di Andrea Gori 2 Gennaio 2011

Con l’arrivo del 2011 si è aperto un nuovo decennio, definitivamente quello della tecnologia anche al ristorante. Seguiteci in questo elenco assemblato per darvi in anteprima uno scorcio di futuro: ecco gli 11 ristoranti più tech del pianeta.

Adour Alain Ducasse, St. Regis Hotel, New York.

All’eminente chef francese non bastava l’applicazione per iPhone, nella sua nuova creatura newyorkese, ultima di una lunga serie, ci libera dal peso della mega-carta dei vini proiettandola sul nostro tavolo. Basta cliccare sul vino che ci ammalia per ottenere tutte le informazioni. Wow effect assicurato e nozionismo soddisfatto. Non chiedete a noi come smettere di giocare con un gingillo del genere, può aiutare guardarsi intorno: siamo in una delle più affascinanti mangiatoie di Manhattan!

Dalu Robot Restaurant, Jihan (Cina).

Il cameriere più benvoluto del pianeta si chiama D3B0 (anzi C3PO come suona in inglese) è un robot motorizzato, elettrico ma silenzioso ed efficace. Forse un filo inquietante ma tutto si risolve esclamando “Klaatu Varada Niktu”: porzione più abbondante assicurata.

FoodParc, Eventi Hotel, New York.

Con un numero imprecisato di ristoranti posseduti a New York, Jeffrey Chodorow è sicuramente uno dei boss della ristorazione americana. FoodParc, l’ultimo gioiellino, ci consente di ordinare da uno schermo touchscreen del nostro tavolo e di seguirne l’avanzamento in cucina. Ma il geekometro schizza quando apprendiamo che il progettista del Foodparc è lo scenografo di Blade Runner. BLADE RUNNER ho detto (e non mancano le citazioni).

4food New York.

Il fast food che vuole de-junkizzare il fast food. Quindi il primo messaggio è salutistico. Poi c’è il quoziente nerd. Il panino che passerete a mangiare più tardi potete assemblarlo online, battezzarlo  come preferite, inviarlo con un tweet ai vostri amici e seguaci. Se diventa un bestseller vinciamo un tot di dollari, da spendere in hamburger, però.

Più veloci di Usain Bolt! I due robot che lavorano al Fuamen impiegano 1 minuto e 40 secondi a preparare un piatto di “ramen” (spaghetti in brodo, circa) e a servirceli fumanti. Date un’occhiata al video, in realtà un po’ inquietante, per vedere i bracci meccanici che cucinano simulando un combattimento, e provate a protestare per qualcosa se avete coraggio.

Ecco un altro robottone addobbato da samurai che scodella le portate slalomeggiando tra i vassoi. Guardano il video la fame ci è passata all’istante, ma per avere un automa meno spaventoso ci tocca fare una donazione all’azienda che lo sta costruendo. Che avrebbe bisogno anche di un sito nuovo, ecco.

Ci siamo stati tempo fa, elettrizzante, irresistibile con i tavoli touch-screen dove viene proiettato di tutto, dal menu alla carta dei vini, dalla lista degli ingredienti ai giochi di società. E sempre senza spostarci dal tavolo possiamo sbirciare in cucina che tutto venga fatto ammodino. Finito di mangiarte possiamo perfino decidere dove andare dopo o semplicemente chiamare un taxi. Bonus per i lettori: la videorece.

Mundo Global Tapas , Sidney.

Per molti è stato il gadget dell’anno, non foss’altro perché prima dell’iPad non c’era niente di simile. La nuova creatura Apple ha trovato posto in molti ristoranti come menù o carta dei vini, anche nel ristorante milanese di Gualtiero Marchesi. Qui siamo in un nuovo locale di Sidney, dove le tapas arrivano premendo sullo schermo della tavoletta. Che dopo la terza tartina diventa unticcio, ma ad Aprile arriva l’iPad 2 e Apple sta lavorando al problema.

Off the Waffle, Eugene, Oregon (Stati Uniti).

Probabilmente non esiste al mondo posto più nerd di questo. I giovani smanettoni sono attirati da “Off the Waffle: The Game Arcade”, un piccolo cabinato che ospita un videogioco da sala realizzato da un geniale creatore per pagarsi le waffle a vita (sono frittelle che gli americani mangiano a colazione). Se qualcuno ha un’idea simile per la mia trattoria posso promettere un anno di bistecche gratis.

Redline, Washington.

La versione tecnologica del pub dove guardiamo la partita. Forse nemmeno i proprietari conoscono il numero di spillatrici da birra presenti nel locale, che si attivano semplicemente premendo un pulsante sul tavolo. Sui megaschermi i risultati aggiornati delle partite. Tutte cose che non ne fanno un locale per coppiette.

’s Baggers, Norimberga, Germania.

Ordinare da un touch-screen? Quasi non ci si fa pià caso. Discorso diverso per l’ordine che atterra sul tavolo dopo un percorso sulle montagne russe a spirale che sovrastano la sala. Un paradiso per i bambini c’è da immaginarlo. Meno male che siamo a Norimerga (Germania) così la gestione dei binari non è affidata a  Trenitalia.

[Crediti | Link: Adour, FoodParc, 4food, Wikipedia, Haime Robot, Inamo, Kelablu, Mundo Global, Off the Waffle, ‘s Baggers. Immagini: Zagat]