di mauro _zz 29 Gennaio 2013
Dopolavoro Bicocca

Vidi per la prima volta l’Hangar Bicocca, spazio milanese dedicato all’arte, mille anni fa, quando i sette palazzi celesti di Anselmo Kiefer vennero eretti e collocati. Poi più nulla per molto tempo. Poi Identita’ Golose nel 2012 con qualche gnegna di sottofondo sui “rubitt” le quasi-tapas milanesi reinventate da qualche chef.

Poi piu’ nulla.

Infine ci sono andato a cena … e il parcheggio è fantastico.

Ma veramente da manuale, e la zona è super … post-industriale il giusto, diroccata abbastanza. Strade con le buche. Maledetto sia il centro commerciale lì vicino che rovina tutto ma vabbè.

Solo che non avevo capito che anche a cena mangi una serie di piattini: i “rubitt”, chiamati così in assonanza col vernacolo meneghino, ovvero le quasi tapas di prima; la logica è che mangiandone tante ti riempi e se lo spazio nello stomaco è una costante alla fine sei sazio. Micro-hamburger, micro-zuppa di cozze, tartina di polenta con baccalà mantecato e così via. La logica tiene, il risultato no.

Ho riflettuto tanto su questo piccolo post, perché mi pare (ma non mi dire ) di essere il solito marziano che arriva a criticare un posto recensito bene piuttosto universalmente. Sarà sfiga ma è andata così.

Ci sono diversi menù precombinati (nel senso che prevedono combinazioni fisse di rubitt) ma in ogni caso ti lasciano parecchia libertà di fare un po’ quello che ti pare, purché non ti metta a rompere troppo i maroni e a fare il “bambino deficiente”. Quindi servizio e disponibilità okay.

Il fatto però è questo: il conchiglione ripieno di fungo ha una sapidità da trattoria che smercia sale all’ingrosso, in più è servito appena tiepido. Fossi davvero cattivo direi che, per consistenza, sembra un rimasuglio degli aperitivi rinvenuto rapidamente.

Il maki è okay, anzi buono.

Le sarde in saor sono spiritosamente servite in una scatola da sardine, che fa sorridere e anche loro sono okay.

Gli altri assaggi sono tendenzialmente medi ma nessuno che mi torni in mente oltre a questi elencati e son passati tre mesi, mica tre anni.

rubbitt, dopolavoro bicocca

Ma allora uno dice: se alla fine hai avuto solo un rubitt “immondo” perché sei stato tanto deluso ? Semplice: perché su tutto vaga la sensazione di quel conchiglione e di star mangiando “avanzi” (ho messo le virgolette).

Peccato, mi sarebbe piaciuto provare questa mano di cucina su una cena standard.

Poco convinto anche di me stesso proverò a tornare, anche se i vini al calice costano una tombola, ma un parcheggio così è troppo attraente.

[Crediti | Immagini: S’Notes]