di Camilla Baresani 1 Febbraio 2013
Tramshed, Londra

La visione di un pollo arrosto impalato a testa in giù, le zampette con tanto di artigli protesi in uno spasmo verso l’ormai impossibile fuga, può essere alquanto macabra. Se poi alziamo lo sguardo dal tavolo verso il centro del locale, incontriamo quello di una mucca con in groppa un gallo, entrambi defunti, imbalsamati e rinchiusi in una teca.

Ma non siamo finiti in un incubo pop.

Ci troviamo invece a Londra, dalle parti di Brick Lane, nel quartier più dickensiano e al contempo hipster del momento, in un edificio del 1905, un’ex centrale elettrica per l’alimentazione dei tram. Tramshed (“rimessa per tram”) è il miglior ristorante di polli arrosto e patatine della città.

Sospesa al centro del locale, una delle ormai straviste opere di Damien Hirst: l’artista-celebrity è infatti amico di Mark Hix, proprietario del locale, e gli ha affibbiato una sua mucca in formaldeide. C’è da augurarsi che Hix l’abbia avuta a un prezzo scontato, visto il recente crollo delle quotazioni delle opere di Hirst.

Tramshed, pollo

Tramshed è un locale fondato sul pollo: della migliore qualità, di fattoria e allevato a terra, arrostito in modo impeccabile, così da essere croccante pur preservando l’umidità della carne, che non diviene stopposa, filacciosa, sfatta. Contornato da squisite patatine a fiammifero e anelli di cipolla fritti, preceduto da un ottimo pan brioche con mousse di cavolfiore, e da zucca con caprino e nocciole.

Per chi non amasse il pollo arrosto (ma chi non lo ama?) ci sono bistecche di succoso controfiletto irlandese, zuppa di funghi, insalata, torta di mele. Si mangia a ogni ora, il servizio è sollecito e gentile, e il sistema di prenotazione via internet molto semplice. Conto sui 35 euro.

Tramshed,
32 Rivington Street, London.
Tel 020 7749 0478

[Crediti | Dalla rubrica “Cibo e Oltre” di Camilla Baresani su Sette, inserto del Corriere della Sera. Immagini: Amagazine, Squidlondon]