di Stefano Caffarri 27 Novembre 2009

Questa storia si svolge in Calabria Saudita, un giorno di novembre dell’anno Nove.

I fagioli più buoni del mondo

L’uomo racconta gesticolando in modo piuttosto vistoso: le dice Nooo, non ci puoi credere, il miglior piatto di fagioli nell’universo mondo! Lei fa delle facce scettiche e risponde, Cosa sarà mai, un piatto di fagioli! Lui assume un’espressione curiosa – una specie di concentrazione intensa e pieghevole – e insiste. Vedi, io ho mangiato nei migliori ristoranti di Parigi e nelle peggiori bettole di Caracas ma fagioli così, mai. Lei ride, e sibila Insomma cosa avevano di così speciale! mentre si stringe in un folgorante cappottino rosso scarlatto, da cui spuntano gambe velatissime e stivali con molti centimetri di tacchi.

Lo guarda cercare l’idea attraverso un siparietto di ciglia e ascolta attenta, Allora, innanzitutto arriva questa montagna fumante, come un vulcano che sta spegnendosi. Un piatto di una volta, sai quelli bianchi e basta, fatti a fondina? Ecco. Ricolmo di fagioli di tutti  i tipi, sia quelli chiari che quelli scuri. In mezzo erbe cotte e buttate lì, così profumate da riempire l’aria.

L’oste è un tipo rustico che non immagini, al limite della malagrazia. Quando gli ho chiesto cosa si mangia mi ha detto Legga la lavagna, lì c’è scritto tutto. E poi olio: e se l’assaggi arriva questa botta di fagioli come non mai. Pieni di sapore: sanno di nocciole tostate, di patate, di castagne. Di pane vecchio rifatto. E poi sono sodi, duri e cedevoli che non siam più abituati, con lo scatolame eccetera. Grossi, che riempiono la bocca da per tutto. E poi arrivano le erbe, chissà che roba era. San di cicoria, di catalogna, di senàpi. Di cime di rapa, di erbone amare. Un po’ di piccante, che un po’ di piccante non ha mai ucciso nessuno.

E tutto si tiene e non va più via, ti assicuro, incredibile. Il miglior piatto di fagioli della mia vita.

Lei lo guarda a mezza via, si stira un po’ le falde del cappottino e dice, Vabè, un piatto di fagioli.
Lui scuote la testa, si alza e va via, borbottando L’ho sempre detto che la cucina non è roba da donne.

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  • Vecchia Posta
  • Via degli angioini 81, Rione Sala Catanzaro
  • 330815711
  • 12 euri per un piatto di morzello e uno di fagioli

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