di Massimo Bernardi 18 Febbraio 2011

Come al Festival di Sanremo, il ristorante è un posto in cui va bene Giovanni Allevi (tuttavia il suo pianoforte con quel periodare insulsetto, più che i piatti in un locale potrebbe accompagnare i funghetti mangiati da Super Mario nell’omonimo videogioco), ma se la musica non ci fosse proprio sarebbe meglio. O almeno, così la pensa chi s’è inventato questo sito curioso.

Ma… non le piace la Musica? Solitamente reagisce così il cameriere al quale chiedo se, cortesemente, può togliere la Musica di sottofondo mentre sto mangiando. Non mi piace la Musica? Io l’adoro, la Musica! Suono 5 strumenti. Ho in casa uno dei migliori impianti di stereofonia esistenti. Ma… ATTENZIONE! Adoro la Musica che piace a me, che fa sognare me: non la Musica tout court. Col dovuto rispetto, alcuni tipi di Musica mi infastidiscono, e spesso, quella che c’è nei ristoranti piacerà al cuoco, o ai camerieri, ma… non piace a me!”

Eppure, se il sito invita gli iscritti a segnalare i ristoranti che rifuggono gli accompagnamenti non richiesti, sul ruolo che la musica deve avere nei ristoranti i pareri contrastano. C’è addirittura chi vuole diffonderla per statuto.

“Chi ha un ristorante non deve proporre solo “servizi”, ma un mood, un’atmosfera riferita a canoni di accoglienza unici. Chiaro, c’è la buona cucina, la carta dei vini, il cameriere… ma i clienti vogliono di più! Il piatto giusto con la portata giusta, la glacette di design, le tovaglie precise, e la musica, un valore assoluto. A chi crede che mettere il CD di Mario Biondi in loop sia “figo” dico che non c’è niente di più sbagliato”.

A proposito, col rischio di spiegare sempre dopo quel che succede prima, segnalo cosa avvienne al ristorante Met di Venezia — due stelle Michelin — dove ogni venerdì va in scena Soundchef. Un dj, Valentino Borgia, accompagna i piatti dello chef Corrado Fasolato con brani diversi a seconda dei sapori, dei profumi, addirittura delle tonalità cromatiche.

Scusate, ma noi non eravamo quelli che il sottofondo al ristorante COSA? Quelli che se una musica non mi piace la faccio togliere perché infastidisce, e se invece piace la faccio togliere lo stesso perché mi infastidiscono le persone che ci parlano sopra?

E insomma, come deve comportarsi chi gestisce un ristorante per non essere urticante? (Io comunque se vengo accolto da Giovanni Allevi, esco).

Vi lascio con un regalino: la playlist ideale per un ristorante elegante compilata dall’esperto.

  1. Artlux – Artlux
  2. Lovers Lane – Island memories
  3. Jakatta – the other world
  4. Gabin – La maison (acustic vrs)
  5. 4 Hero – Sophia
  6. Cantoma – Cosmopole
  7. 11 Porter – Surround me with your love
  8. Air – All i need
  9. Burt Bacharach – Is love Enough
  10. De-phazz – You stayed
  11. Jamiroquai – Tallulah
  12. Tiefswarz – Bye bye baby
  13. Acustic Alchemy – This way
  14. David Benoit – 6 string poet
  15. Mario Rosini – Song for Daniela

[Crediti | Link: Beltacer.it, Audiodivino, Dissapore, Soundchef]