La cosa peggiore che avete mai visto. Il caso Domino’s Pizza

Cose che succedono da Domino's PizzaNegli Stati Uniti, la catena di pizzerie Domino’s Pizza è seconda soltanto a Pizza Hut. Abbiamo pizzerie Domino’s anche in Europa: Inghilterra, Francia, Principato di Monaco. In Italia no. Per fortuna, viene da dire guardando i video della mini-serie in cui Kristy e Michael, a occhio due EX dipendenti, oltre a dichiararsi gay, fanno cose schifose tipo pulirsi il sedere con una spugna e poi lavarci una padella, infilarsi formaggio nel naso, starnutire su un panino.

Con un’altra trovata geniale, lunedì Kristy e Michael hanno caricato i video su YouTube, rimuovendoli poco dopo. Troppo tardi. Il blog dell’assocozione LGBT (gay, lesbiche, bisessuali e transessuali) GoodAsYou ha aggirato l’ostacolo mostrandoli a un pubblico decisamente interessato. Tipo quelli di Domino’s Pizza. Guardate tutto il capolavoro e diteci se nella vostra lunga e onorata carriera di buongustai vi sono capitate cose peggiori di queste.

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

15 Aprile 2009

commenti (23)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Massimo Lanza ha detto:

    io li licenzeri sol solo che per fare due panini ci impiegano mezzora !! e poi manca la parte cult del video ! la spugnetta pare sia gia all’asta su e bay !

  2. Bruno Stucchi ha detto:

    E’ talmente falso e costruito che solo i clienti (!) di youtube possono crederci.

    1. Ipotesi da non sottovalutare. Potrebbe essere un esempio di pubblicità negativa virale.

  3. Emilio ha detto:

    Della serie “pur di vendere…”
    La cosa peggiore ?
    Sicuramente venderà di più.

    1. Bruno Stucchi ha detto:

      1000 interviste? E quello sarebbe un sondaggio? Ma neanche in parrocchia!

  4. Bruno Stucchi ha detto:

    Perche’ e’ falso? Ma andiamo, solo loro, in una cucina deserta e senza viavai di camerieri ecc. ecc.? Cinemino ad hoc fatto dopo l’orairo di apertura e senza clienti.

    1. Bruno quali camerieri? Domino pizza fa roba da consegnare a domicilio.

  5. Bruno Stucchi ha detto:

    Va bene, niente camerieri ecc. Ma si vede che è artefatto, cioè costruito apposta per i paperi di iutub, che ci credono.
    Domanda: chi è più in malafede? I cretini ubriachi che si girano addosso una farsa che neppure all’oratorio passerebbe, o i minus habens di iutub che ci cascano, facendo anche loro finta di crederci? E’ tutto falsissimo.

    1. L’hai letto l’articolo del nytimes vero? Anche i giornalisti del new york times saranno cretini ubriachi.

      Tra parentesi, questi tipi sono stati licenziati, infatti dice il nytimes:

      According to Domino’s, the employees told executives that they had never actually delivered the tainted food. Still, Domino’s fired the two employees on Tuesday, and they were in the custody of the Conover police department on Wednesday evening, facing felony charges.

      E’ cosi’ falso che persino il portavoce di domino si e’ scomodato per dire

      “We got blindsided by two idiots with a video camera and an awful idea,” said a Domino’s spokesman, Tim McIntyre, who added that the company was preparing a civil lawsuit. “Even people who’ve been with us as loyal customers for 10, 15, 20 years, people are second-guessing their relationship with Domino’s, and that’s not fair.”

      Si scomoda perche’ probabilmente puer lui sara’ un cretino ubriaco o papero di youtube, eppure, guarda un po’

      On Monday, commenters at the site Consumerist.com used clues in the video to find the franchise location in Conover, and told Mr. McIntyre about the videos. On Tuesday, the Domino’s franchise owner fired the employees, identified by Domino’s as Kristy Hammonds, 31 and Michael Setzer, 32. The franchisee brought in the local health department, which advised him to discard all open containers of food, which cost hundreds of dollars, Mr. McIntyre said.

      Il posto in cui lavoravano era Conover, ci sono nomi e cognomi, il giorno dopo sono stati licenziati, anche questa e’ una farsa? Bisognera’ credere al nytimes e al portavoce di Domino o al signor Bruno Stucchi?

      Chissa’.

  6. Bruno Stucchi ha detto:

    Dicevamo, appunto, cretini loro e cretini chi ci crede.

    “According to Domino’s, the employees told executives that they had never actually delivered the tainted food. Still, Domino’s fired the two employees on Tuesday, and they were in the custody of the Conover police department on Wednesday evening, facing felony charges”.
    “…that they had never actually delivered the tainted food…”
    “felony charges”.

    Quindi, come ho sempre detto fin dall’inizio, una bufala montata. Se poi i tubisti ci credono, fessi, non ci possiamo fare nulla.
    Ma tu credi veramente, VERAMENTE, che tutto quello che passa su iutub sia vero?? Allora Gesù Bambino è figlio di Babbo Natale e della Befana. Boccalone.

    1. Sai cosa e’ felony in inglese, vero?
      Per il resto puoi anche non credere ai giornali ma almeno sii educato; non e’ difficile…

    2. Bruno, un paio di osservazioni. YT sarà sicuramente un covo di zuzzurelloni, e la verità è sicuramente inconoscibile. Nel frattempo, girando un po’, troviamo che qualcuno ha messo su un canale a nome di Dominos Pizza, proprio su YouTube, in cui un tipo che dichiara di essere “Patrick Doyle, President, Domino’s U.S.A” chiede scusa per i fatti riferiti a quelli che, nel filmato, dichiara essere suoi (ex) impiegati, nonché licenziati.
      Ora io, proprio come te, sono perennemente scettico. Per cui ci sono buone probabilità che pure il canale “corporate” di Dominos su YT sia fuffa. Nel caso vedi e dimmi.
      http://www.youtube.com/watch?v=7l6AJ49xNSQ
      Probabilmente è una montatura anche il profilo di Doyle su Forbes.com
      http://people.forbes.com/profile/j-patrick-doyle/26878
      Lasciamo perdere il fatto che le scuse di Doyle siano state riprese dal Corriere (manco sto a linkarlo) perché quello è inattendibile sul serio.
      Adesso, però, fammi il piacere: se ti riesce di scrivere due righe senza insultare chi non ha la tua ampia visione delle cose della rete, e segnatamente di YT, noto covo di falsari, te ne sarei grato; vedi, anche io ho un’idea precisa su come qualificare, coloritamente, quelli come te, ma le suore da bambino mi hanno educato ad essere urbano.

«