I) è un viaggio. Ma quello che ti sorprenderà è che dopo, potrai affrontare senza timore una Parigi Dakar qualsiasi: ponti crollati, strade sterrate, deviazioni impreviste, ovini pedonabili, gruppi elettrogeni a rimorchio di vetture dello scorso millennio, ancora deviazioni, cartelli smontati, greti in secca di antichi corsi d’acqua dimenticati. Sarà per questo che la cucina di Pino Cuttaia assume in alcuni folgoranti fotogrammi aspetti definitivi.

Ti basterà prelevare dalla Degustazione “Creativa” quel piatto dal nome paciocco: “Sapore di sale… Sapore di mare” per averne causa.

Eccolo, biancheggiare nel piatto tondo e bianco, finalmente: una composizione ardita di tanti ingredienti vegetabili e carnali della marina carnalità del riccio, dello zucchino affettato a sfoglia, delle tagliatelle del calamaro, della salsa di mandorle sotto tutto. In mezzo cristalli di sale come cristalli di contatto per piccoli cortocircuiti di pura evocazione emotiva, attorno, delicati accenni di spezia, come segreti sussurrati all’orecchio.

Poi certo, t’avanzerà lo spazio per quella granita al limone ultimativa, con cui potrai inzaccherare una morbida brioscia: o il cannolo polputo di ricotta e tutti suoi bei canditi al loro posto, gelato al marsala dalla persistenza infinita accluso.

Vale, vale il viaggio il banchetto ai tavoli della Madia, magari con quel Caricante Primaterra ‘sette secco come le brezze di un interno siciliano.

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La Madia
Corso F. Re Capriata, 22 Licata (Agrigento)
Tel. 0922 771443
Sito. info@ristorantelamadia.it
Chiuso il martedì e la domenica sera.
In Agosto, chiuso il martedì e la domenica a pranzo.

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