di Prisca Sacchetti 24 Settembre 2012
mcdonald's roma

Nell’audace tentativo di conquistare i giovani friulani, Daniele Strizzolo ha aperto in 20 anni di lavoro 3 McDonald’s tra Udine, Martignacco e Tavagnacco. Della sua azienda, la cui ricchezza prodotta va al Fisco per il 70%, si è occupata nel fine settimana La Stampa (non online). Non è un refuso quel 70%: in Italia può capitare.

FATTURATO E UTILE.
L’anno scorso Daniele Strizzolo ha fatturato 7.756.000 euro, con 156.172 euro di utile. Nei fast food McDonald’s tutto accade sotto il controllo vigile della casa madre, che si fa pagare laute provvigioni sul fatturato. I registratori di cassa sono collegati in rete, evadere il fisco è pressoché impossibile.

TASSE.
Quest’anno Strizzolo pagherà 54.480 euro di Ires, 59.674 di Irap, in tutto 111.154 euro. Gli utili –45.018 euro– verranno completamente reinvestiti per l’apertura del quarto ristorante. I suoi ottanta dipendenti, quasi tutti assunti a tempo indeterminato, guadagnano circa mille e cento euro netti al mese, più tredicesima e quattordicesima, come prevede il contratto di categoria. La bestia nera dell’imprendiotore si chiama Irap, imposta regionale sulle attività produttive. Funziona secondo uno schema perverso: più dipendenti si hanno, più alta è la quota di mutui accesi (ovvero gli investimenti), più si paga.

COSA RESTA.
A Strizzolo restano il capitale costruito in vent’anni di lavoro, cioè i locali e le licenze, un’attività che non conosce crisi e il compenso annuo da amministratore unico, 61.600 euro, ovviamente lordi. La sua responsabile dei ristoranti ne guadagna 72.000, più auto e telefonino.

La classifica della banca mondiale ci assegna un “tax rate” del 68,5% sul reddito d’impresa (si apre un Pdf). Il “tax rate” è un indice che misura la pressione fiscale tenendo conto di ogni imposta a carico delle imprese: proprietà, utili, lavoro, rifiuti, auto, dazi, capitali. Superfluo precisare che si tratta di un record mondiale.

Secondo voi, se non si abbassano le tasse, è ancora possibile creare lavoro?

[Crediti | La Stampa, link: Doing Business, immagine: Flickr/Erik Daniel Drost]