di Massimo Bernardi 29 Giugno 2011

Esce Ristoranti di Roma 20110/2012, la guida di Repubblica che oltre ai ristoranti esplora pizzerie, birrerie, gelaterie, perfino corsi di cucina. La tentazione di scoprire com’è ci sorprende tipo temporale estivo, hey, chi siamo in fondo noi per resistere alle tentazioni? Il problema è che non possiamo setacciarla tutta, pena rendere questo post lungo come una puntata de La Notte degli chef e venirci a noia da soli. Te lo dico io quel che si fa, battibecchiamo sull’elenco delle meglio gelaterie condividendo giubilo e imprecazioni da bravi fratelli dell’Internez.

La lista inizia da Fassi all’Esquilino (Il palazzo del freddo), avviato 130 anni fa vendendo grattachecche in via Delle Quattro Fontane. “Adesso romani e turisti fanno la fila per il gelato della tradizione”, sentenzia Repubblica.

Si prosegue con “un must da generazioni”, la Gelateria Duse ai Parioli, “dove vanno”, precisa la Guida, “anche Nancy Brilli o Ricky Tognazzi”. Da quando abbiamo deciso che l’elevato tasso di vip debba significare qualcosa?

A pochi passi da piazza Irnerio c’è la Cremeria Aurelia, dove moglie e marito preparano gelati allo zenzero e cannella, mandorle e miele, nonché frutta di stagione. Ci dicono sia uno dei segreti meglio conservati di Roma.

Ancora vip (ancora?) alla Gelateria dei Gracchi, nel quartiere Prati, dove si fa “la fila a tutte le ore del giorno” per un gelato al caffè o allo zabaione. I vip che lo amano? Per Repubblica sono Alessandro Baricco, Monica Bellucci e Silvio Muccino (ma com’è che si dice a Roma in questi casi?).

Secondo la Guida, la rotazione stagionale degli ingredienti e i gusti singolari come crema di sedano o peperoni, sono i punti di forza della grande gelateria di Claudio Torcè a viale dell’Aeronautica (Eur) oppure nella sede di viale Aventino.

Maria Agnese Spagnuolo è La Fatamorgana, che tra via Nemorense e via Nomentana alterna i gusti classici a gelato Venere con riso nero e boccioli di riso, quello indiano masala, quello con finocchio, miele e liquirizia o al basilico. Tra l’altro, quasi tutti senza glutine.

Adesso la Guida tesse le lodi del Pigneto, quartiere “dove nella bella stagione si ritrovano tutti in bicicletta”. E dove si trova la Gelateria del Pigneto di Filippo Ruggieri, consigliata per aver “bandito gli additivi chimici”.

A pochi passi da via dei Coronari, in pieno centro, si segnala la Gelateria del Teatro, specie per il gelato al cannolo siciliano.

“Finanche”. Ristoranti di Repubblica si spinge a usare quest’espressione per farci sapere che il gelato di Giolitti, alle spalle di Montecitorio, è apprezzato “finanche” dal presidente Obama e dalla sua famiglia.

Dice la Guida che “i gelati di San Crispino resistono nella top ten dei romani golosi”. Sicuri?

Al Settimo Gelo vicino piazza Mazzini, è particolarmente consigliabile per le ottime torte gelato.

Parlando di Il mio gelato naturale alla Balduina (da pochi giorni Neve di latte, dietro Maxxi, il museo di arte moderna) Repubblica trova “un plus” (ah, l’ammuffito linguaggio delle guide) nella panna “prodotta con latte di allevamenti biodinamici delle Alpi”.

Qual è invece, secondo la Guida, il “plus” di Greed alle spalle di via Tuscolana? Il gelato al passito di Pantelleria o al sedano preparato da Daniele Rossi.

Per finire, alla gelateria Fiordiluna di via della Lungaretta dei fratelli Aldo e Fabio Pasquarella, a parte la vera golosità delle granite alla mandorla o al cocomero, perfino le cialde sono artigianali.

Non c’è altro miei prodi, delusi o galvanizzati? Direi un buon elenco e niente più. Passino i nuovi arrivi che la guida di Repubblica non ha fatto in tempo a rubricare, tipo Grom.

— Ma manca Ciampini, in piazza San Lorenzo in Lucina.
— E tipo iniziare a includere anche Gori (Monte Sacro) nelle liste delle gelaterie romane più inarrivabili?
— Colpevolmente dimenticato Rivareno in via Magna Grecia, 25.
— Mica male Mondi, storica pasticceria di Ponte Milvio brutalmente sottovalutata.
— I Mannari, che sta in via di Grotta Perfetta, 125, lontana dal centro quanto volete ma non possiamo continuare a ignorarla.
— E quando arriva il momento di introdurre ai romani La Gourmandise di Monteverde Vecchio, del mio corregionale Dario Benelli?
— Una citazione la merita anche il Gelato di Gatto in via Capuana al 30.
— E V-Ice in via Gregorio VII, non se li merita i famosi 15 minuti warholiani?

Ora, arrivati alle porte di luglio, avendo perciò pienamente diritto di supporre che l’argomento sia moltissimo interessante, vogliamo dare inizio a un serio e guardate, perfino aspro battibecco sulle meglio-gelaterie romane? La guida di Repubblica non fa classifiche ma dovessimo metterli noi dei numeri, tipo 1, 2, 3, accanto a quali delle gelaterie elencate andrebbero?

[Crediti | Repubblica.it, immagini: Flickr/rua dos anjos pretos, Flickr/sonjatl00, Flickr/yinsu, Flickr/sean.caco]