di Alessandro Morichetti 3 Luglio 2010

Una siepe che copre la strada e un supermercato neanche piccolo accanto. 25 km da Venezia e anni luce distanti dalla poesia lagunare. L’insegna recita Cooperativa La Ragnatela e d’emblée pensi a un circolo ambientalista, mica ad un monumento della ristorazione slow d’Italia. Dietro alla porta, una sala da 30 posti al piano terra e un salone da 80 qualche scala all’insù. Pochi ristoranti tengono insieme spazi ampi e cura del dettaglio come avviene qui. Il metro quadro sa di battesimo-cresima-matrimonio, il particolare di osteria nuova, minimale, colorata e giovanile dal parquet ai bicchieri. Pochi fronzoli, sostanza e leggerezza in abbondanza. Pesce e carne, informalità e precisione viaggiano alla pari. Il meccanismo è rodato, al tavolo si alternano tre portapiatti diversi con pari disinvoltura e cordialità, roba che neanche in un bistellato.

Il menù è enciclopedico: “la tradizione” conta 6 antipasti, 5 primi e 7 secondi, “il mercato e la ricerca” altrettanti, poi ci sono 3 menù sul tema Presidi Slow Food. Niente al confronto della precisione millimetrica di ogni piatto. Spaghettini con seppioline nere di laguna che te li ricordi finché campi, come il tonno al sale e mandorle con maionese delle stesse e zuppetta di topinambur. Porzioni rare per generosità ed equilibrio di sapore, un trancio di ricciola agli agrumi del Gargano canditi al sale con zucchine al finocchietto e salsa all’aneto così buono che fai prima a mangiarti il piatto che a leggerne il nome. C’è di vero che quando 3 piatti di pesce a testa gratificano così preziosamente appettito e gastrofanatismo le chiacchiere stanno a zero.

La Ragnatela è un viaggio così buono pulito e giusto che neanche Carlin Petrini in cucina farebbe di meglio. Per ogni piatto di sarde in saor consumato, un euro viene donato ad Emergency. Prodotti del commercio equo e Presidi Slow Food in abbondanza, in carta e venduti al dettaglio. Qualcuno se ne frega, io mi esalto. Il prezzo mette d’accordo pure i muri, con 35/40 euro sorriso assicurato. Il vino in aggiunta non manca, il rapporto prezzo-felicità sfiora l’incredibile. Prego qualcuno di ravvisare note dolenti, al di là dei 3 euro di coperto; se il gentilissimo curdo-iracheno Fouad che mi serviva ha girato il mondo prima di fermarsi a lavorare tra questi tavoli, un motivo forse c’è.

Trattoria Cooperativa La Ragnatela
via Caltana, 79
30030 Scaltenigo di Mirano (Ve)
Tel.-Fax 041 43 60 50
mercoledì chiuso