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Alessandro Morichetti

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Nazionale a Vernante (Cn). Correrci prima che se ne accorgano le guide

Fuori dai circuiti che contano, in attesa della neve, ecco la perlina. Ha il sorriso sbarazzino di Roberta, ancora lontana dai 30 anni, che esce dalla cucina alle 17 di domenica coi dolci in mano. O il viso pulito e i modi gentili di Christian, già esperto padrone di casa e sommelier. Siamo al Nazionale ...

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Il mestiere del padre | Se non sai scrivere di ristoranti prendi lezioni da Valerio Visintin

Valerio Massimo Visintin è il critico gastronomico del Corriere della Sera e il tenutario del blog Mangiare a Milano. Di suo ho appena finito di leggere in anteprima il nuovo libello “Il mestiere del padre“. Visintin è uno dei pochi giornalisti che abbia qualcosa di sensato e rispettabile da dire sul mestiere del critico enogastronomico. ...

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Da Peppe a Rotonda: elogio delle osterie poco mediatiche (e della melanzana rossa)

Collocare Rotonda sullo stivale è un esercizio d’ingegno non banale. Facile essere fighi e famosi quando lavori sotto i riflettori di Roma, Milano o Napoli. Qui siamo nel Parco nazionale del Pollino, il più esteso d’Italia, in provincia di Potenza ma al confine con la Calabria. Gestione familiare dal 1980, Da Peppe è un posto ...

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Angoli di street food che solo a Torino: M**Bun e Grom

L’idea mi è piaciuta subito e non vedevo l’ora di provare M**Bun, trasposizione a km 0 del fast food anglosassone. Fosse un piatto dell’aristochef (© Massimo Bernardi) Massimo Bottura, il panino di M**Bun si chiamerebbe “Storia di un manzo piemontese che torna in città vestito a festa” ma qui non ci sono velleità gourmet.

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Guida al ristorante quotidiano

Tutti ne abbiamo uno, quello strano incrocio tra pizzeria, trattoria, ristorante o salumeria per gastrofighetti dove entri, ti guardi intorno e rilassato bisbigli: “oh, finalmente a casa”. Non è la griffe che conta, ci vai per la pizza con gli amici dopo la partita di calcetto, un must italico, o perché lo confondi con l’ufficio, ...

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Felice a Testaccio e quei tonnarelli per cui potrei arrivare alle mani

Una vera trattoria restituisce il senso del luogo come nient’altro. Dici Roma e pensi caos, cordialità un po’ spaccona, carciofi, cacio e pepe e un cameriere che ti passa accanto uscendosene con un “ahò, ma ndo’ le pubblichi ste foto der carciofo?“: Felice a Testaccio, insomma. Piatti slow e una trattoria fast in cui il ...

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Il Joia di Pietro Leemann | Lontano dal “Qualsiasi Cosa Purché Si Mangi Vegetariano”

Il Joia di Milano è il ristorante vegetariano per eccellenza. Stellato Michelin dal 1996 — per quanto la cosa mi tranquillizzi poco –, è guidato con mano ispirata dallo chef Pietro Leemann, una specie di filosofo naturale applicato ai fornelli. Ci sono andato con curiosità scoprendo solo dopo la polemica che l’anno scorso, proprio su ...

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Magnolia di Cesenatico | Un ristorante sempre più quotato

Età media 30 anni, sorriso accogliente all’ingresso e omaggio di biscottini della casa come buona notte. In mezzo, eleganza e voglia di fare, anche di strafare, però genuina. L’ingresso del Magnolia di Cesenatico (FC) cancella in 3 mosse il grado zero del fascino di negozi, bar e macchine che sfrecciano su viale Trento: cosa non ...

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Tentativo di recensione non inginocchiata dell’Osteria Francescana sotto forma di dialogo

Abbastanza casualmente gli editor Alessandro Morichetti e Massimo Bernardi hanno cenato all’Osteria Francescana di Massimo Bottura a distanza di poche ore uno dall’altro. Alessandro | Una strada secondaria del centro di Modena sorveglia la mangiatoia storicizzabile come la più ultimativa degli anni zero. Si chiama Osteria Francescana. Massimo | Piantala Alessandro, se continui così ho ...

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Agli elenchi di “Vieni via con me” manca quello gastronomico

Sapere che ieri oltre 9 milioni di persone hanno seguito Roberto Saviano e Fabio Fazio su Rai 3 mi rende felice. Il 30% di share conferma qualche verità: in Italia c’è ancora vita cerebrale, trovare un buon programma è tipo cercare un ago in un pagliaio, e nonostante tutto, la politica può essere ancora una ...

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A “Vieni via con me” hanno detto che bere birra con la fetta di limone è roba da checche

L’ha detto ieri sera Roberto Saviano nella prima puntata di “Vieni via con me”, trasmissione di Rai3 condotta insieme a Fabio Fazio: dalle sue parti, nel casertano, bere birra con la fetta di limone indica che sei omosessuale. Ora, mi rendo conto  che parlare di pederasti, invertiti, sodomiti e checche su un blog enogastro sia un ...

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