di Patrizia Laquale 25 Aprile 2019
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La Commissione europea ha fissato un limite massimo per gli acidi grassi trans prodotti dalla trasformazione di molti alimenti. Il nuovo Regolamento Ue entrerà in vigore a partire dal 2 aprile 2021 e prevederà il limite massimo di 2 grammi di grassi trans, cioè prodotti industrialmente, ogni 100 g di grassi negli alimenti destinati al consumatore finale.

Il regolamento prevede anche che le imprese di lavorazione devono dichiarare alle imprese a cui forniscono il prodotto finale se questo contiene oltre il limite massimo dei 2 grammi di grassi trans.

Ma cosa sono i grassi trans? Sono grassi insaturi che presentano doppi legami nella loro struttura chimica prodotti col processo di idrogenazione. Per intenderci sono i grassi che rendono possibile un grasso di diventare da liquido a solido come nel caso della margarina.

Questi grassi così prodotti sono molto pericolosi per l’organismo in quanto favoriscono l’aumento del colesterolo, l’accumulo di placche a livello delle arterie, l’insorgenza dell’ insulino-resistenza e del diabete mellito di tipo II oltre che all’insorgenza di tumori.

I grassi trans si trovano nella margarina, nei dolci confezionati e nelle merendine, nelle patatine fritte, nelle crocchette di pollo, nei wurstel, in tutti i prodotti impanati e surgelati, nei gelati, nei croissant.

Possiamo di sicuro essere dei consumatori più consapevoli imparando a leggere le etichette ed escludere dal nostro carrello della spesa tutti i prodotti che riportano la dicitura ” idrogenato o parzialmente idrogenato”.

L’assunzione di questi grassi  dovrebbe essere la più bassa possibile, anche se, come consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità, sarebbe opportuno eliminarli completamente dalla nostra dieta quotidiana.

Infatti se la Comunità europea ha fissato il loro limite massimo, l’Oms si sta battendo per eliminarli completamente dai cibi industriali entro il 2023.

[fonte: Ansa]