di Leonardo Romanelli 7 Settembre 2012
caffè duomo, firenze

Cosa ti è preso, Tim? Dico a te, Tim Love, cheffone del Lonesome Dove Western Bistrò a Fort Worth, Texas (ammazza!). Perché nel bel mezzo di agosto hai detto a Newsweek che i migliori spaghetti alla carbonara, immortale simbolo della cucina romana, si mangiano al Caffè Duomo di Firenze? Un colpo di sole? Eppure il settimanale americano aveva radunato 53 cuochi col pedigree per compilare la lista dei 101 posti migliori dove mangiare nel mondo, mica bruscolini.

Già ordinare una carbonara sotto la cupola del Brunelleschi non è una bella cosa, diciamo, ma poi la migliore d’Italia… suvvia, le parole sono importanti.

Comunque, Carbonà… m’hai provocato e io me te magno!

Mi dirigo risoluto verso il Caffè Duomo in un giorno di caldo ancora afoso ma con le braghette dei turisti in calo evidente. Arrivo. Mi accomodo nella terrazza della zona pedonale. Il cameriere parla in inglese. Normale. Altrettanto normale l’espressione stupita quando rispondo in fiorentino. Però è gentilissimo, sgombriamo il campo dai clichè del locale acchiappaturisti: prezzi accettabili,  niente percentuale sul servizio, zero coperto. Una birra media alla spina costa più del solito, ma a Parigi, sotto Notre Dame, ho visto di peggio!

Il piatto del giorno sono le melanzane alla parmigiana, io però non posso esimermi: it’s Carbonara time. Attendo impaziente mentre la Moretti 2/3 scivola velocemente, per niente ghiacciata, e il bicchiere è appena uscito dalla lavastoviglie, ma sono dettagli. Qualche minuto dopo arriva: finalmente la Carbonara migliore del mondo è nel mio piatto.

In cima il pepe è macinato grosso, buon segno, e se non sbaglio questa è pancetta, non bacon. Bene, tutto corretto. No, seriamente: la panna? Sì, inconfondibile, molto celebrata dagli yankee ma dolce e annacquatrice as usual. E in una corsa al ribasso questo è parmigiano, non pecorino. La pasta è chiaramente precotta, neanche massacrata a onor del vero (ho visto passare spaghetti alla bolognese sfatti e immersi in salse acquose).

Insomma, si vedono Carbonare peggiori in certe pizzerie ma sono sicuro Tim, che c’era qualcosa di ironico nelle tue parole. Del resto, mi guarderei bene dal definire un piatto di Tex Mex il migliore del mondo senza averlo provato e riprovato. Per cui dammi ascolto chef, ritorna in Italia, si va a provare il pecorino vero, il guanciale, la cottura al dente (che quella al chiodo non oso).

In tutti i casi, qualcosa me l’hai insegnata. Ora so che, contro ogni previsione, mangiare sotto Santa Maria del Fiore non intacca il reddito più di tanto Ho speso: 8 euro per la Carbonara, 7 per le melanzane alla parmigiana, 8 per la birra media. Grazie Tim.

[Crediti | Link: Dissapore, immagine: Flickr/rfzappala]