A Romano D’Ezzelino è nato un “Parco per le api”: come funziona

“F.lli Campagnolo” di Romano d’Ezzelino dà vita ad un “Parco per le api”

A Romano D’Ezzelino è nato un “Parco per le api”: come funziona

Si chiama “Parco per le api” ed è un progetto di tutela della biodiversità che punta a creare un habitat favorevole per gli insetti pronubi, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi e per la produzione alimentare. A realizzarlo, attorno agli spazi aziendali della sede centrale di Romano D’Ezzelino, è la ditta “F.11i Campagnolo” gruppo veneto a cui fanno capo i brand Cmp, Melby, Jeanne Baret, FC Campagnolo, Maryhome.

Campagnolo Parco api

Il parco, sorto in un’area incolta adiacente allo stabilimento, è stato concepito per far sì che le api abbiano a disposizione una fioritura scalare e continuativa nel corso delle stagioni. Comprende complessivamente 10.000 metri quadri di terreno, dodici essenze autoctone selezionate tra le varietà più amate dagli impollinatori, e prodotte a partire da semi raccolti nei boschi veneti dai tecnici del vivaio di Veneto Agricoltura di Montecchio Precalcino, per un totale di 96 alberi piantumati: la messa a dimora è avvenuta lo scorso novembre e vede ciliegi e tigli selvatici, biancospini, sanguinelle, prugnoli, ligustrelli, ecc. Ad occuparsene sono stati i volontari dell’associazione di promozione sociale 4Tree Aps, forti dell’esperienza maturata nel programma di ripristino ambientale della piana di Marcesina, a Enego.

Un progetto, quello del Parco, che conferma la sensibilità dell’azienda per il tema: lo scorso marzo infatti F.lli Campagnolo ha aderito all’Associazione regionale apicoltori del Veneto, rafforzando il proprio impegno nella tutela degli impollinatori anche attraverso la gestione diretta dell’apiario. Il miele prodotto, stimato tra i 50 e i 100 kg annui, viene lavorato nei laboratori dell’associazione e successivamente destinato a dipendenti e stakeholder aziendali. «Per noi il Parco delle api rappresenta un’azione concreta di restituzione al territorio che ci ospita. – commenta Michela Campagnolo, amministratore delegato della società di Romano d’Ezzelino – Un progetto che unisce tutela della biodiversità e coinvolgimento delle persone che vivono questo ambiente, generando un valore condiviso all’interno e all’esterno dell’azienda».