di The Fooders 15 Ottobre 2010

Il  27 Ottobre del 2010 — e solo il 27 Ottobre del 2010 — possiamo tornare indietro nel tempo e correre nelle sale cinematografiche per vedere ri-proiettato “Ritorno al futuro”. Il primo film della trilogia uscì nel 1985, e dopo ben 25 anni potrete provare di nuovo (o per la prima volta) l’emozione di vedere in digitale una DeLorean DMC-12 che, con un pieno di plutonio, raggiunte le 88 miglia orarie, riesce a viaggiare nel tempo lasciandosi dietro la scia di fuoco più famosa di Hollywood.

E voi, dove andavate a mangiare nel 1985? E se davvero riusciste a tornare indietro nel tempo, in quale ristorante correreste a mangiare? Vale tutto, mangiatoie di lusso e non.

Tralasciando il Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini data la chiusura recente, noi andremmo più indietro nel tempo, prenotando un tavolo al Trigabolo di Argenta, chiuso ormai dagli anni novanta. E siccome confidiamo nel fatto che tutti voi riusciate a capire di cosa stiamo parlando, vi chiediamo anche quale chef, nel panorama mondiale, ha creato con una tecnica di cucina l’equivalente del flux capacitor (flusso canalizzatore).

Sappiate che rispondere Adrià, con la cucina molecolare, è troppo generico, dovrete scendere in particolari.

The Fooders

[Fonti: Cineblog, immagini: Leonardo Ciomei]

commenti (47)

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  1. Il 1985 non mi basta… arriverei al 1982 per andare da Cantarelli. Se proprio deve essere 1985 direi la Locanda dell’Angelo di Ameglia.

    1. Avatar Arcangelo Dandini ha detto:

      Straquoto, aggiungo san domenico e marchesi. Ps quelli che hanno dato il la alla nuova o al nuovo corso della cucina italiana.

    2. Avatar Arcangelo Dandini ha detto:

      Andreas di villa Mozart a Merano……

  2. Avatar Fante ha detto:

    Io nell’85 mangiavo in posti tipo Play Off, Summer Days o Happy Season. Era tutto annegato nella panna e ti piazzavano la rucola anche nel tiramisù.

    Però culturalmente erano molto più stimolanti di questi anni bui.
    O forse ero io più stimolabile.
    Adesso sono solo psicolabile.

  3. Avatar Viola ha detto:

    avevo solo 15 anni e mangiavo dove mi portavano i miei, ma adoravo letteralmente Vittorio a Bergamo e ancora ricordo la polenta con dei mini moscardini piccoli che purtroppo non si trovano più

    poi andavamo spesso da Giannino, a Milano, niente a che vedere con la sòla da calciatori che è diventato oggi, che è stao un colpo al cuore

    1. Avatar zupino ha detto:

      Correva proprio il 1985, quando ci misi piede per la prima volta (traviato da mio zio). Ai tempi badavo piu’ al piumino che al panino.

  4. A Roma, nell’85 o giù di lì, fra i posti alternativi all’Obitorio-Panattoni o alle pizzerie di San Lorenzo dove portare una ragazza, ricordo la nouvelle cuisine panna-uova di lompo-vodka-fragole del Sedano Allegro (Monteverde Nuovo) e un’ottima cucina vegetariana all’Apriti Sesamo, (Trastevere, via del Mattonato).
    C’era anche Ciarla, ma per le tasche di un universitario era un miraggio.
    Per il resto, era tutto un inseguire le trattorie col tris di primi pantagruelici, il duo dal vivo voce-organo Bontempi e il nonno a ballare con la cravatta allentata e il nipotino in braccio…
    Bei tempi, però.

    1. Porca miseria, che hai ritirato fuori dal pozzo del tempo!!!

      L’Apriti Sesamo era un posto imperdibile per il vegetariano, i due gestori erano in realtà prima dei benzinai Api a via Trionfale, avevano un cuoco inglese e non c’era paragone con nessun altro vegetariano che abbia mai provato dopo.

      Il Sedano Allegro è durato molto di più, credo ci sia ancora, un Dammela Place di tutto rispetto con abbinamenti veramente osé per l’epoca… se sbagliavi la strada di ingresso da Piazza della Loggia, non lo trovavi più. Posto unico, veramente…

    2. Avatar Alessandro Bocchetti ha detto:

      Mah per far colpo c’era anche il bacaro, quello vero, e per appetito forti il Brigante Crocco di fronte villa Pamphili
      Ciao A

    3. Avatar bettina2 ha detto:

      una curiosità in quale città si trovava il Sedano Allegro?
      io ho mangiato a Firenze in un ristorante vegetariano nel 1991 , credo che non esita più-
      grazie

    4. Il Sedano Allegro era (è ancora?) a Roma. Zona Monteverde Nuovo-Portuense.

    5. Avatar Leonardo Fi ha detto:

      Sì confermo che il Sedano Allegro c’era a Firenze ed era un vegetariano. Credo sia chiuso da un po’ ormai.

  5. Avatar gumbo chicken ha detto:

    Nell’85 più o meno, se si mangiava fuori con i miei a Torino poteva essere “da Mauro” in via Maria Vittoria a Torino o al Brek di Piazza Carlo Felice.
    In vacanza era quasi sicuramente una delle estati elbane e c’era un locale che si chiamava “Da Sergio” – in cui portavano il vassoio con i pesci e uno sceglieva quello che voleva poi se cuocessero veramente quello non si sa! 🙂

    Passando in Toscana io volevo sempre fermarmi a fare l’ultimo bagno della stagione alla pineta di Rimigliano che sta vicino a San Vincenzo, ma ero assolutamente inconsapevole della presenza del ristorante che è stato poi il mio preferito – quindi solo mare, niente da segnalare sul lato gastronomico.

    Per dire in quale ristorante andrei se potessi tornare indietro nel tempo …ehm…devo fare qualche ricerca preventiva su quali esistevano nell’85.

    Equivalente del flusso canalizzatore in cucina?
    Intendete qualcosa che ti fa spostare nel tempo e nello spazio?
    O un effetto speciale strabiliante quanto una macchina del tempo?

    1. Avatar bettina2 ha detto:

      il bagno a Rimiigliano vale comunque il viaggio:)

  6. Avatar Lorenza Fumelli ha detto:

    Ero una Peu disordinata e caciarona come lo sono ancora, anche se oggi è più facile portarmi a cena fuori. Ricordo comunque che noi bambini adoravamo la piazza, le patatine fritte e soprattutto i ristoranti cinesi. Come dimenticare il primo gelato fritto?

    1. Avatar gumbo chicken ha detto:

      E’ vero, era anche periodo di moda (anche da me apprezzata) del ristorante cinese!!! 🙂

      Ma adoravate la piazza…quale?

    2. Avatar Lorenza Fumelli ha detto:

      temo che all’epoca io ordinassi cose tipo: pizza col pomodoro. Neanche la mozzarella ci volevo! Che vergogna…

  7. Avatar alberto ha detto:

    Ma a questo post possono rispondere solo gli over 60 che nell’85 avevano un’età tale da potersi permettere un ristorante degno di quanto viene richiesto.

    Quindi pochi, pochissimi. Praticamente nessuno.

    Fante, ad esempio, aveva 13 anni, come si evince dalla sua risposta.

    1. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      Alberto, parla per te ! 🙂

      Io purtroppo c’ero !

    2. Noi che l’abbiamo scritto nel 1985 avevamo 4 anni, quindi TUTTI possono rispondere anche chi nel 1985 non era ancora nato.
      La macchina del tempo serve anche a questo, per vivere ciò che non abbiamo vissuto=)…non mi contraddite, io credo davvero nella DeLorean.

  8. Avatar Peppone ha detto:

    Io ricordo due posti. O meglio due portate.
    Gli anni dovevano essere quelli più o meno, avevo dodici anni e le uscite per i pranzi domenicali in qualche ristorante non erano frequenti. E forse è da allora che vivo il mangiare fuori al ristorante la domenica a pranzo come qualcosa di magico o, meglio, trasgressivo. Più che negli altri giorni.
    La bavarese alla vaniglia con salsa di banane mangiata alla Grotta di Brisighella e l’antipastissimo mangiato da Tonino a Cortona.