Continuano ad aumentare i consumi di acqua minerale: stando alle più recenti rilevazioni di NielsenIQ le vendite tramite il canale della grande distribuzione organizzate sono cresciute del 6,4% in valore e del +4,7% in volume nei primi cinque mesi dell’anno corrente. È quanto emerso da un’indagine redatta dall”Osservatorio di Nomisma dedicato al settore delle acque minerali, che di fatto ha preso in esame mille acquirenti italiani di acqua confezionata.
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Si segnala, nel contesto delle nuove tendenze, una crescita del 20% in valore sulla vendita delle cosiddette acque funzionali, ossia quelle arricchite di elementi “utili all’organismo come vitamine e minerali, ma anche acido ialuronico ed estratti di erbe e frutta”: seppur sottolineando che si tratta comunque di una nicchia, il rapporto evidenzia come il consumo di questo particolare tipo di prodotti è destinato ad ampliarsi, con il 13% degli intervistati che di fatto dichiara di avere intenzione di provarle nei mesi a venire. Va considerato però che i prossimi mesi – e il futuro in generale – appaiono quanto mai complicati per il mercato in questione, vuoi per l’inflazione galoppante o per le previsioni di consumo al ribasso per quanto riguarda la spesa alimentare – un calo che verosimilmente si paleserà all’arrivo della stagione fredda, quando finirà l’effetto trainante di vacanze e turismo per i consumi fiori casa.
Notevole, infine, il miglioramento sul fronte estero: il primo trimestre del 2022 si conclude con un +33% su base annua, con gli Stati Uniti che di fatto si confermano come primo mercato internazionale grazie in primis all’export di minerale frizzante (89% dell’export totale italiano a valore). Ottimi risultati anche nel Regno Unito (+77%), Svizzera (+23%) e Germania (+12%); mentre le esportazioni verso la Francia rimangono stazionarie.