di Massimo Bernardi 13 Novembre 2009

Trovate il tempo di svolgere un piccolo esercizio, oggi. Dirci se Starbucks vi piace o no, e perché. Siccome oggi è venerdì, il tempo stringe bla bla bla, vi diamo un aiutino. Mi piace Starbucks perché. 1) Perché ha catturato l’atmosfera dei bar italiani e l’ha trasferita in una catena di caffetterie che da Seattle ha conquistato l’America e il mondo. 2) Perché i locali non sono solo luoghi dove gustare un caffè, ma il posto giusto per incontrare un amico, leggere un libro, collegare il proprio computer a Internet. Non mi piace Starbucks perché. 1) Perché è pura omologazione. Pensate se i bar delle città italiane fossero tutti uguali, appartenessero alla stessa persona, avessero il medesimo servizio, il caffè, la densità della cioccolata. Bleah.

Starbucks cambia le sue caffetterie. Ecco il negozio pilota, sulla Capitol Hill di Seattle, durante i lavori. Anche il nome non è più lo stesso: 15th Avenue Coffee and Tea

Avete ragione tutti, mi piace e non mi piace. Ma l’eccesso di omologazione è il vero motivo per cui Starbucks sta cambiando. Trascinata da una crisi che ha costretto alla chiusura centinaia di caffetterie e tagliato 10.000 posti di lavoro. Oltre a cancellare la percezione di una compagnia magica, capace di crescere senza fine.

E come sarà la nuova Starbucks? (ammesso che sopravviva alla crisi).

Così.

L'interno della caffetteria 15th Avenue E Coffee and Tea

E così.

La prima di 100 nuove caffetterie che Starbucks aprirà a Londra entro la fine del 2010

Basta con lo sterile concetto dei negozi tutti uguali, l’idea è far sembrare le nuove caffetterie dei piccoli gioielli di quartiere dallo stile rustico ma soprattutto eco-friendly. Lampade a basso consumo energetico, impiego di materiali riciclati negli arredi, pelle italiana per i divani e acciaio nei grandi tavoli.

Più attenzione allo spirito originale delle coffehouse, chicchi di caffè e foglie di te in vista, espresso di qualità fatto usando macchine manuali, vendita di vino e birra, musica dal vivo e reading di poesia. Ritorno al logo originale della catena e la scelta più bizzarra (leggi: debole). Un nuovo nome: 15th Avenue E Coffee and Tea. Accompagnato dalla scritta: “Inspired by Starbucks”.

Che ne dite? Vi piace questa direzione? Andreste volentieri in locali di questo tipo?

Nel  video, Tim Pfeiffer, designer delle nuove caffetterie Starbucks, racconta il negozio aperto a Londra lo scorso 6 Novembre.