Primavera 2010 | Come cambia la geografia del gelato?

Dimmi cosa scegli e ti dirò chi sei. Se slurpi il cono sei un voglioso, se approvi il cremino con lo stecco sei insicuro (vaglielo a spiegare a quelli del Magnum) e ancora, se ami il biscotto sei un bambinone, mentre il ghiacciolo esprime effimera caducità, al contrario della coppetta, equivalente di sicurezza e controllo, per non parlare della modernità di chi addenta praline ghiacciate mordi e fuggi. Lo dice l’Istituto del gelato Italiano, e beh… se lo dice lui (attenzione: Pdf). Resta solo da capire come classifichiamo chi succhia un Calippo.

Primavera, torna la voglia di gelato. La Gelato University della Carpigiani o l’Università dei Sapori di Perugia stanno andando alla grande con un boom di iscritti che arrivano anche dall’estero. Fa eco la Confartigianato, secondo la quale in Italia, negli ultimi 5 anni hanno aperto quasi 4000 nuove gelaterie, più del 10% del totale. Ma l’aumento del numero non sempre coincide con un incremento della qualità, anzi, alla dimunizione dei clienti, si finisce spesso col rispondere buttandosi nei semilavorati, per risparmiare. Guido Martinetti di Grom, afferma scettico che chi si improvvisa prima o poi chiuderà.

Non è tutto oro quel che luccica, quindi, così come non basta aprire una gelateria per fare un buon gelato: chiedere a Simone Bonini della Gelateria Carapina di Firenze.

Help! Che vi risulti, ci sono novità nella geografia 2010 del gelato? Non i soliti noti di Roma o Firenze, Grom non vale, men che meno i classici della gelateria siciliana. Novità vere, posti appena aperti o ingiustamente trascurati. Indirizzi da non perdere per motivi artistici (come la Gelateria Novecento di Parma, in Strada Cavour, 24, specializzata in coni a fiore), di gusto, perché vistosamente distanti dalla mediocrità.

[Immagine: Foodies at Home]

Fabrizio Scarpato

10 Aprile 2010

commenti (23)

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  1. posto ingiustamente trascurato è Gelateria da Bepi a Padova, zona Mortise. Un posto d’altri tempi, non hanno nemmeno le coppette ma i bicchieri di plastica…però il gelato, signori, è una cosa mai provata! ingredienti di primissima qualità, fantasia nei gusti, risultato perfetto! il link per i curiosi http://www.gelateriadabepi.com/

  2. La gelateria RivaReno ha aperto meno di un mese fa un altro punto vendita in centro a Milano, via Mercato, al posto della boutique del gusto DeRè.

  3. Trascuratissima secondo me a Milano la Gelateria Siciliana dell’Isola dove il gelato è buono ma soprattutto sono eccezionali la granita alle mandorle con la panna e i cannoli…

    Saluti
    thebigfood

  4. non è nuova, e neanche trascurata (dai locali), ma voglio segnalare la gelateria “mastro Cianuri” di Perugia. tranquilli: nonostante il cognome del padrone di casa 😉 il gelato è eccellente. il gusto limone che non sa di detersivo, ad esempio: è tutto tempestato di bucce di limone, e sa di sole. il pezzo forte è però la pinolata… non cercatela in centro, ‘sta gelateria: è in zona stazione, pericolosamente vicino casa mia.

    1. Bianca ha detto:

      Concordo pienamente…anche se secondo me la più buona in assoluto a Perugia (e finora ne ho sentite davvero poche così buone) è la gelateria Malakì all’interno del centro commerciale Collestrada. Gelati buonissimi e genuini, yogurt altrettanto (con pure l’opzione “yogurt magro”) Latte e Panna solo quelle locali “Grifo” http://www.malaki.it/

  5. a Firenze a fine maggio si terrà il primo Gelato-Festival nella città del Buontalenti… una buona occasione per verificare se davvero noi fiorentini siamo ancora i “numeri uni” 😉

  6. Matteo ha detto:

    Nelle mie zone, personalmente, apprezzo molto Gelateria Bologna di Mori (TN) e Gelaterie Serafini di Lavis (TN).

    Recentemente mi hanno parlato di una gelateria a Ravina in periferia di Trento all’interno di un centro commerciale dietro le cantine Ferrari. La proverò alla prima occasione.

    Matteo.

  7. emme ha detto:

    A Venezia, la gelateria Fantasy – un buco di un metro quadro nel sestriere di S. Marco – prepara un divino gelato alla meringa e alla crema c.d. del doge!

  8. A Genova: cremeria delle Erbe nell’omonima piazza, Profumo in vico del Ferro, Flavio (porticciolo di Nervi).
    Ma a Bologna chi surclassa tutti è il Gelatauro… testato un “bergamotto al gelsomino” da urlo! Ingredenti usati di primissima qualità, vedi pistacchi di Bronte…

    1. sono stato proprio da Gelatauro l’ultima volta che sono passato da Bologna… confermo il giudizio (e giovedì ci torno, hehe)

    2. ale ha detto:

      Il Gelatauro è uno dei miei migliori ricordi della vita bolognese. Sono anni che non ci passo, ma lo ricordo benissimo. Vale.

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