di Massimo Bernardi 4 Agosto 2010

[Intro: Occhio, questo è un post in 2 parti] Prima parte. Che poi, ad agosto, se nelle mangiatoie nazionali di ogni ordine e grado non venissero gli stranieri, i sensi di colpa provocati dallo stersene mollemente adagiati invece di far fiorire l’azienda-famiglia sarebbero ancor più intollerabili. Dovete perciò essere grati ai foresti che in questi giorni rimpinguano le casse, altroché rifilargli bieche fregature. Il modo migliore per farlo è prenderli bonariamente in giro, per cui orsù, aiutateci a identificarli nazione per nazione. I clienti del vostro locale sono tedeschi se…, russi se…, americani se…, giapponesi se…, inglesi se…

Seconda parte. Per quanto il progetto di una compilescion fatta di gastro-parole che gli stranieri storpiano possa sembrarvi esotica, noi siamo fermamente convinti della possibilità che strappi sorrisi rinfrenscanti e qualche stendingovescion. Siete quindi formalmente invitati a supportarci con il conquibus necessario. Queste orecchie hanno sentito pronunciare così le seguenti parole, siete in grado di aggiungerne altre?

Bruschetta (broo-SHE-tah)
Gnocchi (no-ki)
Espresso (EX-pre-SSOO)
Prosciutto (proh-SHOO-toe)
Orecchiette (or-KIE-tee)

P.S. Ogni tanto dimentichiamo che alcuni dei foresti si sono formati con meraviglie tipo Tuscani Pastas che essendo fatta di pasta al ragù, la catena di fast-food Pizza-Hut ha pensato bene di definire: “The meaty marinara”, LA MARINARA DI CARNE (Marinara? Di carne?). Oh, venite qui, amoridelbabbo.