Pollo, pit barbecue e cibo interattivo: le tendenze food per il 2014

Secondo post da Londra, caro il mio piccolo lettore, la città dove nascono tendenze e avanguardie culturali, la metropoli cosmopolita che detta l’agenda anche nelle mode legate al cibo. E qual è l’argomento dopo il km zero del primo post? Indovinato: le principali tendenze per il 2014. Sbirciando tra le cose che stanno infiammando le tavole di Londra proviamo a precedere le mode gastronomiche che vedremo in Italia il prossimo anno.

Trasmed

Il Pollo è il nuovo hamburger.
Per la gioia degli esausti lettori di Dissapore sembra che l’hamburger stia perdendo un po’ di spinta. Le nuove aperture delle catene americane 5 Guys a Shake Shack promettevano sfraceli ma, dopo il primo momento di euforia generale le code chilometriche si sono assottigliate. Come a dire: “Se avete qualcosa di nuovo bene, altrimenti l’hamburgher sappiamo farlo anche noi”. Come se non bastasse i panini all’aragosta di Burger and Lobster e di B.O.B. Lobster hanno esaurito tutte le possibili interpretazioni.

Sulle tavole alla moda di Londra si vede invece un piatto molto legato alla tradizione gastronomica locale, ovvero il pollo, nelle versioni più classiche: arrosto e fritto. Come nel caso dell’hamburger, la colpa o il merito di avere importato la moda da New York è imputabile allo staff del Meat Liquor: nello stiloso e ripulito Brixton Market hanno aperto Wishbone, il primo snack bar con menu monotematico: ill pollo appunto. A intercettare la tendenza ci hanno provato in molti con alterne fortune, vedi l’esempio del Tramshed di Mark Hix a Shoredicth, con un’enorme opera di Damien Hirst in mezzo alla sala: menu cortissimo con solo pollo e bistecca. In questa fine d’anno è tutto un rincorrersi di polli succulenti e impanature croccanti come il pollo marinato nel latticello e sale di pino del Clove Club, o il pollo fritto con waffle di Rita’s. Menzione speciale per Chicken Shop e Le Coq, che sembrano interpretare meglio degli altri la nuova moda.

Pit barbecue

Pit Barbeque.
Sbarca da questa parte dell’oceano la pit barbeque, una cottura alla griglia tipica del Sud degli Stati Uniti. Carne cotta a bassa temperatura in una specie di forno alla brace con risultati deliziosi. Tenera, cotta uniformemente e con un pronunciato sapore di affumicato, è la base ideale per piatti e tagli come burnt ends, boston butt e sticky short ribs ormai popolari tra le strade di Londra Est quanto a Memphis e Kansas City. I pionieri londinesi della tendenza sono quelli di Pitt Cue Co. che, seguita la classica evoluzione street food/van/popup, si sono fermati finalmente nel cuore di Soho. Carboni ardenti si trovano anche al Duke’s Brew & Que e a Smokey Tails, entrambi nella zona di Haggeston e al The Smokehouse di Islington.

Wine Car Boot

Cibo Interattivo.
L’enorme successo dello street-food nel 2013 non dà segni di cedimento assumendo nuove forme e occupando nuovi spazi. Hawker House, per esempio, ricrea l’atmosfera dei grandi mercati notturni del sud-east asiatico in un vecchio casolare a due passi da Broadway Market, mentre Night Tales somma al cibo musica e cocktail in un grande parcheggio nel cuore di Dalston. Esordio anche per il vino di strada con Wine Car Boot e Street Vin Wine.

La ragione di tanto successo è una maggiore possibilità di accedere al cibo in contesti informali. Informarsi direttamente dal cuoco o dal vignaiolo, assistere alla preparazione del cibo, condividerlo con gli amici in un clima di piacevole socialità spiegano per esempio il successo di GingerLine, l’autodefinito “ristorante nomade e spazio artistico” che organizza cene di gruppo in luoghi segreti comunicati via sms mezz’ora prima dell’inizio. Oppure Forza Win, piatti italiani serviti a tavolate numerose in luoghi singolari. Una via di mezzo tra la classica cena al ristorante e il più avventuroso supper club, dove il cibo torna a ricoprire il ruolo primordiale di bene condiviso creando quel senso di comunità che spinge le persone a interagire e confrontarsi.

[Crediti | Immagini: Standrd Uk]

Avatar Stefano Dell'Aringa

23 Dicembre 2013

commenti (9)

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  1. Avatar vincenz ha detto:

    Stefano,velocemente, per ora, ti faccio i complimenti. Mi sono piaciute le nuove tendenze londinesi.C’è tanto “buon senso” : noi siamo un pò più “rincoglioniti”, in Italia.
    Ancora imperversa l’hamburgemania!
    A proposito hai dato un brutto colpo ad Andrea Soban :))).
    E poi quel : “Se avete qualcosa di nuovo bene, altrimenti l’hamburgher sappiamo farlo anche noi”, lo dico da sempre, qui, a Dissapore.
    Sullo stinco di maiale del Pit Barbeque della foto, avrei qualche critica da fare.Ciao

    1. Avatar GAburro e quando son contento... ha detto:

      E falla la critica glione

  2. Avatar ros6nn6 ha detto:

    Pollo? Cucinato bene è una delizia, un pò come tutto….ricordo un mio post in cui lo elogiavo e qualcuno mi aveva risposto che era la carne più insipida.
    Il pollo marinato nel latticello e fritto o cotto al forno è uno dei miei piatti preferiti, grazie ad una ricetta di Martha Stewart.
    Ben arrivato 2014!

    1. Avatar Antonia ha detto:

      Quella di Martha Stewart è una delle migliori ricette.

  3. Avatar vincenz ha detto:

    lo stinco presenta delle zone annerite. I segni lasciati dalla griglia fanno pensare o ad una temperatura di cottura eccessiva o ad un tempo di esposizione al calore eccessivo.
    Ma potrebbe essere l’effetto di una fotografia non perfetta.
    O, se vi sono, di altre spiegazioni che a me sfuggono.
    Mi sembra che la prima cosa che facciamo, nella degustazione, è un esame visivo che può dirci parecchie cose : anche sulla cottura che può rovinare un’eccellente prepaparazione.
    Poco cotto/a o troppo cotto/a può essere applicato a tutte le preparazioni culinarie.
    Sei contento, glione?

  4. Avatar Patrizia Savoca ha detto:

    Ciao a tutti e grazie mille per le informazioni sulle tendenze food su Londra io mi chiamo Patrizia Savoca e sono di Palermo ho letto con molta attenzione perché stiamo aprendo proprio a Totthenam Court Road un locale italiano dove protagonista è appunto il pollo ….tra l’altro è il primo format che a Palermo ci ha resi “famosi” poi nei 30 anni di esperienza abbiamo aperto altri locali come La Corte dei Mangioni di Savoca PanBrioche a Milano zona Duomo e la Polleria Savoca La Braceria Savoca e il SalCapone che prende il nome di mio marito ..proprio a Londra stiamo arrivando con SalCapone e il pollo allo spiedo take away e non solo… contorni ecc….mi auguro con tutto il cuore che possiamo piacere almeno ci stiamo provando ….un saluto dal mare siciliano
    Ho messo il sito di uno dei miei locale

  5. Avatar Patrizia Savoca ha detto:

    ….una promessa la voglio fare a tutti gli italiani e i siciliani che vivono a Londra la nostra filosofia aziendale e il nostro modo di vedere il cibo è veramente come a casa …ho 46 anni e mio marito 49 da un anno abbiamo aperto al Duomo di Milano Pan Brioche quindi la prima esperienza fuori casa ma nulla è cambiato la nostra cucina fresca stagionale ha tenuto fede alla nostra fama e sopratutto mio marito Salvo Capone cuoco imprenditore con la sua forte e umile personalità ha saputo conquistare il cuore dei milanesi ….tra qualche mese saremo a Londra e da buoni terroni ma con la mentalità imprenditoriale faremo il nostro dovere mettendo la faccia davanti ogni piatto
    Rinnovo i saluti dalla Sicilia

  6. Avatar Patrizia Savoca ha detto:

    Buongiorno, come vi avevo anticipato abbiamo aperto il SalCapone finest italian food a Londra a Totthenam Court Road,76 W1T 2HG Pollo allo spiedo Lasagne e Pizza sono i protagonisti di questo format italiano.Se vi fa piacere venite a trovarci saremo lieti di fare la vostra conoscenza. Saluti Patrizia Savoca

  7. Avatar Patrizia Savoca ha detto:

    Grazie mille a tutti a soli tre mesi di apertura il SalCapone finest italian food london al 76Totthenam Court Road W1T H2G sta andando alla grande. Grazie a