di Stefano Caffarri 9 Dicembre 2009

Bocconcini di Kobe

Se sapessi cos’è uno scricciolo, direi che Marcella si muove come un scricciolo, minuta e fulminea, tra la cucina e la reception della locanda profondamente avvinta al centro di Osio Sotto: che solo per i ciottoli di fiume non confonderai con la medina di Tangeri. Dopo cena, con l’addizione sott’occhio, le chiedi Cucina lei, vero, e ricevi di rimando una risposta illuminante e commovente allo stesso tempo, di quelle che non si usano più: Sì, io e il mio ragazzo. Era dal ’79 che non sentivi usare così quella parola. E qui sembra d’improvviso perfetta. Illuminante, perchè in effetti il viatico per comprendere la cucina del “17” si spiega in due anime: che si capisce bene quale  lega di metalli ferrosi va forgiandosi, in quella cucina. Guido è l’altro dei due fuochi: scuola Lucanda, negli stessi locali. Bella, la soberrima veranda con il disco volante luminoso appeso nel mezzo.

I piatti che escono da quella fucina ribollente di passione sono pieni di personalità è di carattere,  a volte fin troppo comunicativi, come se fosse difficile contenere l’energia in una sola portata. Assaggerai pagine non senza refusi, ma scritte con una mano reboante di cose da dire: e più di un filo di utile pragmatismo.

Salterai di slancio tonni e fegati grassi e basse temperature, e proverai quel Kobe che è velluto puro , quei gnocchi fiammeggiati, o quel piccione raccontato con pregevole destrezza: il piatto migliore, con il gelato di castagne in perfetta tensione, il giusto rosa, tanto sapore e poco sale.

Ma il vero il manifesto di questa Tavola, le candele mantecate al ragù d’anatra, le comprenderai solo più tardi raggiungendo l’impervio parcheggio o rassettando le frappe nelle splendide camere al piano di sopra.  Perchè il ragù è denso e felpato, largo d’orizzonte e ben speso: ma tra le righe leggi vibrazioni agrodolci vagamente esotiche, l’eco di un’anatra laccata, di una salsa di anacardi, un refolo appena nella memoria. Due anime, che a volte si sovrappongono annebbiando un poco la vista con piccoli falli di confusione.

Ma è ben misero prezzo, per più d’un’oncia d’emozione.

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Civico 17
Via Risorgimento 17
Osio Sotto – BG
035 808692

www.civico17.com
Sui 55 euri per i quattro piatti, non c’è una proposta della cucina.
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