Gli ispettori Michelin non interrompono certo la loro attività ad agosto ma, era facile prevederlo, il consueto aggiornamento mensile dei locali inclusi nella guida rossa, è a forte trazione marinara: dalla Liguria alla Puglia, passando per la Versilia e la Campania, tra i dieci nuovi indirizzi segnalato spiccano cucine di mare a volte più tradizionale e altre più evolute, ma sempre autentiche e fortemente legate alle ricette locali e al pescato tipico. Vedendo anche il nuovo “esordio” di un vero monumento della nostra cucina di mare: quello di Mauro Ricciardi.
Con un’attenzione particolare ai prezzi: nel nostro abituale gioco di pronostici per capire quali tra queste insegne si aggiudicheranno una menzione particolare durante il prossimo evento di presentazione della nuova edizione della guida gommata, a questo giro abbiamo individuato un paio di possibili Bib Gourmand, i ristoranti segnalati da Michelin per il loro rapporto qualità prezzo.
Casanova – Polignano a Mare (BA)
La collaborazione con il fuoriclasse Martino Ruggieri si è conclusa tanto rapidamente quanto misteriosamente, ma di certo questo Casanova rende onore al talento del fu consulente.
Nel cuore storico di Polignano, nel Palazzo del Suono del Mare, una lussuosa sala, tra mosaici e lampadari veneziani, e un panoramico affaccio sulla costa. La cucina rivisita i classici pugliesi e italiani con risultati che gli ispettori hanno definito “entusiasmanti”. Un facile pronostico per la stella.
LUV – Fiumaretta di Ameglia (SP)
Mauro Ricciardi è più di un veterano della cucina locale: allievo di Angelo Paracucchi e chef della sua Locanda dell’Angelo, per anni stellato alle Tamerici di Ameglia, è un pezzo di storica ligure che non sembra accennare a mollare. Lo ritroviamo al LUV, ristorante di fatto all’interno dell’hotel Maison del Magra ma indipendente dalla struttura, dove l’offerta si concentra sul meraviglioso pescato locale, con la delicatezza e la precisione di tocco che sono la sua firma.
Josè – Torre del Greco (NA)
Con il 2025, Josè ha intrapreso una nuova direzione stilistica, voluta dagli appassionati proprietari, che celebra appieno i sapori campani in versioni alleggerite e rivisitate. Un esempio è la mitica Santa Rosa, trasformata in una moderna millefoglie. Immerso in una delle straordinarie ville del Miglio d’Oro, il ristorante offre raffinate sale settecentesche e un parco esterno. La sua cantina resta ricchissima di autentiche chicche, promettendo un’esperienza che fonde storia, eleganza e innovazione gastronomica.
Il Cardinale Vino e Cucina – Sarzana (SP)
Fresco di nuova gestione e nuovo nome, Il Cardinale Vino e Cucina si trova nella graziosa piazza centrale di Sarzana. Propone una cucina gustosa e colorata, stagionale, equamente divisa tra terra e mare e con un conto interessante. D’estate, un ampio servizio all’aperto sotto ombrelloni è gestito da un’équipe femminile cortese e competente, in un ambiente simpatico e dinamico. Prossimo Bib Gourmand?
Bluu il Mare Dentro – Nocera Inferiore (SA)
Con la sua vocale extra e il conseguente suono allungato, “Bluu” vorrebbe essere un nome evocativo dei suoni dell’acqua, e della profonda passione dello chef Angelo Borghese per il mare. La sua cucina è precisa e personalissima, e gli ispettori gommati hanno particolarmente apprezzato la pizza di scarole e alici con maionese alla colatura, o le eccellenti proposte di crudi e marinati.
Fuori Rotta – Riomaggiore (SP)
Situato nella parte alta di Riomaggiore, Fuori Rotta propone una cucina ancorata alle tradizioni liguri dell’entroterra, ben rappresentate dall’imperdibile “Scherpada”, una torta salata con verdure e formaggio filante. La giovane gestione trasmette la stessa passione per i vini del patron. Prenotare è obbligatorio, soprattutto se volete accaparrarvi uno dei tavoli esterni con vista sulle Cinque Terre.
Sciabola – Forte dei Marmi (LU)
All’interno dell’elegante Hotel St. Mauritius, lo chef Alessandro Ferrarini è al timone di Sciabola dopo un cambio di location del 2024. La sua cucina presenta piatti colorati, gustosi ed equilibrati, con materie prime impeccabili e spesso locali. Il mare è protagonista, come nei ravioli al burro d’acciuga o nel branzino mediterraneo, ma non mancano azzeccate alternative di terra. Se potete, prenotate lo chef’s table a bordo piscina.
Saint Georges Premier – Monza
Siamo nel sontuoso Parco di Monza, dove l’antica fagianaia del re ospita ora il Saint Georges Premier. La cucina spazia tra ricette mediterranee di pesce, classici regionali come la costoletta alla milanese, e tocchi francesi, omaggio alla storia del parco, da godere appieno soprattutto durante la bella stagione, quando ci si può accomodare nell’incantevole dehors.
Sale – Torre di Paestum (SA)
Sale è l’espressione della visione del patron Armando Iuliano di accoglienza contemporanea, in una struttura moderna come la sala a vetrate con vista su giardino e piscina dell’Hotel Sogaris, e di una cucina cilentana autentica ma senza nostalgie, che sappia confrontarsi col mondo. La proposta gastronomica è quindi una sublimazione del mare e delle ricette regionali, alleggerite in chiave attuale, il tutto ben riassunto nella “lista giornaliera di crudi di mare”.
Vita Pugliese – Conversano (BA)
Un locale dal fascino innegabile, dall’atmosfera delle tradizionali sale all’affascinante servizio all’aperto lungo un vicolo di Conversano, a due passi dal castello e dalla cattedrale, che offre una cucina concreta, immediata ed autentica, rimodernata con garbo e rispetto: un papabile Bib Gourmand.