di Massimo Bernardi 12 Giugno 2009

Esterno del ristorante Torre del SaracinoGiuro che mi è chiara la differenza tra le cose che si dicono di una festa e quelle che no. Per esempio, il conclave riunito alla Festa di Vicoaltrimenti conosciuta come festa di Gennaro Esposito in quanto ispirata dal cuoco medesimoha detto le cose che normalmente si dicono di una festa. Altri invece hanno deliberatamente tentato di rovinarla. COME? Stroncando la Torre del Saracino, il pluripremiato ristorante di Gennaro Esposito. CHI? Un blog. Oh cielo!, per i blog stroncare è un tic, così li si nota di più. Non Viaggiatore Gourmet, che di critiche a un ristorante un cavolo di niente, mai (Enoteca Pinchiorri a parte, lo so). E soprattutto, PERCHE’? Se non mi accusate di lesa maestà scrivo che forse quelli del blog hanno mangiato al di sotto delle aspettative. E che il cuoco è stato un po’ supponente con loro nonostante ciò che si bisbiglia (psst… hey, lo sai perché nelle guide la Torre del Saracino supera La Caravella, La Taverna del Capitano, Don Alfonso e gli altri ristoranti campani? Perché oltre che bravo Gennaro Esposito, il simpatico guaglione, ci sa fare eccome con le pubbliche relazioni). Serata storta? O la Torre del Saracino è un ristorante sopravvalutato? Lo pensavo con una zona del cervello troppo distante per preoccuparmi di scriverne. Poi ho letto i commenti alla stroncatura di Viaggiatore Gourmet.