di Stefano Caffarri 10 Luglio 2009

Obiettivo della vacanzina? Scalare le vette delle Alpi in bici di giorno, scalare le vette del gusto, la sera. La parte che interessa qui—la seconda—va in onda nei grandi ristoranti d’albergo del Trentino-Alto Adige, attorno al Sella Ronda (il giro di quattro passi Sella, Pordoi, Campolongo, Gardena) con risultati di strepitosa sostanza verso l’alto.

Millefoglie di mais croccante con bue brasato e salsa di ginepro del Maso Franch di Giovo

Il primo incontro è ad altitudine ancora modesta, i 496 metri del Maso Franch a Giovo (TN), nel bel Relais et Gourmet gestito dalla famiglia di Markus Baumgartner per conto della Cantina La Vis. L’attenzione per il design moderno anticipa la cucina: presentazioni curate e ingredienti selezionati selezionati. Quattro menù diversi, anche a tema, compongono una proposta che cambia anche 5 volte all’anno. Piatto da ricordare, la millefoglie di mais croccante con bue brasato e salsa di ginepro. Vini come vuoi, con privilegio—nemmeno troppo ostentato—dei propri prodotti e delle etichette locali a prezzi da enoteca. 64 eurini per il menù di 5 portate + qualche pre e post.

La sala di Corte Ramponi

Salendo fino a Malè in Val di Non a 738 mslm si arriva a Corte Ramponi (niente web), edificio storico che guarda sulla piazza della frazione di Magras. Intorno tracce di abbandono ma i muri scrostati e le finestre sbilenche inteneriscono. Le sale rivestite di legno da centinaia d’anni e una cortesia inconsueta predispongono al buonumore almeno quanto il “tris di primi”, vanto della cucina. I gnocchetti di patate e erbette, soffici come ovatta; i ravioli al mirtillo nero con ripieno di cervo, ricchi e profumati; la crespella di spinaci, sovrabbondante di formaggi. Cucina terragna, fedele alla sua missione di apporti calorici non troppo morigerati, ma saziante. 40 europei, e tanto da bere.

Permettete una confidenza sulla parte che qui interessa meno. Anzi due. Conquistati  Tonale (1884 mslm) e Campo Carlo Magno (1682mslm).

Segnalazioni sparse: il ruspante ma per niente scontato balcone del Vecchia Sorni a Sorni, trattoria dal panorama incontornabile sulla piana Rotaliana, lo slowfoodiano – e per la verità un po’ sovraesposto – Tre Chiavi di Isera, comodo anche per una colazione di lavoro con il conveniente piatto unico, il Maso Cantanghel a Civezzano, dove si cena a menù fisso, e benissimo, nella cucina di casa. Letteralmente.
Altre segnalazioni in quota gradite assai.

Fine prima parte.