Dalla bettola all’Osteria Francescana via il coperto dai ristoranti italiani

Prendete questa recensione dell’Osteria Francescana di Modena e fatene ciò che volete, a volte sparlando di un grande ristorante si accede direttamente al mondiale del MI SI NOTA DI PIU’. Però, se è vero, 10 euro per il coperto sono un perfetto obbrobrio italiano, per di più chez-Massimo Bottura, il più planetario degli chef nazionali. Ma di storie simili trabocca l’Italia dei ristoranti, anche se decisamente meno blasonati. Estate 2011: succede in Versilia che arrivi un conto inopportuno. Lo guardi e subito avverti che non va: non ho preso queste cose e poi, perché la percentuale di servizio se invece si dichiara di non applicarla? E l’aperitivo non era offerto? Arriva il cameriere trafelato, si scusa e gira i tacchi.

Il foglietto finisce su un tavolo di russi seduti vicino.

Un andazzo che, malgrado le campagne fatte per l’abolizione del coperto, del servizio, della correttezza nei confronti del cliente, sembra non voler morire. Una tassa da corporazione, un retaggio medievale del tutto estinto in Europa, un’anomalia impossibile da spiegare agli stranieri. Prendete 3 piatti e una bottiglia di birra a Parigi e avrete un conto di 4 voci, con coperto e servizio in Italia saranno 6. I prezzi europei non sono più leggeri dei nostri, ma all’estero hanno capito che per evitare l’effetto coperto bisogna distribuirli tra i singoli piatti. I ristoranti sono una componente importante per l’immagine di un Paese, vogliamo capirlo una volta per tutte?

Ora, cortesemente, qualche lettore di buona volontà mi spieghi come si fa con i bambini di 5 anni, perché il coperto non è stato ancora definitivamente estromesso dai ristoranti italiani. Se lo sapete dovete dirmelo, davvero, qui e ora.

[Crediti | Link: Il Mangione]

Avatar Leonardo Romanelli

3 Agosto 2011

commenti (84)

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  1. Standing Ovation. Il coperto è una pessima abitudine tutta italiana. Che si tratti di Bottura o di Giggi il Troione, il coperto sarebbe da piatti in faccia.
    Per fortuna c’è qualcuno che lo sta eliminando.

    1. Avatar LAMAX61° ha detto:

      mah! Non ci trovo nulla di deprecabile o meritorio ad applicare coperto o non applicarlo. C’è una regolina, da sempre, che prevede l’esposizione in menu (nella bacheca esterna o nel menu al tavolo e oggi, meglio ancora, nei vari siti dei ristoranti) di tutti i prezzi-costi e se comprensivi o meno di coperto e altro. Chi espone prezzi in menu senza dichiarare al netto di coperto o che il coperto incide per……truffa, ruba, inganna la clientela. E’ tanto semplice!!!!
      Da un certo punto di vista preferisco coloro che nel conto espongono il prezzo coperto (se dichiarato in menu preventivamente). Crederete mica che non venga conteggiato o spalmato? E allora dove sta il problema?
      Saluti
      LAMAX61°

  2. Avatar lanzo ha detto:

    Una volta nelle trattorie o ristoranti a Roma c’era l’immancabile “pane e coperto”… E se io il pane non lo mangio perche’ sono celiaco ? E cos’e’ esattamente sto “coperto” ? I bicchieri e i piatti suppongo, ossia contribuisco alla spesa di lavarli come la tovaglia e tovaglioli e potrebbe anche essere giusto al limite e allora negli alberghi anche ci dovrebbe essere il “coperto” ossia la camera costa cento + 20% di coperto cioe’ lenzuola e asciugamani, da McDo NON hai la tovaglia, i bicchieri sono di plastica a perdere (ma potrebbero anche farli pagare, come i sacchetti di plastica nei supermercati a pensarci bene) idem per le salviettine di carta, non ci capisco piu’ niente. E se faccio come Paperon de Paperoni (Carl Barks) che si presenta con la sua tazzona personale e rimbambisce il proprietario convincendolo che se gli riempie la sua tazza oversize di caffe’, in effetti ci guadagna, in quanto non deve lavarla, quindi risparmio di acqua e detersivo), se si rompe – tanto non e’ sua…. e quindi vuole lo sconto, Mah !

  3. Avatar jade ha detto:

    dai. 170 euro di cena e poi mi mette 10 euro di coperto? dai.
    ma la classe dov’è finita? mon dieu.

  4. passi in un ristorante dove c’è la tovaglia ricamata, le sedie imbottite, le stoviglie d’argento, ecc. ma da noi il coperto te lo fanno pagare anche dove ti apparecchiano sul tavolo di legno con un foglio A4 di carta gialla e il bicchiere sudicio…

    1. Avatar GIANLU63 ha detto:

      il coperto è un’oscenità, punto.

      ma se vai a ben vedere è molto più caro un euro di coperto da Giggi il troione quando mangi pizza e birra a 10 euro perchè incide per il 10% del conto, che da Bottura dove incide per meno della metà.

    2. In percentuale hai ragione, ma in valore assoluto è ancora più assurdo perché con i soli 10 euro che potrei risparmiare da Bottura andrei a mangiarmi il giorno dopo pizza e birra da Giggi il troione.

      Se poi sommi il costo del coperto con quello che ti fa pagare Bottura, come minimo a fine pasto mi voglio portare a casa una sedia e le posate.

    3. Avatar farfallina ha detto:

      Condivido in pieno! Ho pagato il coperto anche in un self service comprensivo di apparecchiatura di carta e posate in busta. E’ tanto che lo sottolineo nei siti di recensione ai ristoranti, complimenti per aver sollevato questo antico problema.

  5. Avatar Sbitull ha detto:

    Bisogna essere veramente dei fagiani per esporsi a cadute di stile del genere.

  6. questa idea che chi paga contribuisce ai costi e’ palesemente ridicola

    il prezzo ___totale___ lo fa il mercato in base a quello che e’ disposto a pagare, e se il mercato accetta la parola coperto allora e’ normale che i ristoratori lo facciano pagare

    1. Avatar gianluca ha detto:

      questo è il commento più sensato che ho letto 🙂

    2. Avatar MAurizio ha detto:

      Oddio. Questo implicherebe che il cliente invece di leggere il menù prima chiedesse: “Applicate il coperto ?” In caso di risposta positiva ci si alza e arrivederci …
      Di solito il coperto lo “scopri” sul conto a fine pasto …
      In un mondo migliore a fine pasto si potrebbe comunicare all’oste che visto che fa pagare il coperto quella è l’ultima volta che si mangia lì …
      Ma davvero chi entra in un ristorante dove un pasto per 4 costa come uno stipendio mensile da precario farebbe una cosa del genere ?

    3. Avatar Titty ha detto:

      il coperto per un ristorante è un po’ come il brand per gli oggetti.
      Serve a selezionare la clientela e non permette l’accesso a determinati beni (che sia la cena o le scarpe) da parte del precario.

      Ora tutti vorrebbero l’occhiale da sole, la borsa, il vestito di una grande firma, anche solo perché la qualità dei materiali usati e dell’oggetto è superiore. Quindi anche al di là del brand che fa figo, proprio per poter avere un prodotto migliore e più duraturo, e tutti dicono: se solo costasse di meno ne venderebbero di più.

      Se solo il coperto non incidesse sul conto potrei andare in pizzeria e spendermi quei 10 euro.

      Però, parliamoci chiaro, se andassi da Bottura essendo una simpatica precaria, eviterei comunque di spendere quei 10 euro il giorno dopo. Per il target di riferimento quei 10 euro non sono nulla. Certo possiamo anche dire: eh se costasse di meno (non solo il coperto) ci potrebbe andare anche il precario senza dover fare mille conti prima e molte rinunce dopo, ma questo è un altro discorso.

      Comunque, in definitiva, sarebbe meglio eliminarlo, ma se proprio deve esserci sarebbe meglio spalmare il costo del servizio sul costo delle pietanze che presentare il conto con coperto e pane. E’ più elegante.

    4. “Serve a selezionare la clientela e non permette l’accesso a determinati beni (che sia la cena o le scarpe) da parte del precario”

      eccessivo, imho

    5. Avatar Titty ha detto:

      secondo me quando il coperto è troppo alto (10 euro è tanto) incide sulla scelta e quindi c’è una selezione.

    6. tpat, se nn vai da bottura non e’ per il coperto

      e’ perche’ il totale di quel che paghi e’ troppo alto

    7. Avatar Titty ha detto:

      Mauro io parlavo del coperto alto associandolo al tot che paghi quando compri un bene di un brand della categoria lusso.

      La gente lo sa che se compra un vestito firmato un tot del prezzo è solo la firma.
      La gente lo sa che se va in un ristorante stellato un tot del prezzo è il coperto.
      Che poi sia risibile rispetto al conto finale è ovvio.

      Ma come la firma fa scattare nella testa della gente il pensiero “eh costa così tanto solo perché è di cicciopasticcio”, così un coperto alto fa pensare “ammazza, già pago un rene e in più c’è pure questa tassa inutile”.

      Non so se mi sono spiegata.

    8. Avatar LAMAX61° ha detto:

      No Maurizio. Nel menu va indicato se il prezzo è comprensivo o se il coperto incide per un “tot”. La mancata esposizione è un illecito bello e buono. Io, nei locali dove viene applicato, l’ho sempre visto esposto nel menu con la seguente dicitura: “I prezzi si intendono al netto di coperto di EURO/LIRE per persona”, soprattutto nei locali di un certo rango.
      lamax61°

  7. Avatar Fabrizio Barontini ha detto:

    Concordo sul fatto che la voce coperto ci sia, io metto 2,00€, ogni ristorante ha le sue spese. Liberi gli altri colleghi di non farlo pagare, ma credo che le Crociate si devono fare per far tornare la gente nei ristoranti e non credo che la voce Coperto sia la causa principale.

    1. Personalmente non ci trovo nulla di scandaloso, io applico il coperto a €1,50, lo dichiaro in carta, cambio i calici ad ogni cambio di vino, posate ad ogni portata e non segno il servizio ( è giusto che il cameriere se lo paghi il ristoratore). Mi piacerebbe poter applicare il coperto variabile, mi spiego: segnerei il coperto a 40€ alla coppietta che prende solo un antipasto da dividere e un’acqua, solo per il piacere di entrare nel tuo locale, e lo scalerei in forma inversamente proporzionale al conto pagato, fino a farlo sparire dopo le 50€ !

    2. Avatar Mara ha detto:

      Questo lo trovo un commento molto sensato! e che ne dite della medesima coppietta che oltre all’antipasto da dividere e l’acqua si mangia anche una mezza chilata di pane fatto in casa?

  8. Avatar azazel ha detto:

    il coperto da Bottura è caricato 5 euro. Per cui 10 euro è per 2 persone. Questo per amor di precisione, anche io trovo assurdo pagare il coperto con menù a quelle cifre, perlomento se non ho ordinato solo un piatto (se non sbaglio a Barolo del Borgo Antico il coperto viene caricato discrezionalmente. Dopodiché uno che scrive che il capitone non gli è piaciuto dovrebbe essere privato dei diritti civili.

    1. Avatar francesco.piantoni ha detto:

      Il coperto e’ una voce sgradevole: qui a Lussemburgo l’hanno spostato sul costo dell’acqua (6-7 euro al litro in ogni ristorante, dal 2 stelle alla bettole – ma forse Lussemburgo non fa testo causa salari e costo della vita elevati).
      Se ripenso alla Francescana io credo di aver speso in due poco meno di 500 euro, 10 di coperto capite che non sono nulla? In proporzione incide molto piu’ il coperto di 2-3 euro sui conti da 30-40.
      Sempre Francescana, la recensione dimentica di far notare che per il menu Sensazioni di 13 portate cambiano qualcosa come 13 piatti, i tovaglioli ad ogni volta che ci si alza (facciamo una media di 2 tovaglioli a persona?) e tra le 20 e le 30 posate: 5 euro non mi sembrano molti. Se il menu costasse 135 anziche’ 130 saremmo tutti piu’ contenti?
      a me il capitone era piaciuto molto… 😉

  9. Avatar andrea ha detto:

    Pure io metto 2 euro e mi partono tutti per farmi lavare in casa le tovaglie francesi…belle loro ma maleddetta la volta che le ho prese…

  10. Avatar orso ha detto:

    un pò vado in giro per l’europa, molt in francia e mi sembra che se anche nel resto dell’eu non ci sia il coperto ci siano delle differenze sostanziali.
    Loro hanno tutti i prezzi esclusi d’i.v.a. e ben più alti ricarichi sui vini e su materia prima.
    In america è obbligatoria la mancia al personale, qui da noi si prendono su anche i cinquanta centesimi.
    La voce pane e coperto è scomparsa da molti dei nostri locali, la si trova sopratutto in zone turistiche oppure in locali di medio basso livello fatta eccezione per il Grande Bottura.
    Concordo che sia una crociata inutile e credo sia più utile magari applicare il coperto al cliente che consuma solo un piatto.

    1. Avatar azazel ha detto:

      vogliamo poi parlare della colazione non inclusa nel prezzo della notte negli hotel francesi?

    2. Avatar gippo ha detto:

      In Francia tutti i prezzi esclusi d’i.v.a.? ma dove? se tu ordini un menù da 20 € e ti bevi una caraffa d’acqua del rubinetto (che tra il resto ti servono senza battere ciglio), alla fine, pane compreso, paghi 20 € precisi precisi. senza tante gabelle si coperto servizio. In Germania ma soprattutto in Austria può capiatare che ti facciano pagare a parte il pane, non a forfait, ma quello che hai veramente consumato.