Ristoranti: Ma insomma, sono solo dei bambini!

Bambini e ristoranti nell’interpretazione dei lettori di Dissapore.

NO, PUNTO_
— I bambini non sono costruiti per stare a tavola delle ore, e non vanno imposti agli altri.
— I bambini griffati e coi capelli intrisi di gel cominciano a litigare per l’assegnazione dei posti. Reclamano patatine e ketchup, poi si alzano.

Solo quando il più piccolo si avvicina al carrello dei formaggi e tenta di asportare due formelle, la cameriera si permette di interrompere la conversazione dei genitori, facendo presente che un carrello pieno di coltelli appuntiti potrebbe essere pericoloso per il tesoruccio caro. «Ma insomma, sono solo dei bambini», lo zittisce villanamente la madre.

— Sto cenando quando arriva correndo una truppa di 5/6 bambini italiani e si arresta contro al mio tavolo: “Beh? Cosa succede qui?”, risposta “C’è un gattino! Forse è sotto al tavolo!”. “Sì, ho capito che c’è il gattino ma io sto mangiando e questo è il mio tavolo; perchè non andate a correre e a giocare vicino al vostro?”. Se ne vanno. Dopo meno di un minuto arriva una mamma indignatissima: “Siete voi che avete mandato via i bambini?”, “Sì, certo che siamo noi; stiamo mangiando, ci ritroviamo tutti ’sti bambini che giocano…” Risposta della mamma: “Ma insomma, qui è una questione di educazione e di rispetto: stavano solo rincorrendo il gattino”. “Signora, se parliamo di educazione e di rispetto, tenga i bambini al suo tavolo!”. Se n’è andata, ha preso per le mani un paio di bimbi blaterando: “Andiamo via, bambini, che quei signori sono maleducati.”.

— Bambini al ristorante sì. Al primo strillo un richiamo del gestore, al secondo si presenta il conto e fuori dal locale. Tutti, genitori e bambini. Senza grossi problemi.

— Una coppia di bambini in età scolare quasi faceva cadere il mio tavolino con tanto di calici a stelo lungo e vino. E i genitori? Hanno fatto finta di niente. Ok la Montessori, ma IO ero un commensale migliore.

— A un bambino maleducato che ronzava insistentemente attorno al mio tavolo ho sussurrato minacciosa: “Pussa via, brutta bertuccia!”. Speravo ornasse accompagnato dalla madre… invece s’è solo allontanato. E’ come per i cani (senza offesa per le bestie): se abbaiano a tutte le ore non è certo colpa loro, bensì del loro padrone.

SI, PUNTO_
— L’idea di un ristorante vietato ai minori mi dà i brividi. Di sicuro non entrerei, anzi verificherei con i vigili se il divieto fosse compatibile con il concetto di pubblico esercizio. I bambini disturbano, in media, meno degli adulti che hanno al seguito.

— No, spiegatemi, esistono posti dove una coppia in vacanza con prole può andare senza rischiare il linciaggio? E qual è l’alternativa, abbandonare i bambini? O per risolvere il problema alla radice, non averli proprio?

— Probabilmente tutti quelli che al ristorante hanno vezzeggiato la piccola, facendomi capire che fosse bene accetta, in realtà la volevano legata con lo spago da arrosti, e ammutolita dal proverbiale limone in bocca.

— Ma sbalordisco per i toni intolleranti di chi vorrebbe rinchiuderli in una stanza insonorizzata, madri e padri compresi. Nuovi Erode.

I GENITORI SONO BAMBINI CRESCIUTI_
I genitori sono troppo immedesimati negli infantilismi dei loro figli per indirizzarli verso comportamenti più adatti. E le critiche degli altri adulti vengono prese come attacchi personali. Più del figlio piccolo, il genitore accuato difende il bambino frustrato che, evidentemente, ha ancora dentro di sé.

L’unica volta che ho fatto un casino serio è stata in Ungheria nel 1988, quando andando in bagno ho urtato un cameriere che teneva un piatto di una minestra brodosa. Caduti tutti e tre, minestra compresa.

Siamo tutti stati bambini, tutti abbiamo avuto voglia di correre. La differenza è tra chi ha avuto la fortuna di correre nei posti fatti apposta (prati, spiagge ecc) e chi nelle sale di un ristorante.

ETICA_
Vado all’orario di apertura della cucina, quando la sala è semivuota e il pupo ha possibilità limitate di scocciare. In ogni caso, al primo accenno di pianto io o mia moglie schizziamo via dalla sala a fare un giretto (spesso è solo un po’ di noia che fa piangere il piccolo).

Sono contrario a Nintendi o addirittura dvd portatili al ristorante, ma se il bimbo lo si coinvolge e lo si prende in considerazione si riesce a disinnescarlo.

I BAMBINI DEGLI ALTRI_
— In Inghilterra i ristoranti hanno seggioloni a norma e puliti, menu per bambini, bagni per cambiarli e personale comprensivo. I bambini esistono, non possiamo escluderli perché danno fastidio.

— I bambini stranieri all’estero o in Italia *generalmente* sono vivaci ma modereati (così come i genitori, se il ragazzino si agita escono a fare un giro). I bambini italiani *spesso* strillano e corrono in giro, e i genitori urlano a loro volta.

— Non sopporto i bimbi lobotizzati che passano 3 ore a ristorante come se non ci fossero. Chi dice che i bambini stranieri sono più educati non ha mai viaggiato con i bambini, nella cultura nordeuropea è impensabile cenare con i bambini se non in un ristorante per bambini.

— In Germania si sono portati avanti. Molti ristoranti, alberghi e caffè sono gaiamente kinder verboten, vietati ai bambini. Non è razzismo ma semplicemente ricerca del silenzio, della tranquillità.

SIGNORINA ROTTERMEYER_
— Mio figlio di 2 anni e mezzo in un ristorante semideserto a Bolzano finisce sulla sedia della punizione perchè rifiuta di finire il piatto. Cameriere maschio: “non si fa così con un bambino piccolo”. Cameriera donna: “zitto tu, è giusto così!”

RISTORATORI CUOCHI E CAMERIERI_
— La frase che odio di più è: “mi raccomando fai il bravo altrimenti la cameriera ti sgrida”. Quante volte mi sono morsa la lingua per non rispondere: “signora, sua figlia non deve aver paura che la sgridi io, ma dovrebbe dar retta a lei!”

— Faccio il cuoco e non sopporto i bambini al ristorante. Credetemi. La pasta corta: una pentola e un fornello occupati, la bistecchina impanata chiesta sempre nel momento peggiore, il risottino veloce (?) perchè il bimbo ha fame. Poi le urla e i pianti sguaiati mentre tu sei lì che smoccoli e lavori.

— Non mi sento di condannare il ristoratore che rinuncia alle famiglie per conservare il target del suo locale; non userei parole come discriminazione; è solo una, più o meno condivisibile, strategia aziendale.

RISTORANTI ORGANIZZATI_
— Ho una bimba di 2 anni che a tavola sta sempre buona, l’ho educata così. Vorrei sollevare invece un altra questione: perchè i ristoratori non si organizzano con angolo per bimbi e baby sitter?

ALTA CUCINA_
— Sono stato al’Enoteca Pinchiorri avvisando che avrei portato un bimbo poco più che neonato. NESSUN PROBLEMA (simbolo di grande civiltà). Certo, una coppietta vicino a noi ha chiesto di cambiare posto. Però è finita accanto a un tavolo di giapponesi completamente ubriachi che hanno rovesciato il tavolo con fragore di piatti e bicchieri rotti… ha ha ha.

— E’ accaduto – purtroppo – a La Pineta di Marina di Bibbiona (ci fecero lo sconto, scusandosi, la colpa non era loro). Colpa di una ventina di adulti, tutti russi, con sventole biondissime al seguito. Madri incapaci di figli piccoli e già str@@zi, mogli infelici di bestioni volgari che accesero persino la sigaretta in sala, e rimandarono indietro tutto il cibo ordinato, ogni piatto per più volte.

— Glass a trastevere, piano superiore, una famiglia con 3 bimbi (genitori eroi) due sui 10/12 anni uno sui 5/6, tranquilli, composti tutto sommato. Se non fosse che a un certo punto il più piccolo fa qualche capriccio. La madre cerca di calmarlo, poi decide di portarlo fuori per un giretto. Un’ emerita str…a, lì vicina, ritiene giusto cambiare tavolo umiliando i genitori, e si trasferire al piano inferiore.

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

26 Gennaio 2012

commenti (76)

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  1. Avatar Hulk ha detto:

    Già visto succedere molte volte:

    Sono già pronto con i popcorn per gustarmi il flame che si aprirà tra poco…prima sarà un civile scambio di opinioni, ma presto scorrerà il sangue fra le 2 fazioni…

    Buon divertimento

    1. Avatar carlo59 ha detto:

      E’ vero! Gia’ vissuta la stessa situazione in altro 3d su altro forum (a proposito di Baba e dei cani). Io posso di nuovo ripetermi. Il problema, ovviamente, non e’ dei figli. Se i figli sono maleducati lo sono esclusivamente per colpa di chi li educa. Di solito chi educa i figli a fare quello che vogliono sono persone che spesso e volentieri danno piu’ importanza all’apparenza (soldi, vestiti etc.etc.) che alla sostanza. E per questo di solito sono anche arroganti e maleducati con chi si sente infastidito. Poi che in linea di massima una comitiva di trentenni bamboccioni creativi possa essere piu’ rivoltante di una scolaresca che mangia una pizza con un po’ di disordine nessuno lo discute. Specie se volevi mangiare in santa pace…..:=)

    2. Avatar TheSopranos ha detto:

      Non vorrei che ti finissero i popcorn prima dello scorrer del sangue, quindi parto in quarta 😀
      Bambini maleducati figli di genitori maleducati e bla, bla, bla, sì lo sappiamo già, non ripetiamocelo.
      Per me i bambini devono essere permessi eccome. Ma appena comincia il disturbo allora i gestori devono “accompagnare gentilmente” o con il buon senso o spostandoli di tavolo (magari nel sottoscala) tutta l’intera famiglia. Inutile pensare che intervengano i genitori quindi, che lo facciano i proprietari. Magari lo scrivono pure nel menù: “Licenza di uccidere” 😀
      E, plisss, non partiamo nemmeno col discorso che ci sono adulti che sono peggio dei bambini. Questo lo sappiamo già ma non è questo il punto in questo post (che tra l’altro riprende la questione già discussa in passato).
      Buon appetito.

    3. Avatar MAurizio ha detto:

      Mah. Ce lo vedi il ristoratore che “sposta di tavolo” un gruppo di clienti “per famiglia maleducata” ??
      Come dire cercare la rissa o perdere il cliente… anche prima della fine del pasto.
      Meglio così, dirai ?
      Forse, se uno ha di queste aspirazioni fa prima ad appendere il cartello “I bambini NON sono graditi” … almeno si evita due schiaffi …

    4. Avatar TheSopranos ha detto:

      No, anche io non ce lo vedo, ma è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo. Però sono d’accordo allora sul cartello “I bambini NON sono graditi” oppure sacrificare la “Sala fumatori” con la sala “Famiglie con bambini”. Perde il cliente? sì, probabile, ma se il ristorante è di qualità, per uno che ne perde ne acquista anche due.

  2. Purtroppo è esattamente tutto vero penso comunque che come sono maleducati al ristorante saranno così anche a casa.
    È per questo ghigno

  3. l’accoppiata peggiore è: nonna-bambino…lei esordisce , col cappotto ancora addosso, con:” facciamo subito mangiare il bambino che ha fame e sonno” , quando in realtà il problema è suo in quanto alla fine della cena, di solito, il bambino saltella come un grillo e lei è abbioccata…..

    per quanto riguarda il comportamento del bambino, beh…anch’io lo giustifico, quando comincia a lagnarsi, dicendo che non ha chiesto lui di andare al ristorante e mi prodigo con fogli e matite colorate impegnando tutta la famiglia in attività creative…

    Ma di fronte a genitori che lasciano far volare biberon,ciucci e giocattoli sui tavoli altrui o per terra ad attentare alla mia sicurezza,non posso mordermi la lingua e dopo aver calciato sotto il loro tavolo tutto ciò che mi viene ai piedi non posso non rivolgermi direttamente ai bambini e con tono “scherzoso” dico loro di stare calmi perché gli altri signori non hanno voglia di giocare con loro…e allo sguardo attonito dei genitori,rispondo con una falsissima occhiata d’intesa….e chi vuol capire…

  4. Avatar MAurizio ha detto:

    Vecchio argomento, che ogni tanto riciccia. Partendo dal presupposto che bambini “maleducati” sono figli di genitori maleducati a loro volta figli di nonni maleducati e via via fino ad Adamo … c’è da intendersi su cosa si intende per “maleducazione”.
    Bambini che corrono/gridano/giocano/piangono (piccoli)/fanno capricci ?
    Beh, sono bambini. E’ come lamentarsi di un cane che abbaia.
    Basta che non morda ..
    Certo che il bambino che “fa il bambino” può dare un po’ di disturbo.
    Ma a me disturbsno assai di piu’ gli adulti chiassosi, quelli che fanno 50 telefonate, quelli che fotografano i piatti (ci avranno trovato un verme e raccolgono prove per i NAS ??) quelli che entrano ed escono per fumare (e si trascinano dietro la puzza di fumo, magari di sigaro) quelli che gironzolano per il ristorante sbirciando tavoli e piatti, quelli che in ambienti ristretti si alzano 10 volte e ogni volta ti urtano o ti strusciano.
    Forse sono tutti bambini “maleducati” e poi cresciuti …

  5. Avatar gianluca ha detto:

    per me tutto si riduce al buon senso.

    per i bambini, basta educarli quotidianamente a casa sul rispetto del pranzo e della cena, sull’educazione a tavola.
    non esiste che durante la cena uno si alza da tavola e si mette a correre, certo non possiamo neanche pretendere di fare il menu degustazione di 47 portate con un bambino di 3 anni al seguito.
    ci vuole buon senso…..

    per gli intolleranti a tutto e soprattutto ai bambini: la maleducazione è sempre fastidiosa, sia infantile che non. in quel caso non è un problema di bambini.
    al netto dell’educazione, è ovvio che un pianto o qualcosa di simile può “scappare”, se uno vuole la pace assoluta e nessun rumore potrebbe valutare l’ipotesi di non recarsi in un locale pubblico ma di mangiare in santa pace a casa sua.

    ovviamente, ciò entro i limiti del buon senso.

    1. Avatar razmataz ha detto:

      giusto gianluca.
      io sono dotata di figlia 8enne, fino a 4 anni non è praticamente mai venuta al ristorante (esistono le baby sitter, o, per chi è fortunato, le nonne)
      ora la si porta. è una bambina vivacissima ma sa perfettamente che se vuole stare al ristorante con gli adulti (cosa che a lei piace tantissimo) deve comportarsi bene. cioè non fare casino.

  6. Avatar paolinok ha detto:

    E’ molto semplice: i bambini non amano andare al ristorante. ed è giusto cosi. purtroppo molti genitori di questo se ne sbattono e costringono i bambini stessi, gli altri commensali, gli impiegati del ristorante e alla fine anche loro stessi ad una tortura che non ha giustificazione.
    e portateli in pizzeria sti benedetti figliuoli, o da macdonalds, che gli piace tanto e non danno fastidio a nessuno.

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Una volta si potevano lasciare chiusi in macchina, ma adesso è vietato.
      Forse si potrebbe pensare a degli anelli fissati al muro davanti al ristorante, tipo quelli per i cani, per legarci i bambini

    2. Avatar razmataz ha detto:

      ma chi l’ha detto ? mia figlia non è mai entrata in un mcdonald’s in vita sua.

  7. Avatar gianni rigoni ha detto:

    IO, dal mio piccolo osservatorio noto che i bambini più maleducati
    sono italiani. Mi capitano spesso famiglie di stranieri, normalmente i bambini stanno al tavolo con i loro giochi e per
    loro i genitori ordinano esclusivamente piatti dal menu.

  8. Avatar maurizio ha detto:

    Mi capitò una volta un bimbetto accomapagnato da due genitori.
    Ero appena riuscito a beccare un tavolino a Enologica a Faenza con due bei bicchieri di ottimo sangiovese e mi stavo gustando un desiderato piatto di salumi di San Patrignano quando si avvicina il bimbetto palleggiando con un palloncino . Al quarto palleggio il bicchiere viene colpito , il contenuto mi schizza e il bicchere cade a terra in pezzi.
    La mamma rimprovera il piccolo e porge le sue sentite scuse per poi volgermi veloce le spalle e andare.
    Cosa avrei dovuto fare?

    1. Avatar TheSopranos ha detto:

      Prenderlo a testate scambiandolo per il palloncino 😀

    2. Avatar Riccardo I. ha detto:

      Dipende se mamma e figlio erano ancora a gittata di balestra oppure no… 😎

    3. Avatar G ha detto:

      l’aggressione verbale, le sedie che volano, anatemi. Se mi succedesse una cosa così mi verrebbe un fegato grande come un cocomero

  9. Avatar Alessandro ha detto:

    Più che la combo bambini+genitori, io temo i gruppi di bambini delle elementari o delle medie a cena in pizzeria, per festeggiare un compleanno, la fine dell’anno scolastico o il club di pallavolo. Non corrono fra i tavoli, ma fanno un baccano infernale.

  10. Avatar Brisso ha detto:

    Vado a cena tardi, e di bambini nemmeno l’ombra.
    Direi che finché si può è un’ottima soluzione.
    Altrimenti se entrando al ristorante capita di vedere famiglia con bimbi molesti chiedo subito di non sedermi accanto a loro.