di Massimo Bernardi 23 Ottobre 2009

Nuovo regolamento per gli "Esercizi di somministrazione di bevande e alimenti" a RomaAvanti piano. Se avete un ristorante o pensate di aprirne uno leggete con cautela, il rischio che vi salga la carogna è elevato. Pronti… attenti… via. Da oggi per aprire un bar o un ristorante si farà a gara. Inaugura chi ha più punti. E come si guadagnano i punti? Assicurando certi servizi. A quelli che hanno seguito corsi di specializzazione professionale spettano 10 punti. Ce l’avete il fasciatoio nel bagno, la coppia appena entrata deve cambiare il pupo? Altri 10. Stessa cosa per chi ha eliminato i videogiochi dal locale. Ma ditemi, il vostro locale ha il parcheggio privato? Slurp, fanno 50 punti.

Funziona così il nuovo regolamento per gli “Esercizi di somministrazione di bevande e alimenti”, voluto dall’assessore al Commercio di Roma Davide Bordoni, approvato per il momento nella capitale, ma destinato a rivoluzionare l’intero settore.

L’insonorizzazione del locale, un’area giochi sicura per i bambini (mentre i genitori mangiano seduti al tavolo), il servizio di vigilanza interna e esterna, l’attestato di partecipazione a un corso sulla prevenzione, sono altri requisiti che portano punti.

Bordoni ha spiegato di avere diviso la città in tre zone. Nella zona A, quella del centro storico, per avere la licenza servono 170 punti. Nella B, i quartieri, i punti necessari saranno 155. Nella C, la periferia, si apre un ristorante con 120 punti.

Cosa ne dite, vi sembra un modo più civile di concedere le licenze? Se il provvedimento riguardasse la vostra città, e voi di conseguenza, sareste a favore o contro?

[Immagine: Repubblica Roma]