di Stefano Caffarri 18 Novembre 2009

lacrepa_insegnaSeduto al tavolo del Caffè La Crepa ti verrà forse il dubbio se qui tra di noi negli anni zero ha ancora un senso filosofeggiare sulla sottile linea che divide la Trattoria dal Ristorante. Perchè alla Crepa del ristorante non manca nulla: non l’attovagliamento di un certo livello; non il bicchierame giusto; non la Grande Carte, ampia e molto; non il servizio preciso e sollecito; non la pertinente brigata di cucina; non la bella lista di vini scelti con cura maniacale; non l’ambiente calorifero. Eppure, seduto a quel tavolo ti sentirai ancora e sempre inequivocabilmente in Trattoria. La migliore Trattoria del mondo, probabilmente.

Sarà perchè i Malinverno Bros non la tengono lunga, nel loro muoversi tra i tavoli con le grosse mani impegnate in torridi trionfi padani;  o sarà anche perchè parcheggiando nella piazza gonzaghesca l’insegna è come una specie di dichiarazione sottotraccia: dice Caffè – con tutto quel che ciò significa – e i caratteri un po’ retrò e le curve un po’ retrò, ben colorate di ruggine nobile, una sorta di botrytis cinerea del metallo, un morbo che attacca ma migliora nel suo distruggere.

Qua in mezzo alla pianurka lontana da tutto si cucina cose spesse: l’anguilla, la zucca e il cotechino. Il rognone, gli animali di bassa corte, i bolliti: ma anche il tartufo, volendo. Perchè quel cotechino è quasi cremoso nella sua dolcezza, quella faraona profuma d’orto, quel rognone trattato un po’ indietro di cottura è croccante e schiocca sotto i denti, e quel carpione è quello giusto, e quei tortelli… zucca, fuagrà e porto non ha nulla della stucchevole tradizione rivisitata, ma è proprio un semplice gioco di mano, gioco di destrezza.
Non c’è nulla di banale, nulla di scontato di quello che assaggi qui: nemmeno il brodo del Marubino, una specie di cappelletto obeso cotto in un blend sofisticato di tre brodi, saporitissimo e leggero.
E quando seguirai l’oste sottoterra, nella cripta quattrocentesca capirai tutto vedendolo sbracciarsi ed accalorarsi raccontandoti la sua idea di vino, la sua idea di terra, la sua idea di vita.
E comprenderai perchè ci sono ancora Tavole che puoi serenamente chiamare Trattoria, senza nemmeno un’oncia di diminutivo.

L'anguilla - Caffè la crepa

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Caffé La Crepa
Piazza Matteotti, 13 – 26031 Isola Dovarese (CR)
Telefono : 0375/396161
Chiuso il lunedì e il martedì
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