Mark Zuckerberg, Pierluigi, Roma, Priscilla Chan

Buongiorno. Mi presento, sono Priscilla Chan. O come scrive qualche burlone su Twitter (non frequento certi posti ma ho i miei informatori) Priscilla Chansaccodesoldi. Non sono qui per sdottorare su chardonnay e carciofi alla giudia, siete voi quelli bravi.

Vi disturbo perché sono in luna di miele a Ravello e dovrei spassarmela, ma il sospetto di avere impalmato un uomo dal braccino corto, come scrive oggi quel giornale, Il Corriere della Sera, mi proccupa. Miliardario certo, il patrimonio di Mark Zuckerberg –Mr. Facebook– è stimanto in 20 miliardi di dollari, eppure appena appena trattenuto al momento di spendere.

conto, Mark Zuckerberg, Nonna Betta

Me ne ero accorta con l’anello di fidanzamento. Sognavo uno sfavillante diamante scuola Liz Taylor, è arrivato un rubino gracile e miserello.

Foodies, ho bisogno di voi! Al diavolo la sicurezza che ho sempre ostentato. Vi prego di attribuire un significato alle scelte di mio marito, ho bisogno che a interpretarle siano persone competenti. La taccagneria, a pensarci, è un problema serio.

Vi sembra splendido il marito che in luna di miele porta sua moglie in questi posti?

Mark Zuckerberg, Priscilla Chan, Ravello

1. ALBERGO. Portrait Suites di via Condotti, suite N° 324, con, all’ultimo piano, una terrazza a picco sulla scalinata di Trinità dei Monti.

2. RISTORANTE. Pierluigi, storico locale dietro Campo de’ Fiori. Mark si è molto divertito in cucina a scegliere il pesce fresco, poi abbiamo mangiato catalana di gamberi, ostriche e bombolotti all’aragosta. Mark ha detto: “the best”. Da bere: chardonnay Gaja e Rey. Nemmeno un euro di mancia, il cameriere c’è rimasto male. (Invece il titolare, Lorenzo Lisigli, ci ha offerto un cocktail al maracuja e mostrato una sua foto con l’attore che interpreta Mark nel film su Facebook. Mark gli ha raccontato che è un grande appassionato della storia di Roma).

3. RISTORANTE. Nonna Betta, nel cuore del ghetto di Roma. Un antipasto a testa (carciofo alla giudia e fiore di zucca), una porzione sola di ravioli con carciofi, spigola e pachino, da bere acqua e tè caldo. Conto 32 euro e neanche un euro di mancia. (Il proprietario, Umberto, si è avvicinato e ha chiesto: “But are you?” Ma sei tu? E lui ha risposto: “Yes”, Si).

4. ALBERGO. Hotel Caruso, cinque stelle nel centro di Ravello (SA), raggiunto in elicottero da Roma. Suite con vista sul golfo di Salerno il cui costo, ipotizzo, è di 2 mila euro a notte.

Mark Zuckerberg, Priscilla Chan, ristorante, Rossellini's, Ravello

5. RISTORANTE Rossellini’s dell’hotel Palazzo Sasso. Molto elegante, con la cucina dello chef Pino Lavarra (due stelle della guida Michelin, dicono i miei informatori).

Dunque, stando al vostro qualificato parere, cari lettori di Dissapore, nove lunghi anni di fidanzamento e tutti i sacrifici fatti per tenermi stretto Mark sono valsi la pena?

[Crediti | Link e immagini: Corriere, Repubblica.it]

commenti (29)

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  1. Avatar delmer ha detto:

    a parte le tasche cucite al momento delle mance (cosa inconcepibile soprattutto per un americano) non mi pare abbia sbagliato molte scelte

    1. Perché inconcepibile? In America dare la mancia è obbligatorio, dato che il costo del servizio (lo stipendio del cameriere) non è compreso nel conto se non per il cosiddetto “minimo sindacale”. In Italia, come riporta qualunque guida turistica che loro si saranno letti, quel costo è compreso. Che poi tanti camerieri nostrani lavorino in nero per due lire e le mance gli servano è un ‘altro discorso.

  2. Avatar kali ha detto:

    ma mangeranno un po’ che cavolo gli pare? se so ricchi devono per forza essere affamati?

  3. lo stimo per non essere sborone. e comunque non mi pare che si facciano mancare nulla.
    p.s. ma non era vegetariano?

  4. Io mi sarei preoccupata meno degli hotel costosi perché mi è sufficiente che l’hotel sia pulito e gradevole, quando viaggio vado in giro, in albergo ci dormo e basta. Dalle foto, comunque, sembra che si stiano divertendo, quindi buon per loro 🙂

    1. Avatar mafi ha detto:

      …e neanche una capatina da Heinz. Che pulciari.

    2. Avatar Me Medesimo ha detto:

      E non sono nemmeno andati in pellegrinaggio da Bonci. Gli hanno preferito un ‘anonima pizzeria a taglio di quartiere che si pregia di fare un impasto con ben 72 minuti di lievitazione! Ma dimme te!!

    3. Avatar gio ha detto:

      Il mancato passaggio da Bonci è il peccato più grave. (secondo solo all’imposizione del formato diario su FB)

    4. bonci numero uno…ma non credo prepari nulla (di) kosher…sbaglio?