Agricoltori italiani pronti alla transizione green, dice la Cia

Secondo la Cia gli agricoltori italiani sono sempre più pronti a dare il loro contributo alla transizione verde e digitale del settore.

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Gli agricoltori italiani si dicono sempre più pronti ad affrontare la sfida dell’Europa proponendosi come veri e propri condottieri verso la transizione del settore verso un’impronta verde e digitale, con l’ausilio delle risorse nazionali ed europee: ne è certa la Cia Agricoltori italiani, che in questi giorni a Roma ha presentato l’assemblea nazionale “Agricoltori Italiani leader della transizione”.

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Garantire risorse adeguate ad affrontare la transizione e la crescente minaccia del cambiamento climatico, tuttavia, significa in primi riconoscere il ruolo insostituibile del settore primario nella salvaguardia e nello sviluppi dei territori. Un appello, questo, che è stato raccolto con grande puntualità dal ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli: “Massima attenzione per sostenere il reddito degli agricoltori che nel nostro Paese è ancora troppo basso” ha commentato, facendo riferimento ai danni ingenti subiti dalla filiera nell’ultimo anno, dovuti alle conseguenze del cambiamento climatico.

“La linea guida deve essere garantire agli agricoltori di fare un lavoro eccellente nella transizione ecologica e digitale, e avere un reddito adeguato” ha insistito Patuanelli, riconoscendo per l’appunto all’agricoltore il ruolo di “primo custode del territorio”. Un titolo che, dati alla mano, è sempre più adatto: basti pensare che negli ultimi anni il settore primario ha di fatto ridotto le proprie emissioni complessive del 25%, seppur le problematiche legate all’utilizzo del gasolio nei mezzi agricoli rimangano ancora senza soluzione per mancanza di alternative.