di Massimo Bernardi 1 Giugno 2010

Ci sono solo 3 parole per definire lo scorcio di tempo che prima ti promette ogni favolosità, poi gocciola pioggia mentre tu sei qui e sei lì, queste 3 parole sono: mese di maggio. Al calendario piacendo, oggi 1° giugno lo scorcio è archiviato. Dissapore festeggia elencando gli 8 “ristoranti con vista” più mozzafiato d’Italia. Dove oltre a guardare si può anche mangiare. Dimenticato qualcuno?

1 – Relais Blu, via Roncato, 60 – Massa Lubrense (NA). Tel 081 8789552.

L’albergo, il decoro minimal, i pini marittimi, la cucina mediterranea, il nome dello chef (Christoph Bob), la veduta SOVRUMANA su Napoli (1), Nisida (2), Procida (3) Ischia (4), Capri (5), e (nei giorni limpidi) Ventotene (6) concorrono a farne il più emozionante “ristorante con vista” italiano. Conto medio 80/90 euro.

2 – Il Pellicano, località Sbarcatello, Porto Ercole (Grosseto). Tel. 0564 858111. Una costruzione che sembra incastonata nel monte Aegentario più per volontà divina che per mano dell’uomo, caso unico in Italia. Se la vostra idea di paradiso è contemplare la macchia mediterranea da una terrazza fiabesca, approfittando della seria cucina di pesce servita dal ristorante, siete nel posto giusto. Conto medio: 90/100 euro.

3 – Imago dell’hotel Hassler, piazza Trinità dei Monti, 6 – Roma. Tel. 06 69934726. Roma come non l’avete mai vista, nemmeno dalla terrazza della Pergola dell’hotel Cavalieri. Conto medio: 90/100 euro.

4 – Grotta Palazzese, via Narciso, 59 – Polignano a Mare (Bari). Tel. 080 4240677. L’albergo è nel centro del paese eppure il mare spunta ovunque, sotto, accanto, ovunque. Sempre lui, il mare, ha scavato l’incantevole grotta naturale nella quale si mangia. Quoziente glam inferiore ai precedenti ma anche questo è un ristorante unico. Conto medio: 90 euro.

5 – Rossellinis dell’hotel Palazzo Sasso, via San Giovanni del Toro 28, Ravello (Amalfi). Tel. 089 818181. Vedere il mare. Vedere il mare. Vedere il mare. Non c’è un angolo di Palazzo Sasso, uno degli alberghi più eleganti della Costiera Amalfitana, in cui il mare non si infili regalando viste di abbacinante bellezza. Le due stelle Michelin al Rossellinis, il ristorante dell’hotel, sono un filo generose, ma la cucina dello chef Pino Lavarra difficilmente delude. Peccato il costo. Conto medio: 120 euro.

6 – Piccolo Lago, Via Filippo Turati, 87 – località Mergozzo, Verbania (Stresa). Tel. 0323 586792. Spendidamente isolata, sulla sponda opposta a quella del delizioso paesino di Mergozzo, la nuova veranda del Piccolo Lago assicura tramonti lunghissimi disturbati solo dal crawl delle paperelle che aspettano l’onda. Struggente. Completa il quadro una cucina premiata con la doppia stella Michelin. Basta così? Conto medio: 80 euro.

7 – Il Faro di Capo Orso, via Via D.Taiani, 48 – Maiori (Salerno) – Tel. 089 877022. Con tutto il ben di Dio di cui disponi in Campania, non ti aspetti di trovare proprio qui, di fronte a Capri con l’isola di “Li Galli” a fare la smorfiosa per i tuoi occhi, una delle migliori cucine della regione. Quella di Pierfranco Ferrara, un insolito tentativo di coniugare alta cucina e pesce povero locale. Decisamente riuscito. Conto medio: 110/120 euro.

8 – Toulà, località Ronco, 123 – Cortina (Belluno). Tel 043 63339. Una stanza al Toulà di Cortina è qualcosa più di una stanza, è la possibilità di vivere un mito. Aiuta anche guardare l’orizzonte blu interrotto dalle Dolomiti, mangiando piatti onesti, che allontanano i piatti del ristorante dalla sbiadita idea di “cucina internazionale” di troppi alberghi di montagna. Conto medio: 90 euro.

[Immagini: Flickr/Thilos, Flickr/WallyWorld2006, Flickr/Paris Helena, Flickr/Dainee, Viaggiatore Gourmet]