di Massimo Bernardi 29 Ottobre 2009

Un piatto di Ferran Adrià, chef del ristorante El Bulli

Spiegatemi per quale oscuro motivo dovrei subire un’altra lista tipo: “le 10 cose bla bla”. Anche i bambini di 5 anni sanno che sono un mezzuccio per attirare attenzione. Prendi quella sulle “peggiori tendenze al ristorante degli ultimi 10 anni” che gira da qualche giorno. Gli americani ci hanno infilato di tutto, o vogliamo considerare la cucina molecolare una delle peggiori tendenze?

Tra i le 10 mode peggiori al ristorante ci sono le tavolate

Le tavolate. Ditemi voi se non è luogocomunismo inserire “le tavolate” tra le mode peggiori. Esistono da più di 10 anni, mi pare, gli americani non lo sanno? Per me poi, quelle a base di Novello e castagne sono un dono divino. Le tavolate degli altri… ecco, quelle mi piacciono di meno.

Le schiume

Le schiume? Condivisibile. Se la base di un piatto non è abbastanza saporita, aggiungerle è inutile. E ne sono state aggiunte troppe. Per i non simpatizzanti della cucina molecolare rappresentano il simbolo della sua futilità. Non si capisce come mai, allora, vadano bene nel cappuccino o nella birra.

I menù intesi come libri

I menù pesanti come libri. Stavolta sono d’accordo, e aggressivamente. Less is more, come si dice, certe descrizioni servono solo a prendere in giro chi le scrive. Anzi, io spesso il menù non lo apro nemmeno, preferisco sentire i consigli dello chef.

Anche le recensioni dei foodblog tra le tendenze peggiori al ristorante

Le schede-ristoranti dei foodblog. Puah, figurarsi. Quando la stampa specializzata paturnia, io faccio finta di capirla. Fino a ieri su cuochi e mangiatoie avevano l’ultima parola—anzi la sola. Quotidiani, riviste, guide. Oggi, se vuoi sapere cosa capita nella scena italiana devi accendere il computer. I blog stanno cambiando le cose, ma i critici di professione non devono preoccuparsi. Leggere chi ha qualcosa da dire rimane un piacere.

Decostuire è una delle tendenze peggiori dei ristoranti

Decostruire. Un’altra critica alla cucina moderna. E’ chiaro, non voglio un uovo cotto sulla salsa della carbonara e gli spaghetti in un lato del piatto. Cucinare un piatto familiare in modo completamente diverso, e a volte, migliore dell’originale, ecco cosa intendo per decostruire. Questo significa che un tiramisu scomposto o una pasta e fagioli sferificata sostituiranno la ricetta originale? Manco per niente, ma assaggiarli una volta resta divertente.

Nella lista americana ci sono altre tendenze, meno significative. Se devo dire, io non reggo più il ritornello ossessivo delle marmellate con i formaggi, il dogma dei crudi di mare nei ristoranti di pesce, carpacci e tartarre su tutti. Quelli che fanno i furbi sui ricarichi dei vini, che noia che barba. Ho dimenticato qualcosa? Per voi quali sono le (VERE) peggiori tendenze al ristorante degli ultimi 10 anni?