Se Romeo entra nella vita dei romani non esce più

Roma, quartiere Prati, un locale che è il risultato di una somma: Cristina Bowerman (chef dello stellato Glass Hostaria) + più il suo compagno-socio Fabio Spada (anche patron della pizzeria-gourmet Bir & Fud – un nome più sgraziato no?) + più i fratelli Roscioli (della sontuosa gastronomia e salumeria e dell’eccellente storico forno) = Romeo Chef & Baker, locale “multifunzione”, ossia bar, gastronomia, forno, salumeria, bistrò, enoteca, aperto dalle 9 alle 24, ogni giorno.

Una formula ideale, dove il cittadino contemporaneo, afflitto dalla rigidità di orari di negozi e ristoranti, può finalmente mangiare e fare la spesa quando ha tempo e quando ha fame, con una selezione di piatti e prodotti di grande qualità. La classica soluzione che si vorrebbe sotto casa, sotto l’ufficio, accanto alla casa delle vacanze.

Hamburger vegetariano di RomeoIl banco del pane di Romeo

Spendendo come in una scadente trattoria per turisti, si possono invece gustare piatti da ristorante raffinato, come la squisita pancia di maiale brasata con pinoli, mela, e verdure fermentate; le memorabili alici del Cantabrico con pane di segale e burro alla vaniglia del Madagascar; i sorprendenti spaghetti aglio, olio, peperoncino e panettone; il panino al fegato grasso, chips di patate, ketchup di mango e maionese al passito…

E degustazioni dei prodotti da banco: formaggi italiani e francesi, prosciutti di razza nera italiana e i migliori salumi spagnoli. Pane e pizza eccellenti.

Tavolino, Romeo, RomaRomeo, roma, banco dei formaggi Si assaggia tutto, e se piace si fa la scorta per casa. Difetti? Uno, tipico di molti locali dove è palpabile l’intervento di architetti-designer: troppo rumoroso. Quanto allo stile un po’ lisergico dei decori… mah! Quantomeno non ricalcano l’usurato cliché della trattoria romana. Conto medio 30 euro.

Romeo Chef & Baker,
via Silla 26/a, Roma
Tel.: 06 32110120
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[Crediti | Dalla rubrica “Cibo e Oltre” di Camilla Baresani su Sette, inserto del Corriere della Sera. Immagini: Daniele Amato, Vincenzo Pagano]

Avatar Camilla Baresani

8 Febbraio 2013

commenti (117)

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  1. che dire? Ci sono stato già varie volte, ci ritornero’ anche domani sera. E’ una certezza al pari di Glass o della carbonara e del supplizio di Arcangelo. Puoi mangiare un panino, un pezzo di pizza o un primo piatto e sai già in partenza che quello che mangi vale, in tutti i sensi. Da provare e considerarlo parte della tua famiglia e’ un tutt’uno.

    1. mi inserisco qui, tanto per avvisare chi avesse intenzione di andare da Romeo: non è, ripeto NON E’ aperto tutti i giorni, come detto nell’articolo. Io ci sono andato stamattina, domenica, ed era chiuso. Avevo per scrupolo controllato prima sul sito, e anche lì alla voce “apertura” c’è scritto “dalle 09.00 alle 24.00” e siccome non c’è nessuna indicazione di giorni di chiusura, nè settimanale nè altro, si potrebbe logicamente pensare che sia sempre aperto. D’altra parte anche sulla porta di ingresso non c’è nessun cartello che indichi un giorno di chiusura.
      Conclusione: sarà pure un bel posto, molto chic eccetera eccetera, ma che in mezzo a tutte queste meraviglie ci si dimentichi di indicare chiaramente che NON è aperto tutti i giorni (a parte la domenica, e i festivi?) non mi sembra molto attento alla clientela. Se qualcuno mi spiega questa incredibile dimenticanza, ne sarò lieto.

    2. No, è sempre aperto! Solo che ti hanno visto arrivare…. Due mandare di chiave e tutti giù nascosti!

    3. Caro Riccardo, guarda che ti sbagli, la domenica è proprio chiuso. Ho sbirciato dalla cancellata, ho visto uno che faceva le pulizie e gli ho domandato “Come mai è chiuso?” e lui ha, molto cortesemente, risposto “La domenica è sempre chiuso, signore”. Se ti vuoi sincerare, anche senza andare di persona, prova a telefonare e ne avrai conferma. Aggiungo che dopo di me, che stavo andando via, si è avvicinata un’altra coppia e anche loro sono rimasti stupiti nel trovare chiuso.Ti confermo, quindi, che soprattutto per un locale del genere (vendita, degustazione, apertura continuata durante tutto il giorno…) è già abbastanza strano che sia chiuso la domenica, ma è certamente stranissimo che di questa chiusura non vi sia nessuna notizia nel sito, alla pagina dedicata all’orario di apertura, visto che anche le peggio osterie usano indicare il giorno di chiusura.
      Mi spiace aver dovuto contraddire la tua arguta teoria sull’impressione che avrebbe fatto il mio arrivo e la conseguente inevitabile reazione dei gestori del locale.

  2. Avatar elena ha detto:

    Ci siamo stati appena qualche giorno fa a cena, due romani e due milanesi, tutti esigenti e tutti d’accordo: ottimo. Cibo, vino, servizio, ambiente, location, allestimento: nessuna sbavatura. Sul prezzo dipende dalle portate e ovviamente dal vino, comunque a strafare difficilmente superi i 50 e (qui parla soprattutto milano) non se ne vedono parecchi a pari rapporto qualità/prezzo…

  3. Ci sono stata. Un piacere assoluto. Condivido l’osservazione che i prezzi variano in base alle portate e ai vini. Meno di trenta euro o molto di più, dipende dai gusti e dalla fame. Ma vale un viaggio.

  4. Se quei 30 Euro di prezzo medio comprendono pane, acqua e caffè (9 Euro in totale!!) sarebbe da modificare in “a partire da….”.

  5. caro “fantapalli”, il prezzo medio di solito si calcola su 3 portate, tipo antipasto/primo/secondo, senza bevande e senza scegliere i piatti più costosi del menu (niente tartufi, niente caviale iraniano, niente brodo di tartaruga – che peraltro non mi pare di aver visto nella lista di Romeo).

    1. vero, però prendendo i piatti più “economici” (primo e secondo/primo e formaggi), senza considerare l’antipasto, arriviamo comunque a 26 euro. quindi direi che non ci discostiamo molto dal considerare 30 euro come base di partenza.

  6. Ci sono stata varie volte, è vicino casa…! Posto trasversale con servizio attento,buon aperitivo se pur con la lista dei vini in super rodaggio, ottimo pranzo con panini buonissimi ma purtroppo decisamente meno piacevole la cena; troppo rumoroso sono d’accordo, acustica terribile, musica troppo invasiva…piatti da registrare…per parafrasare il titolo di un famoso libro…maledetti architetti ?? Non so, con qualche aggiustamento potrebbe migliorare anche se Roscioli e Glass – separatamente – rimangono nel mio cuore…

  7. Ci sono stato.
    Bel posto, architettonicamente curato, ottima scelta di prodotti ma:
    un esempio su tutti, il prosciutto d’Osvaldo a 75€/kg; in Friuli, in ottimi ristoranti lo trovo a meno della metà così come altri prodotti che ho visto in vetrina; come li portano lì? In Rolls Royce?
    Perchè li devo pagare così tanto?
    e non vorrei soffermarmi troppo sul servizio, abbiamo avuto la sfortuna di trovare un ragazzo davvero scortese e antipatico.
    Non ci tornerò più.

    1. Quoto alla grande ,75€/kg per D’Osvaldo una truffa, tra l’altro a mio parere ci sono molti prosiscutti crudi di san Daniele di gran lunga più buoni a prezzi cento volte più bassi , e altri prodotti a prezzi oltremodo eccessivi…..ma evidentemente come dici tu arrivano con in Rolls o adirttura in jet privato e guardie del corpo….

    2. dire che e’ una truffa e’ diffamazione, reato penale, lo sai vero?

    3. certo che lo so…userò furto legalizzato ok???? la gente si fa abbindolare da poesia e sciocchezze varie su chissà quali proprietà uniche e qualità nascoste di alcsuni prodotti comunissimi venduti a prezzi vergognosi !!! e non raccontiamoci le solite cavolate tipo ” non sai quali sono i costi che dobbiamo sostenere etc…etc…” allora via montenapoleone d’Osvaldo dovrebbe costare 150€ al kilo …….quando il suo costo diciamo onesto dovrebbe essere 40€ al kilo al massimo….

    4. Oddio. Su Altroconsumo di ottobre 2012 c’è una prova su strada sul prosciutto crudo in vaschetta, differenziandola tra Parma DOP e “crudo nazionale”. Il prezzo medio per etto, nei negozi, di 100 g in vaschetta , per il DOP varia da 3,7 a 5,7 euro/etto. Ovvero arriva a 57 euro al kg.
      Prosciutto “commerciale in vaschetta” acquistato al negozio.
      In questa ottica i 75 citati ti sembrano tanti ? Troppi ? O forse pochi ?

    5. sono una follia…conosco bene i prezzi alla fonte e ti assicuro che un ottimo e ripeto OTTIMO prosciutto intero stagionato 24/30 mesi da piccolo produttore artigianale costa sui15-16 euro al kilo ivato ..quindi 75€ al kilo in qualunque posto sono un furto legalizzato e io non lo comprerei nemmeno sotto tortura…..

    6. No mi spiace ma un prosciutto stagionatura 24/30 mesi non costa 15/16 euro al kg………la maggior parte dei prosciutti si vendono a 18 mesi di stagionatura (a 14.5/16 euro +iva). E le assicuro che trovare un buon prosciutto che non abbia il sentore del sangue al naso e in bocca non è così automatico.

    7. aggiungo che nella “prova su strada” fatta dal gambero rosso di qualche mese fa il prosciutto di Coradazzi che ha “vinto” la prova stessa e che cmq è un ottimo prodotto risconosciuto ed usato in moltissimi luoghi d’eccellenza costa, se acquistato in loco, meno di 15 euro/kilo ivato …..per evitare equivoci non lavoro con e per il gambero rosso ….ma riporto solo una notizia ….quindi ribadisco…che 75€ /kg sono semplicemente folli….

    8. Tra l’altro a me risulta che da Romeo non hanno, e non hanno mai avuto, il prosciutto d’Osvaldo…..

      In ogni caso dire che è un prodotto comunissimo e uguale a tanti altri significa, a scelta, non averlo mai assaggiato oppure avere un palato di carta vetrata. Detto questo, anche secondo me 75 euro al chilo sarebbe un prezzo esageratissimo

    9. con comune intendo un prodotto che si trova facilmente e con produzione importante ….nulla a che vedere con la qualità….che d’osvaldo ha sempre perseguito ma da qui a venderlo a 75€ al kilo …

    10. E quindi se D’Osvaldo è un prodotto d’eccezione (2000 prosciutti in un anno e qualità straordinaria) in cosa si farebbe abbindolare chi lo compra (Non da Romeo, dove non ce l’hanno)? Non capisco a chi o a cosa ti riferivi

  8. Antipasto + primo + secondo superano abbondantemente i 30 euro.
    Se la matematica non è un’opinione,basta leggersi il menù del sito
    http://www.romeo.roma.it/media/1357893253.pdf
    C’è da dire che uno può far riferimento solamente alla parte salumeria pizze
    focacce ecc… e può spendere molto meno.Oppure limitarsi ad un primo
    più qualche altra cosetta.
    Ma la parte ristorante è un ristorante ed il paragone con la trattoria non è corretto,secondo me.
    Si mangia bene ma i prezzi non sono così economici come si dice.
    Consultate il menù e se ho sbagliato a fare i conti ,andrò a ripetizione.

    1. Pancia di maiale brasata, pinoli, mela, sedano e kimchi Romeo, 9 €; spaghetti aglio, olio, peperoncino e panettone, 10 €; saltimbocca di razza, sedanorapa 13€. Totale, 32 € (in effetti non 30). Poi, certo, si può spendere molto di più, come è capitato a me che ho ordinato anche altri piatti. Ma se il problema è sfamarsi con gusto, forse due portate potrebbero bastare, e allora si spenderebbe meno di 30 €… come sempre tutto è relativo, non c’è una sola verità.

    2. Il prezzo medio di un antipasto è 12,42€, di un primo 15,66€ e di un secondo 18,16€ (escludendo dalla media il piatto più caro, Cuore di entrecote). Il prezzo medio di tre portate è quindi 46.24€, oltre il 50% in più della sua “media”.

  9. Avatar Joe ha detto:

    O.k.: allora io prendo un Uovo Poché, una Carbonara e una Guancia di Manzo; acqua, pane, 1 calice di Riesling, 1 caffè.
    Totale 65 euro.
    Ho fatto una bella cena, ho scelto pietanze non importanti, ho bevuto il minimo, ma non ho speso 30 euro.
    Morale: temo che per le mie tasche (e per quelle di tanti altri) questo Romeo così bello, quanto quasi sempre semivuoto, non si potrebbe tanto platealmente definire “la classica soluzione che si vorrebbe sotto casa, sotto l’ufficio, accanto alla casa delle vacanze”. A meno che non me lo offrano …

    1. Avatar paolo ha detto:

      ma perchè tu non sei a livello della Baresani…miss mark in ascesa, dopo questo pezzo magari ne spende 25

    2. quando ci sei stato, per trovarlo semivuoto? giusto per saperlo, grazie…

    3. Avatar Joe ha detto:

      Venerdì 8 febbraio, ore 19:04.
      Sto entrando mentre stanno uscendo tre avventori;
      le sale sono piene … di vuoto !!!
      Anzi sono piene di addetti (accoglienza, panificio, laboratorio, cassa, camerieri, banconisti al settore alimentare, bartender e sommelier al banco bar, non riesco a vedere la cucina ma immagino una folta squadra) tutti per un unico, fortunatissimo cliente seduto davanti al suo PC senza alcun piatto o bicchiere sul suo tavolo (magari il Sig. Carlo59).
      Ed il tutto all’ora dell’aperitivo sotto case, uffici e dimore di vacanze per stranieri …
      Ma se entra nella vita dei romani …..

    4. Capisco, quindi per te un ristorante a Roma alle 19,04 deve essere pieno. Accidenti!! Pensavo che queste cose accadessero a Biella, a Varese o a Quarto Oggiaro. Non so come mai, ma ero convinto che a Roma al ristorante si andasse dopo le otto e mezza di sera, di solito….. ora capisco molte cose….buona serata anche se penso che a quest’ora (sono le 20,21) tu stia già dormendo con un romanzo di Bobo Maroni sotto il braccio…

    5. Avatar Anna ha detto:

      Venerdì 8 febbraio ore 19.30 chiamato x prenotare a cena, sono pieni. È un ristorante, non un posto per aperitivi.

    6. cara anna vai al ristorante di joe, li magari trovi posto 🙂 (p.s. joe si scherza, si scherza e se vieni domani ti offro un piatto di carbonara, cosi paghi di meno)

    7. Avatar Joe ha detto:

      Dolce Anna, ti hanno informato male: trattasi di locale “multifunzione”, ossia bar, gastronomia, forno, salumeria, bistrò, enoteca, aperto dalle 9 alle 24, ogni giorno.
      Accetto comunque la carbonara offerta da Carletto: in cambio farò un pochino di pubblicità. Siete teneri.

    8. mi fa piacere che accetti l’offerta. La pubblicità personalmente a me non interessa.

    9. A me non risulta che sia nè bar nè che facciano aperitivi, ma potrei sbagliarmi. Lunedì per sicurezza chiedo.

    10. Confermo anch’io, non sono un bar. La mattina aprono come forno e negozio. Almeno così mi hanno detto.

    11. Avatar Carlo ha detto:

      Questo indignarsi per i commenti non proprio positivi sul locale in questione, denoterebbe un “conflitto d’interessi”….

    12. Mi spiace tu possa pensare una cosa del genere. Faccio un lavoro completamente diverso e lontano anni luce dalla ristorazione, conosco i proprietari solo di fama e non sono mai uscito con loro, pago con il bancomat e non mi interessano certamente gli sconti (non ne ho bisogno); se difendo un qualcosa che mi piace da chi denigra (magari per altri motivi) credo di averne il diritto.

    13. Avatar Anna ha detto:

      Carlo, stesso conflitto di interessi che potrebbe sospettarsi per chi, al contrario, tenta di denigrare un locale o una persona a tutti i costi. Leggendo, il sospetto viene spontaneo.